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ROMAGNA: Treni AV, ci sono 5 miliardi per la linea Adriatica
economia

ROMAGNA: Treni AV, ci sono 5 miliardi per la linea Adriatica


L'alta velocità ferroviaria potrebbe passare presto per la Romagna. Ci sono novità nell'ultima legge finanziaria. Ecco le ultime

 

Ci sono cinque miliardi di euro per potenziare la linea ferroviaria Adriatica, tra Bologna e la Puglia. E' quanto emerge nell'ultima manovra di bilancio in cui trova spazio un plafond totale di 36 miliardi di euro in attesa di assegnazione e di cui una parte finirebbe per potenziare la dorsale ferroviaria alternativa a quella tirrenica. Non si tratta soldi derivanti dal Pnrr, quindi, con tutta evidenza, potranno essere spesi con più calma. Il prossimo 15 dicembre sarà convocato un tavolo tecnico al ministero con all'oggetto lo ‘studio di fattibilità tecnico-economico per una nuova linea ferroviaria Bologna-Lecce finalizzata alla velocizzazione del collegamento Nord-Sud-Nord delle regioni adriatiche’. Dunque potrebbe nascere una linea ferrata parallela all'attuale? Per ora non è chiaro se sarà così oppure se si tratterà di un intervento che potenzierà l'attuale tracciato, già portato a 200 km/h. Di certo, secondo quanto ha dichiarato l'assessore Corsini al Carlino, ci sono alcuni punti fondamentali per il territorio romagnolo: "Uno - dice - riguarda la destinazione di almeno 2 miliardi per quadruplicare la linea ferroviaria fra Castel Bolognese e Imola, adeguando il collegamento con Ravenna con un secondo binario", tutto a beneficio del traffico da e verso il porto bizantino. L'ottica è quella di quadruplicare i binari "permettendo di separare il traffico passeggeri da quello merci e potenziando la linea dallo scalo marittimo". Si ipotizza poi, ed è l'altra questione importante, una nuova stazione ferroviaria alta velocità in Romagna, in una zona baricentrica e utile a tutti i territori. Su questo bisognerà capire dove costruirla, un po' forse come consigliava Confindustria Romagna qualche mese fa e soprattutto bisognerà trovare i fondi poiché non compresi in quelli stanziati attualmente.