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EMILIA-ROMAGNA: Covid, 2.314 nuovi casi e 12 decessi in 24 ore Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Covid, 2.314 nuovi casi e 12 decessi in 24 ore

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.470.895 casi di positività, 2.314 in più rispetto a ieri, su un totale di 15.607 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 8.701 molecolari e 6.906 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 14,8%. Vaccinazioni Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.487.511 dosi; sul totale sono 3.791.178 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,3%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.891.908. Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ . Ricoveri I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 36 (+4 rispetto a ieri, pari al +12,5%), l’età media è di 67,1 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.047 (-27 rispetto a ieri, -2,5%), età media 75,4 anni. Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 5 a Parma (+1); 2 a Reggio Emilia (+1); 4 a Modena (+1); 10 a Bologna (invariato); 1 a Imola (invariato); 3 a Ferrara (-1); 2 a Ravenna (+1); 2 a Forlì (invariato); 2 a Cesena (invariato); 4 a Rimini (+1). Contagi L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 46 anni. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 545 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 304.307), seguita da Modena (374 su 229.128); poi Parma (280 su 123.778), Reggio Emilia (248 su 166.876), Ravenna (188 su 135.924) e Ferrara (182 su 101.920); quindi, Rimini (158 su 137.612), Cesena (100 su 81.122), il Circondario imolese (87 su 45.411), Piacenza (78 su 76.844) e infine Forlì con 74 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 67.973. I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 33.755 (-1.744). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 32.672 (-1.751), il 96,8% del totale dei casi attivi. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Guariti e deceduti Le persone complessivamente guarite sono 4.076 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.420.289. Purtroppo, si registrano 12 decessi: 2 in provincia di Piacenza (entrambe donne di 89 e 97 anni) 1 in provincia di Parma (un uomo di 82 anni) 2 in provincia di Reggio Emilia (un uomo di 95 anni e una donna di 84) 1 a Bologna (un uomo di 71 anni) 2 in provincia di Ferrara (2 uomini di 74 e 85 anni) 1 in provincia di Ravenna (una donna di 85 anni) 1 in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 88 anni) 2 in provincia di Rimini (un uomo di 87 anni e una donna di 93) Non si registrano decessi nelle province di Modena e nel Circondario Imolese. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 16.851.


EMILIA-ROMAGNA: Decennale sisma, Mattarella, “Solidarietà per superare momenti duri” | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Decennale sisma, Mattarella, “Solidarietà per superare momenti duri” | VIDEO

"Sono trascorsi dieci anni dalla prima, forte scossa di terremoto del 20 maggio 2012 e dai giorni drammatici che sono seguiti. Ricordiamo oggi le vittime, i tanti feriti, le migliaia di sfollati, le comunità segnate profondamente da smarrimento e angoscia. Medolla è stata, con Mirandola e San Felice sul Panaro, epicentro della scossa della mattina del 29 maggio, che ha causato il maggior numero di vittime; molte delle quali nei capannoni dove si lavorava per riparare le strutture lesionate nove giorni prima. I comuni di questo territorio e la loro gente hanno reagito con la laboriosità, con il desiderio di rinascita, con la solidarietà che li accompagna: i sentimenti più forti per affrontare e superare i momenti della disperazione". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando a Medolla in Emilia. "Se le istituzioni che sono in prima linea operano in maniera coordinata e concorde – ha aggiunto - le decisioni risultano più efficaci e i cittadini possono far sentire meglio la loro voce. Ai sindaci e al loro impegno quotidiano, insieme al lavoro di tutti i rappresentanti dei cittadini, in maggioranza come all'opposizione, va il riconoscimento per quanto è stato realizzato. È intervenuta poi la pandemia. Un freno nella ricostruzione e un carico ulteriore - e grave - di preoccupazione". Sul fronte economico, le conseguenze del sisma sono state ingenti per tutto il territorio. "Il terremoto ha colpito una delle aree più produttive del Paese – ha proseguito Mattarella - e ha rischiato di spezzare filiere, oltre che reti logistiche, essenziali per la competitività del nostro sistema. Le istituzioni hanno fatto la loro parte. Così il governo nazionale. Così la Ue ha anticipato quella svolta di segno espansivo e solidale, poi espressa in modo ampio e più compiuto con le politiche di rilancio seguite alla pandemia. Tutto ciò che si è sviluppato ha un nome: cooperazione istituzionale. Che vuol dire confronto aperto, partecipazione, impegno, convergenza, e infine unità d'azione".


EMILIA-ROMAGNA: Caldo in anticipo, recrudescenza della cimice asiatica Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Caldo in anticipo, recrudescenza della cimice asiatica

L’anticipo di qualche settimana delle temperature estive ha portato con sé un’ invasione di cimici asiatiche mai vista prima in Emilia-Romagna e soprattutto a ridosso dei corsi d’acqua, in prossimità dei boschi o dei siti di svernamento. «L’aumento delle temperature ha favorito la fuoriuscita dal letargo dell’insetto killer mostrando i primi danni sui frutti quasi pronti per la raccolta, in particolare le ciliegie e le pesche. Stiamo monitorando il fenomeno con sopralluoghi tecnici sull’intero territorio regionale» ha spiegato il presidente dei frutticoltori di Confagricoltura Emilia Romagna, Marco Piccinini. Ora si pensa ad un intervento da mettere in pratica anche nei prossimi anni, ripensando all’attività di prevenzione e contrasto alla proliferazione della cimice asiatica portata avanti a partire dal 2020 mediante i rilasci dell’antagonista naturale Trissolcus japonicus, conosciuto impropriamente con il nome di “vespa samurai”. «Alla luce di questa importante recrudescenza i lanci effettuati si stanno rivelando al momento insufficienti. Il numero di cimici aumenta invece di diminuire, pertanto – chiarisce Piccinini – la lotta biologica non sta risolvendo il problema. La strategia va rivista nei tempi e nelle modalità per scongiurare il ripetersi di calamità naturali oltre che economiche». Il patogeno minaccia le specie frutticole - dalle drupacee alle pomacee, in particolare pere e mele -, ma anche la soia e altre colture erbacee.


EMILIA-ROMAGNA: Dieci anni dal sisma, Bonaccini, “Ricostruzione al 95%” | VIDEO Cronaca

EMILIA-ROMAGNA: Dieci anni dal sisma, Bonaccini, “Ricostruzione al 95%” | VIDEO

A dieci anni dal terremoto che ha sconvolto l’Emilia-Romagna colpendo duramente 4 province e 59 comuni emiliani, con 28 decessi e centinaia di feriti oltre a 12 miliardi di danni, è tempo di bilanci. Quasi interamente conclusa la ricostruzione nel settore privato, con 17.500 abitazioni ripristinate 27mila persone rientrate nelle loro case, mentre c’è ancora strada da fare per il ripristino delle opere pubbliche e dei beni culturali. Bene le attività produttive, colpite duramente dal sisma e ormai in gran parte ricostruite con 3034 progetti conclusi su un totale di 3463 concessioni. Presente alle commemorazioni per il decennale dal terremoto a Finale Emilia e Medolla, nel modenese, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A sancire la capacità di ripartenza dell’Emilia-Romagna, la fine dello stato di emergenza, prevista per iil 31 dicembre 2022. 


EMILIA-ROMAGNA: Covid, 2703 nuovi positivi e 6 decessi Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Covid, 2703 nuovi positivi e 6 decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.468.581 casi di positività, 2.703 in più rispetto a ieri, su un totale di 16.037 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 8.589 molecolari e 7.448 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 16,8%. Vaccinazioni Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.481.587 dosi; sul totale sono 3.791.037 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,3%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.890.710. Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ . Ricoveri I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 32 (-2 rispetto a ieri, pari al -5,9%), l’età media è di 66,2 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.074 (-32 rispetto a ieri, -2,9%), età media 76 anni. Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 4 a Parma (+1); 1 a Reggio Emilia (invariato); 3 a Modena (-1); 10 a Bologna (invariato); 1 a Imola (invariato); 4 a Ferrara (invariato); 1 a Ravenna (-1); 2 a Forlì (invariato); 2 a Cesena (invariato); 3 a Rimini (-1). Contagi L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 44,1 anni. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 746 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 303.762), seguita da Modena (427 su 228.754); poi Reggio Emilia (261 su 166.628), Ravenna (259 su 135.736) e Parma (233 su 123.498); quindi Ferrara (184 su 101.738), Rimini (168 su 137.454), Cesena (142 su 81.022) e Forlì (105 su 67.899); infine Piacenza (95 su 76.766) e il Circondario imolese, con 83 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 45.324. I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 35.529 (-2.344). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 34.423 (-2.310), il 96,9% del totale dei casi attivi. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Guariti e deceduti Le persone complessivamente guarite sono 5.041 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.416.213. Purtroppo, si registrano 6 decessi: 1 in provincia di Piacenza (una donna di 90 anni) 2 in provincia di Parma (una donna di 98 e un uomo di 94 anni) 1 in provincia di Reggio Emilia (una donna di 93 anni) 1 in provincia di Modena (un uomo di 79 anni) 1 in provincia di Bologna (una donna di 88 anni) Non si registrano decessi nelle province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e nel Circondario Imolese. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 16.839. Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 5 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare.


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