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EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, dati aggiornati, 19 nuovi contagi Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, dati aggiornati, 19 nuovi contagi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 27.809 casi di positività, 19 in più rispetto a ieri: di questi nuovi casi, 17 sono asintomatici. Le nuove guarigioni sono 104, per un totale di 20.617. Continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono scesi a 3.068 (- 95 da ieri). Le persone in isolamento a casa, sono complessivamente 2.631, -82 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 54 (-3). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid, scesi a 383 (-10). Purtroppo, si registrano 10 nuovi decessi: 7 donne e 3 uomini. Dei nuovi casi registrati oggi, i 7 decessi nella provincia di Bologna sono riferiti non solo a ieri ma all’ultima settimana, casi per i quali si attendeva l’esito rispetto alla causa di morte da Covid-19. Gli altri 3 riguardano 2 residenti nella provincia di Piacenza e 1 in provincia di Rimini. Nessun decesso in tutte le altre sei province. In Romagna i casi di positività hanno raggiunto quota 4.905 (+1), di cui 1028 a Ravenna, 943 a Forlì, 780 a Cesena (+1), 2.154 a Rimini (nessun caso in più).


ROMAGNA: Alta velocità, un progetto da nord a sud lungo il Mar Adriatico | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Alta velocità, un progetto da nord a sud lungo il Mar Adriatico | VIDEO

Un’azione comune per far diventare realtà le parole del ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo Dario Franceschini: il sindaco di Ravenna ha inviato una lettera ai sindaci e ai presidenti delle Regioni che si affacciano sul Mare Adriatico e che sarebbero interessate dal passaggio di una nuova linea dell’alta velocità, che collegherebbe Taranto a Trieste.  


GRECIA: Quarantena per emiliano-romagnoli, Bonaccini “Perdono opportunità” | VIDEO Attualità

GRECIA: Quarantena per emiliano-romagnoli, Bonaccini “Perdono opportunità” | VIDEO

Ancora problemi con le chiusure di alcuni confini in Europa dopo il lockdown, con i governi dell’Unione che vanno in ordine sparso. La Grecia ha precisato che chi proviene da un aeroporto di Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna dovrà sottoporsi a un test per la ricerca del coronavirus all’arrivo. Se risulta negativo verrà messo in quarantena per 7 giorni. Se risulta positivo, l’isolamento sarà di due settimane. “Facciano come credono”, ma così “perderanno una grande opportunità”, ha detto in tv il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il quale ha precisato che i greci nella sua regione saranno invece “i benvenuti”. Rispetto a quanto trapelato nei giorni scorsi, Atene apre dunque all’Italia dal prossimo 15 giugno con delle forti restrizioni, però, per quelle zone che considera “a rischio” e che di fatto ne scoraggiano il turismo in uscita. Dal primo luglio nel Paese ellenico ci si limiterà invece a fare controlli a campione sugli arrivi internazionali. Sempre Bonaccini ha commentato pure la riapertura del 3 giugno in Italia. “Qualche quota di rischio va presa altrimenti non riapriremmo mai”, ha detto il presidente, precisando che in questi giorni si farà una valutazione sugli effetti della riapertura del 18 maggio. “Parlare di vacanze non è una banalità se guardiamo il contributo all'intero Pil del turismo”, ha aggiunto Bonaccini.


EMILIA-ROMAGNA: Tariffe in aumento per le vacanze, Codacons lancia l’allarme | VIDEO Economia

EMILIA-ROMAGNA: Tariffe in aumento per le vacanze, Codacons lancia l’allarme | VIDEO

Se dalla pandemia usciremo più poveri, dopo le ferie i conti potrebbero andare in rosso. Perché sanificare e distanziare ha i suoi costi, e all’incognita dei turisti che non arriveranno, gli operatori potrebbero decidere di aumentare i costi. A fare i conti è il Codacons: una vacanza di 10 giorni potrebbe arrivare a costare fino al 20% in più rispetto allo scorso anno, passando da una spesa a testa da 736 euro a 883 euro. Rincari che non risparmiano nessuna voce: si va da un rialzo medio del 9% per la ristorazione, dell’8% delle strutture ricettive, del 15% del trasporto aereo e del 12% di traghetti e navi. Rincari che non dovrebbero riguardare le strutture romagnole, che possono contare su ampi spazi. Ma dove le spiagge non sono molto lunghe – come in Liguria o Salento - le postazioni obbligatoriamente distanziate si ridurranno del 50%, e le tariffe saranno ritoccate verso l’alto. Sul fronte delle strutture ricettive, al momento gli italiani sembrano preferire gli appartamenti agli hotel: per il sito Casa.it le richieste di abitazioni in affitto con piscina in Sicilia, Liguria e Toscana sono quadruplicate, e vi è maggiore interesse per luoghi come Valtellina (+234%), Bormio (+157%) o Cernobbio (+71%). La soluzione non è però rimanere in città, perché al carovacanze si aggiungono altri aumenti: dal parrucchiere agli estetisti (con tariffe aumentate in media del 20-25% sia per il Codacons che per il Centro Consumatori Italia). Fino ai rincari dei beni di prima necessità: tra febbraio e maggio, calcola l’Unione Consumatori, il prezzo della frutta fresca è aumentato del 12,8%, quello dei vegetali surgelati di quasi il 5%, quello delle patate del 4,4%, quello dei piatti pronti del 3,1%, i prodotti per la pulizia della casa hanno registrato un +3,4%. AIn forte rialzo anche computer, stampanti, telefonia: insomma, gli strumenti per lo  smart working


EMILIA-ROMAGNA: Dal 31 maggio via libera a terme e centri benessere Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Dal 31 maggio via libera a terme e centri benessere

Da domani, 31 maggio, in Emilia-Romagna possono riaprire centri termali e centri benessere ed è consentita l'attività di funivie, funicolari e seggiovie. E’ quanto deciso dall'ordinanza firmata dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, che fissa le linee guida. Fra le regole, la rilevazione della temperatura corporea all'ingresso, misure per il distanziamento all'interno, obbligo di mascherina nelle aree comuni, presenza di dispenser con soluzioni per l'igiene delle mani. Tra sedie sdraio e lettini dovrà esserci almeno un metro e mezzo di distanza, mentre per gli ombrelloni dei solarium deve essere garantita una superficie minima di 12 metri quadrati a paletto. Infine, ancora da domani, cessa il divieto di bruciare il materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli, disposto il 20 marzo. (immagine d'archivio)


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