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AREZZO: Rifiuti speciali trovati dentro un tratto crollato di E45 cronaca

AREZZO: Rifiuti speciali trovati dentro un tratto crollato di E45

Rifiuti speciali usati per costruire tratti dell’E45. E’ su questo che sta indagando la procura di Arezzo in merito ad un ritrovamento effettuato su un tratto della superstrada crollato nei giorni scorsi all’altezza dei Pieve Santo Stefano a causa del maltempo delle ultime settimane. I carabinieri forestali, nel corso di un controllo, hanno rilevato diverse anomalie circa il materiale di cui era composto il cemento che non si tratterebbe, come previsto, di terra e rocce da scavo bensì di “rifiuti speciali da demolizione e costruzione”. Questo il motivo per cui gli inquirenti hanno formulato l’ipotesi di disastro colposo. Nel frattempo altri campioni dell’asfalto sono stati prelevato e inviati in laboratorio per ulteriori analisi.  


CALCIO: Accrediti negati, il Cesena finisce nel mirino dell'Ordine dei Giornalisti sport

CALCIO: Accrediti negati, il Cesena finisce nel mirino dell'Ordine dei Giornalisti

Il Cesena è stato ufficialmente richiamato dall'Ordine dei Giornalisti per il comportamento tenuto nei confronti di Emanuele Conti e Gian Piero Travini di “TuttoCesena” (testata del network TUTTOMercatoWEB) a cui, negli ultimi tre mesi, sono stati negati gli accrediti stampa a seguito di articoli non graditi alla società. "Concedere o negare accrediti rientra nelle facoltà di una società sportiva - precisa l'OdG - Ma non accreditare i giornalisti sgraditi rappresenta un chiaro tentativo di condizionamento della libertà di stampa. Ostacolare la possibilità di espressione dei giornalisti rappresenta una decisione grave, una inaccettabile limitazione al diritto di cronaca e critica. L’auspicio è che il Cesena calcio torni al più presto sui propri passi, facendo sì che ai cittadini-lettori sia garantita l’informazione più libera e plurale possibile".


RAVENNA: Crollo del ponte, estratto senza vita il corpo del tecnico della protezione civile | VIDEO cronaca

RAVENNA: Crollo del ponte, estratto senza vita il corpo del tecnico della protezione civile | VIDEO

Queste le immagini degli ultimi istanti di vita di Danilo Zavatta, tecnico della protezione civile di 55 anni che, ieri pomeriggio, è morto dopo essere rimasto sepolto da tonnellate di cemento a causa del crollo del ponte che passa sopra alla chiusa di San Bartolo, nel ravennate. Nelle immagini si sentono le voci dei colleghi e dei vigili del fuoco che intimano a tutti di allontanarsi, perché il ponte sta per crollare, ma non c’è abbastanza tempo, in un attimo si consuma la tragedia. Un dramma che comincia già dalle 11 del mattino. A quell’ora i tecnici della appena costruita centrale idroelettrica, assieme agli esperti della regione, si erano recati sul posto proprio per effettuare il collaudo del ponte, ma subito si erano accorti che qualcosa non andava, con una sorta di fiume sotterraneo che aveva creato quattro distinti cedimenti lungo l’argine. Immediatamente vengono allertati protezione civile, vigili del fuoco e carabinieri che chiudono la strada e iniziano a effettuare i rilievi per la messa in sicurezza. E’ a questo punto che Zavatta, assieme a un altro collega, sale sul ponte per controllare lo stato delle crepe. Ed è proprio in quel momento, alle 15.30 del pomeriggio, che si consuma la tragedia: l’ultimo pezzo della struttura inizia a cigolare, dalla strada cominciano ad urlare di scendere, il collega di Zavatta riesce con uno slancio a mettersi al sicuro ma, per il 55 enne non c’è niente da fare. Per tutto il giorno sono proseguite le ricerche, nella speranza che, sotto quei cumuli di macerie, ci fosse ancora una speranza ma poi, attorno alle 23, il corpo dell’uomo è stato estratto senza vita dalle macerie.


RIMINI: Chiede di sposarla al concerto, la Pausini si emoziona e smette di cantare | VIDEO attualità

RIMINI: Chiede di sposarla al concerto, la Pausini si emoziona e smette di cantare | VIDEO

Grande successo ieri sera per il concerto di Laura Pausini a Rimini. La cantante di Solarolo si è esibita per oltre 2 ore e mezza davanti a un pubblico composto da 6mila persone presentando i pezzi del suo ultimo disco assieme ai grandi classici della sua carriera. Un concerto da tutto esaurito che fa parte del “Fatti sentire world tour 2018” che sta portando la Pausini sui palchi di tutto il mondo anche se la cantante, al termine dell’esibizione, ha confessato ai fan la sua predilezione per la Romagna “Su questo palco – ha detto – ci starei anche 6 o 7 giorni perché mi sento una burdela” . Durante l’esibizione c’è stato anche tempo per un fuori programma, quando un giovane ha chiesto alla propria ragazza di sposarlo mentre la Pausini cantava “Incancellabile”. A quel punto la cantante se ne è accorta e ha smesso per qualche secondo di cantare per fare gli auguri alla coppia.


CESENA: Bambino colpito da un cacciatore, parla il babbo "Siamo assediati" | VIDEO cronaca

CESENA: Bambino colpito da un cacciatore, parla il babbo "Siamo assediati" | VIDEO

E’ un fiume in piena Daniele Alessandri, il padre del bambino che si è beccato una fucilata nella schiena da un cacciatore mentre stava giocando nel cortile di casa la domenica mattina. Una sorta di stato d’assedio, quello subito dagli abitanti della zona di San Giorgio, a Cesena, che puntualmente si ripropone ogni volta ogni volta che viene riaperta la stagione della caccia. Con i cacciatori che si aggirano per i campi sparando pericolosamente vicino alle case. Tanta paura ma fortunatamente niente di grave. La famiglia ha sporto denuncia contro ignoti e ora si cerca di risalire all’identità del responsabile anche se, per il momento, sull’episodio sembra esserci totale omertà da parte dei cacciatori presenti.


RAVENNA: Tragedia a Mirabilandia, una decina di indagati per la morte di Edoardo | VIDEO cronaca

RAVENNA: Tragedia a Mirabilandia, una decina di indagati per la morte di Edoardo | VIDEO

E’ prevista per domani l’autopsia sul corpo del piccolo Edoardo, morto mercoledì nella piscina di Mirabilandia. Nel frattempo il video della tragedia sta aiutando gli investigatori a far luce sulla vicenda e a individuare possibili responsabilità.   La madre, il bagnino e i responsabili della sicurezza del parco. Al momento sono tre le figure su cui si stanno concentrando gli inquirenti. che hanno aperto un fascicolo per il reato di omicidio colposo in cooperazione sul caso della morte del piccolo Edoardo di Castrocaro, annegato durante una giornata di festa al parco Mirabeach di Mirabilandia. La madre, che giovedì è stata sentita come testimone, ha raccontato di aver lasciato il bambino solo per pochi secondi, in un tratto di piscina dove l’acqua è molto bassa, raccomandandogli di non muoversi. A quel punto però, qualcosa è andato storto. Un dramma tutto registrato dalle telecamere. “Il fatto sicuro è che a un certo punto il bambino si è trovato da solo – ha spiegato il Procuratore capo di Ravenna Alessando Mancini – quindi stiamo cercando di capire come mai la madre si è allontanata e perché. A quel punto il bambino si è avvicinato alla zona della piscina più profonda e purtroppo è avvenuta la tragedia” A quel punto è stato lanciato l’allarme, non dal personale di salvataggio, come si pensava in un primo momento, bensì da alcuni bagnanti. “Da un prima ricostruzione – continua Mancini – sembra che un altro bambino si sia accorto che qualcosa non andava e abbia segnalato ai soccorsi, che poi sono intervenuti” Indagati anche il bagnino e i responsabili della sicurezza di Mirabilandia, con i gestori del parco che si sono subito detti pronti a collaborare.        


RAVENNA: Bimbo morto a Mirabilandia, la ricostruzione dei fatti cronaca

RAVENNA: Bimbo morto a Mirabilandia, la ricostruzione dei fatti

Dieci indagati dalla Procura di Ravenna per omicidio colposo E' fissato per le 10 in Procura a Ravenna il conferimento dell'incarico per l'autopsia su Edoardo Bassani, il bimbo di quattro anni di Castrocaro Terme (Forlì -Cesena) probabilmente annegato mercoledì pomeriggio in una piscina di 'Mirabeach', area tematica del parco Mirabilandia di Ravenna. L'esame autoptico verrà eseguito dai medici legaliveronesi Franco Tagliaro e Federica Bortolotti, individuati dai Pm ravennati Alessandro Mancini e Daniele Barberini. Un accertamento tecnico non ripetibile per il quale sono stati avvisati i dieci indagati per omicidio colposo in cooperazione, che hanno così la possibilità di nominare a loro volta consulenti. Oltre alla madre 38enne del piccolo, figurano un bagnino di salvataggio 18enne, cesenate, che si trovava una un ventina di metri dal corpicino che galleggiava a faccia in giù e che per primo è intervenuto dopo la segnalazione di un ragazzino di 10 anni; ci sono quindi responsabili a vari livelli della sicurezza e del servizio di salvataggio; e infine il direttore generale del parco e quello operativo. Tra le persone offese avvertite formalmente per l'autopsia, oltre alla madre nella doppia veste, anche di indagata, c'è pure il padre 37enne del bimbo. Con i risultati dell'autopsia, si chiuderà la prima parte dell'inchiesta sulla morte di Edoardo Bassani, 4 anni, deceduto mercoledì pomeriggio in una piscina di Mirabilandia, a Ravenna. Dopo gli accertamenti sulle cause della morte del bimbo, quasi certamente annegato, la Medicina del Lavoro dell'Ausl punterà a scandagliare i protocolli legati alla sicurezza interna del parco e verificherà il rispetto di tutte le norme di settore. Secondo il video, sequestrato, delle telecamere interne, la madre ha lasciato il bimbo vicino a uno scivolo con circa 30 centimetri di acqua dicendogli di restare lì fermo perché lei sarebbe tornata in breve. Il bambino invece ha iniziato a spostarsi verso una baby-dance, prima giocando e poi annaspando per infine soccombere in 110 centimetri d'acqua. Il corpo è stato quindi spostato dalle correnti della piscina fino al punto del rinvenimento. Nel frattempo i bimbi attorno, ignari, hanno continuato a giocare: qualcuno lo ha pure sfiorato o gli è passato sotto in apnea. Il video dura otto minuti circa, dal momento dell'allontanamento della madre ai soccorsi, quando già la donna lo stava cercando. Di questi, per circa tre minuti il bimbo e' rimasto a faccia in giù in acqua.