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ROMA: Dietrofront del Governo “No alle passeggiate con i bambini” | VIDEO Attualità

ROMA: Dietrofront del Governo “No alle passeggiate con i bambini” | VIDEO

“Le misure restrittive resteranno in vigore almeno fino al 13 di aprile” Questo l'annuncio fatto ieri sera dal premier Giuseppe Conte che, incalzato dai giornalisti, ha anche fatto alcune precisazioni sulla possibilità di poter uscire di casa con i bambini. Queste le parole con cui Giuseppe Conte ha annunciato mercoledì sera agli italiani che dovranno stare a casa ancora per qualche settimana. Le attuali misure restrittive imposte dal governo sarebbero infatti scadute venerdì tre aprile. Invece niente da fare. Sebbene la curva dei contagi stia attenuando la sua salita, bisogna ancora tenere alta la guardia, soprattutto in virtù del fatto che, nonostante il virus stia rallentando, così non è per i decessi.727 i morti nella giornata di mercoledì per un totale di 13.155. Questo il motivo per cui il decreto del governo è stato prolungato fino a lunedì 13 aprile. A quel punto, se i dati fossero soddisfacenti, si potrebbe pensare di entrare nella fase 2. Nel corso della conferenza stampa Conte è poi tornato sulla circolare interpretativa del Viminale del 31 marzo. Quella che parlava della possibilità di fare delle passeggiate con i bambini piccoli e che aveva scatenato le proteste di molti sindaci, tra cui quelli di Piacenza e Rimini.


ROMAGNA: “Drive through”, partono i tamponi a bordo delle auto per pazienti positivi | VIDEO Attualità

ROMAGNA: “Drive through”, partono i tamponi a bordo delle auto per pazienti positivi | VIDEO

Si chiama “drive through” ed è la campagna di tamponi ai pazienti positivi al Covid-19,  partita mercoledì in alcuni ospedali della Romagna.  Il test ‘drive through’, è già stato utilizzato con successo in altre parti del mondo come Corea del Sud e Australia, e in questo momento è partito in sperimentazione in diverse strutture regionali. All’ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì, la tenda, allestita dalla Protezione Civile Regionale è stata collocata dietro alla camera mortuaria. Nella prima giornata sono stati ventisette i tamponi effettuati, dalle 9 alle 14,  orario di attività che sarà esteso già dai prossimi giorni. In sunto il “drive through” serve per verificare se le persone giudicate positive e ora in quarantena sono o no guarite. Il paziente arriva a bordo della propria auto, preferibilmente da solo, si ferma davanti agli operatori per effettuare il test e poi riparte. I tamponi vengono fatti, esclusivamente su persone in isolamento domiciliare, invitate direttamente  dal Dipartimento di Sanità pubblica. Nel caso in cui l’esito del tampone sia negativo, il test va ripetuto il giorno dopo. Se il secondo tampone da esito negativo finisce il periodo di quarantena. Se invece il tampone da risultati positivi, il processo va ripetuto dopo una settimana. Anche a Ravenna è stato allestito il punto “drive through” nel retro del parcheggio del Cmp. Come primo giorno di attività sono stati eseguiti 18 tamponi in due ore e mezza con probabile ampliamento del servizio nei prossimi giorni.


ROMAGNA: Centrali cooperative scrivono ai sindaci, "senza l'aiuto di tutti il nostro futuro è a rischio" Attualità

ROMAGNA: Centrali cooperative scrivono ai sindaci, "senza l'aiuto di tutti il nostro futuro è a rischio"

Le Centrali cooperative della Romagna hanno scritto a tutti i Sindaci romagnoli chiedendo di attivare, fin da subito, un paracadute per le cooperative sociali, uno dei settori più colpiti dalla ‘chiusura’ per emergenza Covid-19, chiedendo l’applicazione dell’art. 48 del DL “Cura Italia”. Articolo che autorizza le Pubbliche amministrazioni a pagare i gestori privati dei servizi sospesi a causa dell’emergenza sanitaria, “sulla base di quanto iscritto nel bilancio preventivo”. La richiesta principale delle associazioni cooperative riguarda, appunto, la possibilità da parte delle cooperative sociali di vedersi riconosciute anche le prestazioni che non si sono potute svolgere a marzo e che non si potranno svolgere nelle prossime settimane e mesi per le chiusure dei servizi imposte dalle disposizioni nazionali e regionali per l’emergenza sanitaria. “Siamo a chiedere ai Sindaci - precisano i presidenti di Agci Emilia-Romagna, Confcooperative Ravenna-Rimini, Confcooperative Forlì-Cesena e Legacoop Romagna - un incontro urgente per individuare modalità di applicazione coerenti e condivise della norma in ambito romagnolo e dare risposta alla grave situazione di difficoltà finanziaria in cui rischiano di trovarsi molte cooperative sociali, sino al pericolo di vedere compromessa la loro sostenibilità. Gli stipendi degli operatori sospesi potranno essere parzialmente coperti dagli ammortizzatori sociali individuati ma è necessario un meccanismo di riconoscimento dei costi generali comunque sostenuti dalle cooperative valutando altresì la possibilità di sostenere il più possibile i salari delle lavoratrici e dei lavoratori.”  


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, l’Urcofer si schiera con i medici contro avvocati "sciacalli" | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, l’Urcofer si schiera con i medici contro avvocati "sciacalli" | VIDEO

Gli avvocati dell’Emilia-Romagna si schierano con i medici e annunciano che si opporranno in maniera ferrea contro le cause di colleghi pronti a dar battaglia ai sanitari per problematiche connesse al Covid 19. La decisione è stata presa dall’Unione regionale dei consigli dell’ordine forense dell’Emilia-Romagna a fronte dell’aumento di studi legali che si stanno proponendo per avviare azioni risarcitorie nei confronti di medici o ospedali con disponibilità, in alcuni casi, anche ad assistere gratuitamente vittime e familiari. A fare il punto sulla situazione è il presidente dell'Urcofer regionale Mauro Cellarosi.


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