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CESENA: Ciclisti in gruppo rallentano il traffico, scattano insulti e improperi, ecco il filmato | VIDEO attualità

CESENA: Ciclisti in gruppo rallentano il traffico, scattano insulti e improperi, ecco il filmato | VIDEO

Come sempre accade con la bella stagione si ripropone in Romagna il problema della "convivenza" tra ciclisti e automobilisti. Specialmente nei giorni festivi e nei periodi di ferie, le strade del territorio si riempiono di gruppi, anche corposi, di sportivi su due ruote che percorrono le carreggiate rallentando il traffico veicolare. Se da una parte il cicloturismo è una delle caratteristiche della Romagna che va tutelato anche in chiave turistica, dall'altra i guidatori lamentano la scarsa attenzione dei velocipedisti che percorrono troppo spesso le strade non in fila indiana. Sul web intanto impazza un filmato girato con il telefonino da un automobilista alquanto arrabbiato e pubblicato dalla pagina Facebook "Romagnoli, popolo eletto". Nel video, realizzato sulla strada che collega Cesena a Cesenatico, si vede chiaramente il rallentamento causato dall'andatura di gruppo dei ciclisti, riempiti di insulti e improperi vari (da cui ovviamente ci dissociamo) dal "garbato" guidatore. Quale la morale della favola? Basterebbe una maggiore educazione da parte di tutti e.... più piste ciclabili.


SANTARCANGELO DI R.: Giovane morto in giardino, disposta l'autopsia cronaca

SANTARCANGELO DI R.: Giovane morto in giardino, disposta l'autopsia

La Procura di Rimini ha aperto un fascicolo d'indagine sulla morte di Matteo Scarpellini, un 26enne di Santarcagelo di Romagna, avvenuta ieri sera per infarto. Il sostituto procuratore Davide Ercolani ha dato incarico per l'autopsia al medico legale, Paolo Balli. A scoprire il figlio oramai privo di vita, la madre che lo aspettava per cena. Il giovane era disteso su un lettino in giardino. Sul posto è intervenuta un'ambulanza del 118 ma per Matteo, figlio dell'agente di polizia nonché segretario locale del Sap, Tiziano Scarpellini, non c'era nulla da fare.


RAVENNA: 25enne travolto e ucciso, esce dal carcere la giovane accusata di omicidio stradale | VIDEO cronaca

RAVENNA: 25enne travolto e ucciso, esce dal carcere la giovane accusata di omicidio stradale | VIDEO

E’ uscita dal carcere Valentina Arrivabene, la giovane cervese accusata di omicidio stradale in seguito alla morte di Stefano Baldisserra, investito mentre tornava a casa da una festa in bicicletta. Era la mattina di domenica 11 agosto quando si sono aperte le porte del carcere per Valentina Arrivabene, 28 anni residente a Cervia. Poche ore prima, la giovane stava tornando a casa da una festa quando ha investito un suo coetaneo, Stefano Baldisserra, 25 anni che percorreva via Malva in sella alla propria bicicletta. Anche lui stava andando a dormire dopo una serata passata con gli amici. Le accuse per la giovane sono pesanti, omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso. In un primo momento il giudice per le indagini preliminari aveva negato la richiesta degli arresti domiciliari. Il tribunale della libertà di Bologna ha invece dato ragione alla difesa: non esiste pericolo di reiterazione del reato e quindi l’accusata potrà tornare a casa in attesa del processo. Nel frattempo la 28enne, trovata positiva ad alcol e cannabis, continua a sostenere di non ricordare niente dell’accaduto. La tesi della difesa è che ci si trovi di fronte a un reato di tipo colposo. Stefano infatti, secondo il medico di parte che ha seguito l’autopsia,  sarebbe morto immediatamente dopo l’impatto con l’auto. La precisa dinamica dell’incidente sarà chiarita nei prossimi giorni.  


CESENA: Simone Mazzola è sveglio e parla cronaca

CESENA: Simone Mazzola è sveglio e parla

Nel reparto di rianimazione dell'Ospedale Bufalini di Cesena, oltre al compianto Nicky Hayden era presente, sempre a causa di un incidente, anche il giovane Simone Mazzola. Il 21enne venerdì scorso ha infatti subìto un grave trauma alla settima vertebra cervicale a causa di una caduta in pista a Misano durante le prove della Superstock300 del CIV. Il romano è fuori pericolo di vita: è sveglio e parla dopo l'operazione chirurgica e secondo le ultime indiscrezioni sembrerebbe aver ripreso l'utilizzo delle mani e delle braccia, rimane invece ancora da valutare l'uso degli arti inferiori e per questo dovrà decorrere ancora del tempo. Affianco al giovane è presente la famiglia, arrivata in città subito dopo l'incidente di Misano. (Foto Pietro Bellorio)


FORLÌ: Tragedia a Meldola, padre uccide la figlia e tenta il suicidio | VIDEO cronaca

FORLÌ: Tragedia a Meldola, padre uccide la figlia e tenta il suicidio | VIDEO

Ha sparato alla figlia disabile con un’arma da fuoco uccidendola. E’ questo il copione di un dramma famigliare che si è svolto a Meldola giovedì attorno alle otto del mattino. Francesco Giacchini, 73 anni, all’interno del  garage della propria abitazione, mentre aspettava gli operatori dei servizi sociali, con una pistola a tamburo, regolarmente denunciata, ha tolto la vita  alla figlia Elisa di 45 anni e, subito dopo, si è rivolto l'arma contro e ha cercato di suicidarsi. Ricoverato all'ospedale di Cesena le condizioni dell'uomo sono giudicate gravissime, con poche possibilità di farcela. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Federica Messina, l'uomo poco prima delle 8,30 avrebbe accompagnato la figlia, cerebrolesa dalla nascita per complicanze durante il parto, nel cortile della palazzina per attendere l'arrivo del pulmino che l'avrebbe poi portata, come accadeva da 12 anni, in una struttura gestita da tre religiose e alcuni operatori che assiste persone con gravi handicap. Il padre ha portato Elisa nel garage, poi ha preso dalla sua vettura la pistola e le munizioni, è tornato al garage e ha fatto fuoco. Sono stati gli operatori dei servizi sociali, giunti una manciata di secondi dopo, a trovare i due corpi in un lago di sangue e a dare l'allarme. In attesa che la moglie, sotto shock, possa fornire eventuali chiarimenti sull'accaduto, le ipotesi più probabili al vaglio degl'inquirenti sono possibili difficoltà economiche nel gestire il grave handicap della figlia o la crescente angoscia sulla sua sorte futura, una volta che i genitori fossero scomparsi o non più in grado di accudirla.


ROMAGNA: Stagione al mare, l’83% delle imprese non trova il personale | VIDEO attualità

ROMAGNA: Stagione al mare, l’83% delle imprese non trova il personale | VIDEO

Con l’arrivo della bella stagione si apre la ricerca per le imprese romagnole dei lavoratori stagionali, da impiegare soprattutto in alberghi e negli stabilimenti balneari. Un’operazione che, spiegano gli addetti ai lavori, diventa ogni anno più  difficile.   In un paese, l’Italia, dove la disoccupazione, soprattutto giovanile, resta uno dei problemi fondamentali c’è  un settore che, in Romagna, viaggia in decisa controtendenza: quello dei lavoratori stagionali. Confesercenti ha calcolato che l’83% delle imprese intervistate in tutte le province prevede di incontrare difficoltà  a reperire il personale per l’estate. Ovviamente a farla da padrona in questa speciale classifica è  Rimini dove, nel 2018, sono stati occupati circa 10mila stagionali. Questo il motivo per cui si intensificano in questi giorni i colloqui tra imprese e lavoratori. L’ultima di queste è  stata organizzata martedì  dove Riccione ha ospitato Work In Tourism, la prima borsa delle professioni turistiche organizzata da Confesercenti, Assohotel e Cescot Lavoro. Le figure professionali più ricercate sono quelle che riguardano lo staff alberghiero, si cercano soprattutto baristi, camerieri e addetti ai piani. Senza dimenticare ovviamente la classica figura del bagnino. “Lavori atipici” spiegano i rappresentanti delle imprese, che i giovani romagnoli non vogliono più  fare.


EMILIA-ROMAGNA: La riserva di Sasso Fratino è tra le dieci foreste più antiche dell'emisfero nord attualità

EMILIA-ROMAGNA: La riserva di Sasso Fratino è tra le dieci foreste più antiche dell'emisfero nord

L'Italia a inizio dello scorso anno ha presentato all'Unesco una lista di otto siti candidati ad essere riconosciuti come "patrimonio mondiale naturale". Tra questi spicca la riserva naturale integrale di Sasso Fratino, all'interno del parco delle foreste casentinesi. Considerata "foresta vetusta", cioè dove gli alberi nascono, crescono, invecchiano e cadono seguendo le leggi della natura, senza alcun intervento umano, a Sasso Fratino i faggi presenti possono superare i cinque secoli di età, rappresentando quindi una sorta di 'capsula del tempo'.  Questo fa rientrare Sasso Fratino nella classifica delle dieci foreste più antiche dell’emisfero nord. Per gli studiosi Sasso Fratino ha costituito un laboratorio naturale dove apprendere il funzionamento degli ecosistemi e sviluppare strategie per la conservazione della biodiversità.