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EMILIA-ROMAGNA: Turismo, l’assessore Corsini “Riaperture graduali speriamo a breve” | VIDEO attualità

EMILIA-ROMAGNA: Turismo, l’assessore Corsini “Riaperture graduali speriamo a breve” | VIDEO

Sarà un’estate senza dubbio diversa, a causa ovviamente del Coronavirus, quella che si prospetta per il comparto turistico romagnolo: in proposito abbiamo intervistato l’assessore regionale Andrea Corsini che ipotizza una graduale riapertura delle attività nel giro di qualche settimana, ecco cosa ci ha detto. "Noi abbiamo messo in piedi in questi giorni una serie di gruppi di lavoro tematici per aree, quindi stabilimenti balneari, ricettività e locali pubblici, per scrivere alcune regole di comportamento per non farci trovare impreparati quando, speriamo presto, ci sarà il momento di iniziare ad aprire l'industria dell'ospitalità". Lo afferma Andrea Corsini, assessore regionale dell'Emilia-Romagna al turismo, commercio e trasporti. "Possiamo auspicare, sperare che tra qualche settimana si possa cominciare ad aprire gradualmente qualche attività - spiega -  naturalmente presumo con alcune regole di comportamento". Secondo l'assessore "alcune attività, con qualche riorganizzazione, potranno riprendere direi quasi normalmente il proprio lavoro" come ristoranti o alberghi, mentre "altre avranno più difficoltà - sottolinea Corsini - come le discoteche o gli happy hour". "Vediamo in queste ore il nuovo decreto del Governo cosa prevederà rispetto alla liquidità da dare alle imprese e al sostegno da dare ai lavoratori stagionali. Sarà un decreto che conterrà molte risorse". Così l'assessore regionale al turismo e commercio dell'Emilia-Romagna Andrea Corsini. "Da parte nostra - spiega - integreremo le misure del Governo con una serie di aiuti, una parte li abbiamo già varati con i provvedimenti marzo, ma certamente non lasceremo sole le imprese".



FAENZA: Con la Panda a 1400 km orari, l'autovelox impazzisce cronaca

FAENZA: Con la Panda a 1400 km orari, l'autovelox impazzisce

Episodio curioso capitato ad un automobilista faentino che, nei giorni scorsi, si è visto recapitare una multa per aver percorso la Via Boaria ad una velocità pari a oltre 1.400 chilometri orari, con sospensione della patente da 6 a 12 mesi e la decurtazione di 10 punti. L’infrazione, evidentemente frutto di una svista, è stata causata da una taratura errata dell’autovelox e, dopo che il malcapitato si è recato in caserma per sporgere reclamo, gi agenti hanno provveduto a rettificare il verbale. D’ora in avanti inoltre, comunicano dagli uffici della Stradale, ogni segnalazione di velocità superiore ai 100km orario verrà sottoposta a controllo prima di far partire la segnalazione.


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, la Regione, "in caso di dubbi telefonate al 118, no pronto soccorso" attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, la Regione, "in caso di dubbi telefonate al 118, no pronto soccorso"

“Chi è entrato in contatto con il paziente zero, il primo a essere stato diagnosticato al Coronavirus è già stato individuato dai Servizi della Regione Lombardia, che sta facendo tutti gli accertamenti del caso. In secondo luogo, se qualcuno lavora o frequenta gli ambienti di quella stessa persona, o ha sintomi o dubbi, invito a contattare il 118 invece di presentarsi al Pronto soccorso. Voglio tranquillizzare sul fatto che la situazione è monitorata da tutti i servizi, sia quelli lombardi sia i nostri per quanto ci compete”: lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche per la Salute in Emilia Romagna, Sergio Venturi. Intanto c’è “pieno raccordo tra ministero della Salute, Protezione civile, Regioni Lombardia ed Emilia-Romagna e Aziende sanitarie per la gestione della situazione, dopo il primo paziente ‘0’ risultato positivo al Coronavirus. Tutti i protocolli sono stati attivati e la situazione è monitorata costantemente”, informa in una nota la Regione Emilia Romagna. La sanità pubblica, in via precauzionale, sta già contattando tutte le persone per le quali è ritenuta necessaria un’ulteriore verifica perché valutate potenzialmente a rischio, “pertanto ai cittadini - è il messaggio dell’Ente di viale Aldo Moro - si chiede di mantenere la maggiore tranquillità possibile”. La raccomandazione è quella, in caso di sintomatologia collegabile al Coronavirus (febbre e sintomi respiratori) di “non accedere direttamente alle strutture di pronto soccorso, ma di contattare il proprio medico di medicina generale o il numero 118”. La Regione Emilia Romagna, attraverso l’assessorato alle Politiche per la salute e l’Azienda sanitaria piacentina, sta collaborando con le Aziende sanitarie lombarde e conferma “la massima disponibilità a mettere a disposizione le proprie strutture ospedaliere per accogliere, in caso di necessità, pazienti provenienti dalla Lombardia con problemi diversi da quelli legati al Coronavirus e che non possono accedere al Pronto soccorso attualmente chiuso, come peraltro sta già avvenendo dalle prime ore di oggi. Inoltre, è impegnata a realizzare tutte le misure di isolamento e sorveglianza concordate con i colleghi lombardi”, conclude la nota della Regione.


CESENA: Coronavirus, commerciante da 20 giorni in quarantena volontaria cronaca

CESENA: Coronavirus, commerciante da 20 giorni in quarantena volontaria

Il cliente è in quarantena volontaria per la situazione sanitaria legata al coronavirus e l'avvocato difensore chiede un rinvio per motivi sanitari al giudice monocratico di Rimini. L'uomo, del quale il difensore, Riccardo Luzi, desidera mantenere riservate le generalità e anche il reato per il quale è sotto processo a Rimini, è originario del Cesenate, ma lavora e vive a Prato, nel settore tessile, ed effettua costanti viaggi in Cina. Mercoledì sarebbe dovuto essere presente all'ultima udienza in Tribunale a Rimini per il processo davanti giudice monocratico che lo vede imputato in un giudizio dove la controparte è rappresentata dal suo ex datore di lavoro. "In un primo momento - racconta l'avvocato Riccardo Luzi - avevano pensato di farlo venire in aula, dove doveva essere ascoltato dal giudice, con la mascherina sul volto. Ma successivamente, anche alla luce dell'ordinanza del ministero della sanità che prevede l'obbligo di quarantena 'fiduciaria' domiciliare e la cosiddetta 'sorveglianza attiva' per chi ha avuto contatti a rischio, ho pensato fosse logico e doveroso chiedere un rinvio al giudice. Cosa che farò lunedì mattina con una posta certificata. Intanto ieri ho già avvisato l'avvocato della controparte che ovviamente si è detto d'accordo". Il cesenate è da 20 giorni in quarantena volontaria a Prato, non torna a Cesena dove ha parte della famiglia da un mese. "Ritengo doveroso mantenere il riserbo sulla causa e sul mio cliente perché siamo in un momento molto delicato in cui con un nulla si può scatenare il panico. È ovvio che cautela e scelte di coscienza andrebbero sempre fatti in luoghi affollati come le aule di tribunale", dice il legale. Il procedimento per il quale il cesenate è a processo a Rimini scaturisce da una causa di lavoro ancora pendente davanti al giudice competente.


RIMINI: Perquisizioni a casa del sacerdote, cocaina nascosta nel porta ostie cronaca

RIMINI: Perquisizioni a casa del sacerdote, cocaina nascosta nel porta ostie

Si delineano i contorni dell'inchiesta che ha coinvolto don Alberto Bastoni, 5Ienne sacerdote originario di Rimini, finito nel mirino delle Procure di Ascoli Piceno ed Ancona e allontanato dalla Diocesi ascolana. Il sacerdote è ufficialmente iscritto al registro degli indagati della Procura di Ancona per la detenzione di materiale pedopornografico. Durante una perquisizione effettuata il 26 maggio nel suo alloggio presso la Casa del clero ad Ascoli (dove prestava servizio) che, su richiesta dei carabinieri, ha consegnato spontaneamente 3,5 grammi di cocaina affermando che erano per uso personale. Lo stupefacente era contenuto in una custodia porta ostie che don Bastoni teneva in una tasca. Per questo i militari hanno avviato un procedimento amministrativo con segnalazione alla Prefettura di Ascoli, mentre la Procura ascolana continua a compiere approfondimenti sulla provenienza della cocaina e cerca di capire se vi sia stata cessione ad altri; ma al momento non vi sono contestazioni in tal senso. Durante la perquisizione i militari dell'Arma di Ascoli hanno sequestrato su mandato della magistratura anconetana materiale informatico: computer, hard disk, materiale che verrà analizzato da tecnici a caccia di immagini e video di minorenni in atteggiamenti sessuali. Don Alberto Bastoni ha intanto lasciato Ascoli, allontanato dalla Diocesi che lo aveva accolto dopo che era stato coinvolto in un caso di possesso di stupefacenti nel 2012 in Umbria. Anche in quel caso disse che la cocaina, da lui consegnata durante un controllo, era per uso personale; l'inchiesta a suo carico della Procura di Perugia fu poi archiviata.


CESENATICO: A giugno riparte il catamarano per la Croazia | VIDEO attualità

CESENATICO: A giugno riparte il catamarano per la Croazia | VIDEO

Per la gioia dei vacanzieri, torna il collegamento tra Cesenatico e la Croazia, con viaggi frequenti e la scelta tra tre destinazioni aldilà dell’Adriatico. A partire dal primo giugno, e fino al 2 settembre, il catamarano veloce Euro Fast opererà le tratte dal porto vinciano, unico punto di partenza in Emilia-Romagna, fino a Lussino, Rovigno e l’isola di Arbe. Da Pesaro invece sarà possibile raggiungere l’isola di Pago-Novalja. A prendere l’iniziativa sono stati due tour operator marchigiani, che hanno deciso di puntare su questo collegamento avvalendosi del mezzo dell’armatore romagnolo Nazzareno Righetti. I viaggi verso le perle croate, caratterizzate da acqua cristallina e clima mite, erano già stati organizzati in passato. Nel 2016, dopo una pausa di tre anni, era tornato il collegamento, ma con poche traversate concentrate nel periodo di massimo afflusso turistico. Da giugno invece si potrà addirittura optare per una gita in giornata, con ritorno alle 22, al prezzo di 58 euro. L’imbarcazione può trasportare fino a 270 passeggeri e viaggia a una velocità di 26 nodi.