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RIMINI: Deteneva cocaina a bordo di un taxi, arrestato un 19enne | FOTO Cronaca

RIMINI: Deteneva cocaina a bordo di un taxi, arrestato un 19enne | FOTO

Nella giornata di venerdì, gli agenti della Squadra Mobile di Rimini hanno arrestato un giovane di 19 anni, originario dell'Albania, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane, titolare di regolare permesso di soggiorno, è stato fermato a bordo di un taxi in prossimità della provinciale Marecchiese. Dal controllo della vettura, è emerso che il 19enne fosse in possesso di 270 grammi di cocaina, mentre durante la successiva perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti 15 mila euro in contanti.


RAVENNA: Cittadini della provincia in protesta "Ridateci i treni" | VIDEO Attualità

RAVENNA: Cittadini della provincia in protesta "Ridateci i treni" | VIDEO

“Il treno è un nostro diritto, difendiamolo” Questo lo slogano con cui i cittadini di Godo si sono presentati alla stazione cittadina per protestare contro la decisione di tagliare drasticamente il numero delle fermate dei treni. Alla base della scelta c’è l’accordo tra enti locali, Regione e Trenitalia, di dare maggiore spazio all’alta velocità nella tratta che va da Bologna a Ravenna. Treni più veloci che però vanno a ignorare tutte le piccole realtà locali della provincia. Centri come Godo, Lugo e Russi, dove tanti pendolari sono stati tagliati fuori da un giorno all’altro e che ora si dicono pronti a portare avanti una class action contro Trenitalia.


RIMINI: Droga al ristorante, scagionato il titolare, 17 rischiano il processo | VIDEO Cronaca

RIMINI: Droga al ristorante, scagionato il titolare, 17 rischiano il processo | VIDEO

Chi gestiva il ristorante avrebbe agevolato alcuni clienti a consumare cocaina al suo interno. È questa l’ipotesi avanzata dalla procura di Rimini che ha chiuso le indagini sulle cessioni di droga documentate dalle forze dell’ordine, avvenute all’interno del ristorante del centro storico del capoluogo, Vichy Cristina. Chi dirigeva il locale non era però il legale rappresentante, la cui posizione è stata archiviata dai pm, ma due donne, madre e figlia, che rischiano ora di finire a processo per aver fatto finta di niente. Insieme a loro nell’inchiesta sono finite altre 15 persone accusate di spaccio di sostante stupefacenti. La polvere bianca è stata data a giovani clienti, prevalentemente nel bagno delle donne, e tra queste ci sarebbe stata persino una minorenne. Le telecamere nascoste piazzate dalla polizia municipale nei bagni del locale, hanno rilevato un’ottantina di cessioni avvenute nei due mesi in cui sono state operative. Secondo la ricostruzione, gli indagati avrebbero ceduto la droga alle giovani ragazze per farsele amiche o per ottenere favori. All’oscuro di tutto il titolare 33enne del Vichy Cristina che avrebbe frequentato solo di rado il suo ristorante, lasciato totalmente in mano alle due donne finite nel mirino degli inquirenti.


RIMINI: Ospizio lager, si indaga sul ritorno di Luisa Bulli dopo la condanna Cronaca

RIMINI: Ospizio lager, si indaga sul ritorno di Luisa Bulli dopo la condanna

Ha abbracciato e baciato alcuni degli anziani ospiti della struttura che gestiva nel riminese, Maria Luisa Bulli, prima di essere stata arrestata dai carabinieri. “Perché mi portate via? Questa è la mia famiglia, non ho fatto del male a nessuno”, ha detto la donna in quella circostanza. Lei che in manette ci era già finita nel gennaio del 2001 e che con la sentenza di secondo grado del 2009 venne ritenuta responsabile di abbandono di incapace, ottenendo una condannata a due anni e 9 mesi di carcere. Pena poi cancellata dall’indulto. Il punto interrogativo a cui sta cercando di rispondere la Procura di Rimini in queste ore è: come mai Bulli è tornata a gestire “La Collina” di Mondaino dopo quella vecchia condanna? Il pm Paolo Gengarelli sta passando al setaccio le autorizzazioni depositate nel piccolo Comune dell’entroterra e quelle presso l’Unione Valconca che nel 2010 diede a Bulli il permesso di riaprire. Il legale rappresentate della struttura risultava essere all’epoca la madre della donna, poi deceduta. L’Ausl fa sapere di aver compiuto nel tempo sopralluoghi nella casa di riposo e di avere fatto emergere tutte le carenze. Intanto a venire fuori sono anche nuovi retroscena inquietanti sulle condizioni in cui vivevano gli ospiti della Collina, denunciati dai parenti e da chi vi ha lavorato. Lenzuola sporche, odore di urina, sala da pranzo con scarafaggi e sporcizia sotto i tavoli, pane secco dato ai pasti e farmaci non comprati.


CESENA: Si finge assistente del medico e deruba un’anziana, denunciata Cronaca

CESENA: Si finge assistente del medico e deruba un’anziana, denunciata

Una bolognese di 41 anni è stata denunciata per aver raggirato una 78enne trafugandole circa 5 mila euro di preziosi. L’identificazione della presunta malvivente è stata possibile grazie alle indagini, compiute dai carabinieri di Cesena, e ai filmati delle telecamere della zona. La truffatrice, che ha incontrato la vittima per strada, si sarebbe finta assistente del medico di base per poter conquistare la sua fiducia e riuscire ad entrare in casa. Una volta all’interno dell’abitazione, con la scusa di fare alcuni massaggi all’anziana, avrebbe sfilato collane e anelli che la donna indossava.   


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