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ROMAGNA: La scissione di Renzi agita le acque nel Pd, Di Maio lascia il partito | VIDEO Politica

ROMAGNA: La scissione di Renzi agita le acque nel Pd, Di Maio lascia il partito | VIDEO

L’uscita di Matteo Renzi dal Pd agita le acque del governo e della politica nazionale. Intanto anche la livello regionale si compongono i nuovi schieramenti. Sentiamo chi va e chi resta. La mossa di Matteo Renzi, che dopo aver guidato il PD ad una clamorosa alleanza coi 5 Stelle ha deciso di lasciare il partito per creare un nuovo soggetto politico non è arrivata esattamente come un fulmine a ciel sereno. Da tempo si sospettava una mossa in questo senso. Questo il motivo per cui, anche a livello locale, il terremoto non è stato così disastroso, trovando preparati i vari esponenti del partito democratico, quasi tutti compatti nella scelta di restare a lavorare per la ditta. “Non si sbatte la porta di casa propria e si va via per sempre, soprattutto quando è in atto un discussione ed è viva una sfida come quella del governo” Sono le parole del sindaco di Rimini Andrea Gnassi, dietro alle quali si sono allineati un po’ tutti. Da segnalare, però, l’ex presidente della provincia Stefano Vitali che guarda con fiducia alla mossa di Renzi “E’ un valore aggiunto per i tanti che adesso si trovano senza una casa in cui entrare – ha detto - e siccome anch’io sono un senza casa questa mossa mi interessa parecchio”. Quel che è certo è che Italia Viva, questo il nome del nuovo partito, sarà la nuova casa di Marco Di Maio, deputato forlivese che a deciso di lasciare il Pd cogliendo molti di sorpresa. Soprattutto nella sua città, Forlì, dove si è appena aperto il congresso per eleggere i nuovi segretari e che rischia ora di saltare “Una decisione- precisa comunque Di Maio – che non mette in discussione il sostegno al governo, anzi punta a rafforzarlo”. Acque relativamente tranquille invece a Cesena, dove la scissione renziana difficilmente avrà ripercussioni sulla giunta del sindaco Lattuca, formatasi da pochi mesi. Ad andarsene è invece Roberto Fagnani, assessore allo sport del Comune di Ravenna che però precisa “Continuerò a esprimere il pieno sostegno al sindaco De Pascale”


RICCIONE: Paura nel residence, l'ascensore precipita con 4 donne | VIDEO Cronaca

RICCIONE: Paura nel residence, l'ascensore precipita con 4 donne | VIDEO

Quattro addette alle pulizie sono rimaste lievemente ferite dopo essere precipitate con l'ascensore a Riccione, nel Riminese. Secondo quanto appreso l'incidente è avvenuto in un residence: le donne hanno preso l'elevatore per scendere ma un guasto, forse un calo di tensione, ha portato la cabina a piombare verso il basso. Il sistema di frenata automatica ha evitato il peggio ma le vittime hanno comunque riportato ferite, seppur lievi, agli arti inferiori e sono state ricoverate per accertamenti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, tre ambulanze e l'automedica. Le indagini sono in corso.  


FORLI’: In possesso di 4,6 chili di hashish, arrestati dalla Squadra Mobile 3 napoletani | VIDEO Cronaca

FORLI’: In possesso di 4,6 chili di hashish, arrestati dalla Squadra Mobile 3 napoletani | VIDEO

Occultavano la droga in una cassetta di metallo inserita  nella parte inferiore della loro autovettura. Sono tre gli arrestati, di rispettivamente 47, 49 e 51anni, tutti di origine napoletana, all’interno di un’operazione della Squadra Mobile di Forlì in collaborazione con il commissariato di Cesena.La perquisizione domiciliare nell’abitazione di uno degli arrestati ha permesso di rinvenire e sequestrare 2,6 chili di hashish, suddivisi in panetti, un bilancino di precisione, e 300 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio.La droga sequestrata, in tutto 4,6 chili di hashish se immessa sul mercato avrebbe fruttato circa 10 mila euro. Al termine delle formalità di rito i tre partenopei sono stati arrestati e condotti in carcere a Forlì.


IMOLA: Giunta 5stelle in bilico, la sindaca paventa la fine Politica

IMOLA: Giunta 5stelle in bilico, la sindaca paventa la fine

"A causa di sei consiglieri irresponsabili, Imola non avrà più una sindaca e una giunta che amano profondamente gli imolesi". Lo ha scritto e subito cancellato su Facebook Manuela Sangiorgi, prima cittadina del comune del Bolognese in quota Movimento 5 Stelle, eletta nella primavera del 2018. Ieri dopo una seduta di consiglio comunale drammatica, finita fra urla e forti tensioni, ben 6 consiglieri comunali del Movimento di maggioranza hanno deciso di dimettersi dagli incarichi nelle Commissioni consiliari. Nodo cruciale il bilancio, su questo punto si è consumata la frattura, tanto da far paventare alla sindaca Sangiorgi la parola fine a questa esperienza amministrativa. Questo è solo l’ultimo e forse decisivo episodio di forte tensione all’interno dell’attuale maggioranza pentastellata, fatta di dimissioni numerose fra gli assessori e scontri continui all’interno. (nella foto un momento dei festeggiamenti subito dopo la vittoria alle ultime elezioni)


EMILIA-ROMAGNA: Sicurezza sul lavoro, 66 morti nel 2018 | VIDEO Cronaca

EMILIA-ROMAGNA: Sicurezza sul lavoro, 66 morti nel 2018 | VIDEO

“Le morti sul lavoro sono uno dei grandi problemi dell’Emilia-Romagna” Lo dice la Cisl che ha pubblicato il rapporto sugli incidenti avvenuti nel 2018. I numeri parlando di una crisi che non accenna a diminuire. Sono 66 i morti sul lavoro in Emilia-Romagna nel 2018, esattamente la stessa cifra del 2017, che corrisponde a più del 9% del totale nazionale. Basterebbe questo dato a spiegare come il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro sia ancora centrale e di come, a distanza di un anno, non siano stati fatto particolari passi avanti. A lanciare l’allarme è la Cisl, che ha analizzato i dati dell’anno passato sulla base dei numeri forniti dall’Inail. Come nel 2017, è sempre Bologna a segnare il record negativo, sia per quanto riguarda gli infortuni, sia sulle morti, che nel 2018 sono state 13. Ferrara è invece la prima per decessi in rapporto ai dipendenti: 5,5 ogni centomila lavoratori. Per quanto riguarda la Romagna si segnala Ravena, che in un anno ha quasi raddoppiato i decessi, passando da 5 a 9. Riducono la casistica le province di Forlì e Cesena, che passano da 9 a 7, e soprattutto Rimini, che nel 2018 ha registrato un solo incidente fatale. Morti sul lavoro figli di un numero impressionante di incidenti, superiore al 3% della media nazionale per i quali, spiegano dal sindacato, c’è ancora tanto lavoro da fare. Prima di tutto, investire in formazione.


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