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economia

RAVENNA: Marcegaglia investe 250 milioni, 100 posti di lavoro in più | VIDEO


Il gruppo Marcegaglia destina a Ravenna 250 milioni sui 600 stanziati per il suo sviluppo. Questa mattina, nel municipio della città bizantina, Antonio e Emma Marcegaglia, rispettivamente presidente e vicepresidente del gruppo, hanno illustrato cosa avverrà nei prossimi cinque anni: più innovazione, una marcata digitalizzazione degli impianti e la costruzione di nuovi e più moderni capannoni. Si prevede che saranno circa 100 i nuovi posti di lavoro, "in particolare di personale qualificato", hanno dichiarato i vertici dell'azienda. "Noi contribuiremo con corsi formativi a innalzare le competenze", ha dichiarato Antonio Marcegaglia. Attualmente il personale impiegato a Ravenna è di 870 unità a cui vanno aggiunti i circa mille dell'indotto. "Durante il 60esimo faremo un'Academy, una scuola per i nostri collaboratori - ha detto Emma Marcegaglia - perché, con la logica di prodotti a sempre maggiore tecnologia e qualità, vogliamo accompagnare i nostri dipendenti".

"Il nostro è un settore con 15mila clienti e non c'è un rapporto diretto con lo Stato come cliente - dice Emma Marcegaglia a margine della conferenza stampa in cui ha annunciato un piano da 250 milioni - però evidentemente risentiamo anche noi della situazione. E' evidente che l'Italia ha una crescita zero, devo dire che la stessa Germania, che per noi è un paese molto importante, quest'anno avrà una crescita molto bassa, lo 0,5% anche a causa di quello che sta succedendo nel commercio internazionale. Probabilmente quello che servirebbe per il futuro sarebbe per il governo italiano una politica più centrata all'industria e sulla competitività. Le richieste che fa Confindustria - prosegue Marcegaglia - di riduzione del costo del lavoro tutto a vantaggio del lavoratore, di maggiore attenzione a investimenti e infrastrutture sono cose che penso aiuterebbero il livello di competitività di un'azienda come la nostra".

"Io auspico che alla fine si trovi un accordo", ha proseguito Emma Marcegaglia a Ravenna parlando coi giornalisti in merito alle attuali frizioni tra Ue e governo italiano. "Io credo che sia in parte vero che vanno cambiate alcune regole europee, sono d'accordo che serve l'unione bancaria, un budget dell'euroarea. Però ci sono delle regole che vanno rispettate. Auspico veramente che il governo si ponga in modo costruttivo rispetto alle istanze dell'Europa e che l'Europa a sua volta comprenda lo sforzo che il paese deve fare. L'apertura di una procedura e un non accordo sarebbe una cattiva notizia per l'Italia e per l'Europa".

"Noi abbiamo tutti salari ben al di sopra del minimo garantito, però io penso che il tema vero deve essere la competitività, prima bisogna mettere al centro la capacità delle aziende di competere". Prosegue così Emma Marcegaglia facendo il punto sulle proposte di paga oraria minima. "Un aumento di un salario minimo senza un incremento della produttività delle imprese rischia, soprattutto per le piccole imprese, di creare un problema. Oggi si parlava di un aumento di costi di oltre 6,7 miliardi di euro in più per le imprese, che già sono in una condizione difficile perché la congiuntura non buona, tutto questo rischia di creare dei problemi. E' giusto che i salari aumentino ma deve aumentare anche la produttività".