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EMILIA-ROMAGNA: Vaccini, in arrivo 55mila dosi Pfizer la prossima settimana Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Vaccini, in arrivo 55mila dosi Pfizer la prossima settimana

Prosegue la campagna vaccinale in Emilia-Romagna, con i richiami, e cioè la somministrazione della seconda dose, assicurata a tutti coloro a cui è già stata fatta la prima. Si tratta sempre di personale che lavora nella sanità regionale, operatori e degenti delle CRA. La prossima settimana - spiega la regione in una nota - arriveranno in Emilia-Romagna 54.990 nuove dosi Pzifer-BioNtech, consegnate direttamente nei punti di raccolta indicati dalle aziende sanitarie. Fra aziende ospedaliere e ospedaliere-universitarie, ne arriveranno 3.510 a Piacenza, 5.850 a Parma, 5.850 a Reggio Emilia, 10.530 a Modena, 10.530 a Bologna, 4.680 a Ferrara, 4.680 a Ravenna, 4.680 a Forlì-Cesena (al Centro servizi di Pievesestina), 3.510 a Rimini. Sono oltre 127mila le somministrazioni eseguite in Emilia-Romagna. Di fronte alle recenti riduzioni decise unilateralmente da Pzifer e in attesa che la fornitura di dosi torni a pieno regime, restano sospese le nuove prenotazioni, proprio per assicurare i richiami a tutti e completare così la profilassi con la seconda inoculazione. Non risulta alcuna segnalazione rispetto alla presunta carenza di siringhe di precisazione da utilizzare nei centri vaccinali. 


EMILIA-ROMAGNA: Covid, 1300 nuovi positivi e 33 decessi Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Covid, 1300 nuovi positivi e 33 decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 209.235 casi di positività, 1.310 in più rispetto a ieri, su un totale di 24.676 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,3%. Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, in questa prima fase riguardante il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale on line, sul nuovo portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Alle 15.30 sono state somministrate complessivamente oltre 127mila dosi. Si ricorda che, a causa dei tagli pari a circa il 50% delle dosi fornite questa settimana – decisa autonomamente da Pfizer-BioNtech – anche per i prossimi giorni in Emilia-Romagna la priorità è data ai richiami, con la somministrazione della seconda dose a chi ha ricevuto la prima, e ai degenti delle Cra. Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 579 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 383 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 637 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,9 anni. Sui 579 asintomatici, 373 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 65 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 19 con gli screening sierologici, 10 tramite i test pre-ricovero. Per 112 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 229 nuovi casi; a seguire Modena (192), Rimini (188), Reggio Emilia (176), Ferrara (127), Ravenna (83), Piacenza (82), Cesena (73). Poi il territorio di Parma (70), quindi Forlì (64) e infine Imola (26). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 13.402 tamponi molecolari, per un totale di 2.879.137. A questi si aggiungono anche 565 test sierologici e 11.274 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.756 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 149.419. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 50.732 (-479 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 48.125 (-464), il 94,9 % del totale dei casi attivi. Purtroppo, si registrano 33 nuovi decessi: 3 a Piacenza (tutte donne: una di 83 anni e due 90enni); 2 in provincia di Parma (entrambe donne, di 72 e 81 anni); 4 a Reggio Emilia (tre donne– di 84, 85, 86 anni – e un uomo di 89 anni); 8 nella provincia di Modena (due donne – di 73 e 92 anni – e 6 uomini, rispettivamente di 59, 61, 74, 77, 83 e 95 anni); 1 in provincia di Bologna (un uomo di 86 anni); 3 nel ferrarese (due donne – rispettivamente di 80 e 89 anni– e un uomo di 81 anni); 4 in provincia di Ravenna (tre donne – di 79, 80, e 93 anni – e un uomo di 67 anni); 5 in provincia di Forlì-Cesena (tre donne di 84, 89 e 90 anni; due uomini di 78 e 79 anni); 3 nel riminese (due donne di 80 e 83 anni, e un uomo di 88 anni). In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 9.084. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 217 (-3 rispetto a ieri), 2.390 quelli negli altri reparti Covid (-12). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 17 a Piacenza (+1), 15 a Parma (-1), 19 a Reggio Emilia (+1), 42 a Modena (-1), 41 a Bologna (numero invariato rispetto a ieri), 13 a Imola (-1), 26 a Ferrara (-1),12 a Ravenna (invariato), 1 a Forlì (invariato), 5 a Cesena (-1) e 26 a Rimini (invariato). Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 17.878 a Piacenza (+82 rispetto a ieri, di cui 49 sintomatici), 14.809 a Parma (+70, di cui 41 sintomatici), 27.893 a Reggio Emilia (+176, di cui 59 sintomatici), 37.183 a Modena (+192, di cui 143 sintomatici), 41.380 a Bologna (+229, di cui 150 sintomatici), 6.579 casi a Imola (+26, di cui 16 sintomatici), 11.894 a Ferrara (+127, di cui 38 sintomatici), 15.948 a Ravenna (+83, di cui 42 sintomatici), 7.715 a Forlì (+64, di cui 46 sintomatici), 8.760 a Cesena (+73, di cui 50 sintomatici) e 19.196 a Rimini (+188, di cui 97 sintomatici).


ROMA: Università, previsto il rientro in aula al 50% in presenza a febbraio | VIDEO Attualità

ROMA: Università, previsto il rientro in aula al 50% in presenza a febbraio | VIDEO

Come sulla scuola, il dibattito sul rientro nelle aule è aperto anche nelle università italiane. Nella prima metà di febbraio è prevista la ripresa delle lezioni del secondo semestre, come ha confermato il ministro dell’Università Manfredi in una conferenza in collegamento con il rettore dell’Alma Mater Francesco Ubertini, si punta al 50% in presenza. Ma se gli studenti hanno provato disagio in questo lungo periodo di didattica a distanza, non così male sono stati invece i loro risultati: le lauree conseguite sono state all’incirca le stesse del 2019, quando la lotta alla pandemia non era nemmeno in agenda. 


BOLOGNA: Nomisma-Crif, ecco come la pandemia ha cambiato le abitudini degli italiani Attualità

BOLOGNA: Nomisma-Crif, ecco come la pandemia ha cambiato le abitudini degli italiani

Come incide la pandemia sulle nostre abitudini? A dirlo è l'osservatorio "The world after lockdown" di Nomisma e Crif, che ormai da quasi un anno analizza in maniera continuativa l'impatto della pandemia sulle vite dei cittadini, grazie al coinvolgimento di un panel omnibus di 1.000 persone dai 18 ai 65 anni. E cosa emerge? Che siamo pronti a rinunciare ad aperitivi, ristoranti e viaggi, magari anche allo shopping. Certo non alle spese per l'istruzione dei figli. E se resta in tasca qualcosa alla fine del mese dopo aver pagato l'affitto, il mutuo e le bollette, c'e' chi valuta l'idea di sottoscrivere un'assicurazione sanitaria integrativa o un fondo pensione. Nell'ultimo semestre del 2020 il 43% delle famiglie italiane non e' riuscita a risparmiare: per il 24% questa e' una situazione nuova rispetto al passato, mentre il restante 19% dichiara che la difficolta' e' strutturale e non dipende solo dalla crisi sanitaria. Chi e' riuscito a risparmiare (il 57% del totale degli intervistati) lo ha fatto non senza difficolta', spesso facendo fronte a stento ad alcune voci di spesa o rimandando alcune spese. Tra le incombenze affrontate a fatica, ci sono innanzitutto le utenze: un quarto degli italiani negli ultimi sei mesi ha avuto problemi a pagare le bollette (25% contro il 34% del primo semestre). Anche il rimborso delle rate di mutui e finanziamenti e' fonte di preoccupazione: quattro italiani maggiorenni su 10 hanno un contratto di finanziamento in corso, di questi, il 20% dichiara di aver rimborsato le ultime rate dell'anno con una certa difficolta' (era il 17% nel primo semestre 2020). E il 2021? Piu' cresce l'incertezza, piu' e' forte l'esigenza di proteggersi: il 14% ha intenzione di aumentare la spesa per investimenti in fondi pensione e il 17% per polizze sanitarie integrative. Del resto, ci sono molte cose alle quali si puo' rinunciare: il 36% degli intervistati quest'anno prevede di risparmiare sui consumi fuori casa, il 36% anche sui trasporti e il 35% su viaggi e vacanze (anche se un ulteriore 34% ha intenzione di incrementare il budget per questa voce di spesa). Si stringe la cinghia anche per abbigliamento e scarpe (29%), su estetista e parrucchiere (23%) o baby-sitter (5%). Il 15% delle famiglie prevede di spendere di meno per la manutenzione della propria abitazione e il 24% per l'auto. 


EMILIA-ROMAGNA: Contagi in calo, la regione potrebbe essere gialla a febbraio | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Contagi in calo, la regione potrebbe essere gialla a febbraio | VIDEO

In Emilia-Romagna calano i numeri dei malati di covid, così come i posti occupati nei reparti di terapia intensiva. Un trend positivo che potrebbe far ritornare la regione in zona gialla. L’indice Rt sotto l’uno. I contagi che diminuiscono e l’incidenza di casi ogni 100mila abitanti che passa da 300 a 202. Sono questi i dati fatti registrare nel corso dell’ultima settimana dall’Emilia-Romagna che potrebbero far tornare presto la regione in zona gialla. Non da lunedì, però. Bisognerà aspettare almeno l’inizio di febbraio. In questi casi la prudenza è d’obbligo. L’Emilia-Romagna negli ultimi due mesi ha registrato quasi 3mila decessi, un terzo del totale dall’inizio della pandemia. Questo il motivo per cui dal ministero della Salute sono ancora molto cauti sulla possibilità di una riapertura. La matematica però non è un’opinione e i numeri parlano chiaro. Nella settimana dall’11 al 17 gennaio i contagiati sono stati 9.051, questa settimana 6mila. Calano i ricoveri negli ospedali, al 31% nei reparti di rianimazione con la soglia limite fissata appena un punto sotto. E soprattutto cala l’indice Rt. Era 1,15 quando la regione è stata dichiarata zona arancione, ora invece è 0,97. Tutti dati che dimostrano un trend in calo. Non è però il caso di rilassarsi troppo. “L’indice Rt andrà confermato anche la prossima settimana – spiegano dal Ministero – inoltre ci sono anche altri parametri che vanno tenuti in considerazione, a partire da quelli del sistema sanitario” E’ però lecito pensare che, se anche nei prossimi giorni il grafico dei positivi dovesse continuare a scendere, si potrebbe rientrare in zona gialla a partire da lunedì 1 febbraio. Intanto prosegue, anche se a rilento, la campagna vaccini. La Regione aspetta l’arrivo di 46mila dosi da Pfizer ma c’è il timore che l’azienda sia costretta a un nuovo taglio delle forniture. “Vogliamo essere fiduciosi che si tornerà alla distribuzione di prima – ha detto Bonaccini – ma visto che già non hanno garantito quello che avevano promesso, io aspetterei”


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