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FORLÌ: Migranti chiudono l'addetta in una stanza, "Vogliamo i soldi della diaria" cronaca

FORLÌ: Migranti chiudono l'addetta in una stanza, "Vogliamo i soldi della diaria"

Hanno chiuso a chiave in una stanza l’addetta della struttura d’accoglienza, infuriati per non avere ricevuto il contributo che spetta per legge ai migranti. Momenti di tensione venerdì mattina nell’albergo Alpe di San Benedetto, nel Forlivese. Due stranieri di 21 e 25 anni hanno preso in ostaggio una donna della coop Acquacheta come forma di protesta per non avere visto il pagamento dei 2,50 euro al giorno previsto dallo Stato. L’addetta, terrorizzata, ha chiamato i suoi superiori e i carabinieri, che sono arrivati sul posto nel giro di pochi minuti. Alla vista degli uomini dell’arma i due migranti, ospitati insieme ad altri 24 stranieri, hanno liberato la donna. I richiedenti asilo rischiano una denuncia per violenza privata e l’espulsione dall’Italia.


CESENA: Orogel assume personale, si cercano operai under 35 economia

CESENA: Orogel assume personale, si cercano operai under 35

Negli anni della crisi occupazionale che ha investito il nostro Paese in cui, secondo gli ultimi dati Istat diffusi la scorsa primavera, i giovani occupati fino ai 34 anni di età sono appena il 39,2%, l'azienda cesenate Orogel si appresta ad aprire le proprie porte a nuove forze lavoro. La ricerca di personale rientra nell’ambito delle strategie di potenziamento produttivo, che vedono Orogel il primo produttore italiano nel comparto di verdure fresche surgelate. In un prossimo futuro, nuovi posti di lavoro verranno garantiti anche dall’attuazione del piano di investimenti da 80 milioni di euro presentato di recente.  Nel dettaglio il Gruppo è alla ricerca di personale operaio, di ambo i sessi di età non superiore ai 35 anni, anche alla prima esperienza, da inserire nel proprio organico in qualità di operaio/a con disponibilità al lavoro nei 3 turni giornalieri da 8 ore. Le domande, scaricabili dal sito http://www.orogel.it/lavora_con_noi, dovranno essere debitamente compilate e inviate all’indirizzo mail ufficio_personale@hotmail.com


FAENZA: Spara alla lepre, impallina raccoglitori di kiwi cronaca

FAENZA: Spara alla lepre, impallina raccoglitori di kiwi

Un cacciatore ultrasessantenne, residente nella Repubblica di San Marino, ha sparato convinto di colpire una lepre ma ha invece impallinato tre braccianti che stavano raccogliendo kiwi nelle campagne faentine. L'uomo non si sarebbe accorto di aver ferito gli operai che, subito dopo l'accaduto, hanno chiamato i carabinieri e si sono recati al pronto soccorso dove hanno ricevuto cure con prognosi sino a una settimana. Per il cacciatore la battuta si è rivelata ulteriormente dannosa, visto che dalle successive verifiche dell'Arma è emerso che non aveva compilato l’apposito tesserino regionale e non aveva recuperato i bossoli dei colpi sparati. Immediato il ritiro di licenza e fucile in attesa delle necessarie verifiche della situazione.


RAVENNA: Mirabilandia, ecco per quanto tempo è stato lasciato solo il piccolo Edoardo | VIDEO cronaca

RAVENNA: Mirabilandia, ecco per quanto tempo è stato lasciato solo il piccolo Edoardo | VIDEO

E’ stata effettuata questa mattina l’autopsia sul corpo del piccolo Edoardo, il bambino morto mercoledì nella piscina di Mirabilandia. Presenti anche gli indagati, una decina in tutto. E intanto ci si interroga su quanto tempo il bambino sia stato lasciato solo. “E’ una scena francamente piuttosto agghiacciante. Si vede chiaramente come il bimbo sia passato dal divertimento in una zona della piscina nella quale toccava, fino ad annaspare e poi a morire” Questo il racconto del Procuratore Capo di Ravenna Alessandro Mancini che, assieme agli investigatori, sta controllando in ogni dettaglio il filmato registrato dalle telecamere di sorveglianza per capire cosa sia andato storto quel pomeriggio di mercoledì, che è costato la vita al piccolo Edoardo. Ma per quanto tempo il piccolo è stato lasciato solo dalla madre, che si era allontanata raccomandandogli di non muoversi? “Non gli 8 minuti della durata del filmato - spiega Mancini – da questi vanno tolti i minuti che la madre ha impiegato per cercare il figlio” Nel frattempo si è svolta l’autopsia sul corpo del bambino. Presenti anche gli indagati, una decina in tutto. C’è ovviamente la madre, assieme al bagnino di salvataggio, un cesenate di appena 18 anni. Si sono aggiunti poi i responsabili della sicurezza del parco e i dirigenti di vario livello. Tutti potrebbero essere chiamati a rispondere di omicidio colposo in cooperazione.  


RAVENNA: Bambino morto a Mirabilandia, ascoltati i genitori | VIDEO cronaca

RAVENNA: Bambino morto a Mirabilandia, ascoltati i genitori | VIDEO

Tragedia ieri pomeriggio al parco acquatico di Mirabilandia dove un bambino di 4 anni è morto annegato. Intanto sono partite le indagine per capire come sia potuto succedere. Sono le 15.30 dei mercoledì a Mirabeach, il parco acquatico di Mirabilandia. Tra i tanti visitatori che si stanno godendo una giornata di relax c’è anche una mamma col suo bambino, Edoardo di 4 anni, che sono venuti da Castrocaro per rinfrescarsi tra le piscine e la spiaggia. A un certo punto la mamma perde di vista il bambino che, pochi secondo dopo, verrà ritrovato a faccia in giù, immerso nell’acqua della piscina Laguna del Sol. A vederlo per primo è stato un bagnino di salvataggio – spiegano i responsabili del parco - che si è precipitato in suo aiuto, trascinandolo fuori dall’acqua e allertando immediatamente i soccorsi. Poco dopo è arrivato il medico di Mirabilandia e poi gli operatori del 118, che, dopo aver tentato una prima rianimazione, hanno trasportato il bambino in ospedale per mezzo dell’elicottero. Tuttavia non c’è stato nulla da fare. Questi sono i fatti accertati. Resta però ancora molto da chiarire sulla dinamica che ha portato alla morte del piccolo Edoardo. Questo il motivo per cui la zona è stata immediatamente occupata dai Carabinieri della compagnia di Cervia, assieme al procuratore capo Mancini, che sta valutando proprio in queste ore se aprire o meno un fascicolo. In questi casi si parla, in genere, di omicidio colposo. I primi a essere sentiti come testimoni sono stati i genitori e i bagnanti che si trovavano sul posto. Ora un nuovo passo importante sarà la visione delle immagini date dalle telecamere di sorveglianza. Sono ben due quelle che puntano sul luogo della tragedia e si spera possano portare altri elementi utili per far luce su una morte che ha ancora molti punti interrogativi.


RAVENNA: Carabiniere fa sesso in caserma e si segna lo straordinario, indagato per truffa cronaca

RAVENNA: Carabiniere fa sesso in caserma e si segna lo straordinario, indagato per truffa

Un appuntato dei carabinieri è indagato a Ravenna per truffa e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale per aver portato in caserma di notte due donne, con una delle quali avrebbe avuto un rapporto sessuale. I fatti risalgono all'11 gennaio e il militare nel frattempo è stato trasferito, riferisce il Resto del Carlino che dà notizia dell'avviso di fine indagine firmato dal Pm Cristina D'Aniello. La donna, conosciuta poco prima in un bar, aveva denunciato il carabiniere per violenza sessuale, ipotesi esclusa dalle indagini e dalle dichiarazioni dell'altra ragazza: il rapporto sarebbe stato consensuale. All'indagato, 48 anni, viene però contestato di essersi segnato un'ora di straordinario, da mezzanotte all'una, e di aver 'ingannato' il piantone, dicendogli di aver la necessità e l'urgenza di far entrare le donne al comando di viale Pertini per acquisire da loro preziose informazioni.


FAENZA: Con la Panda a 1400 km orari, l'autovelox impazzisce cronaca

FAENZA: Con la Panda a 1400 km orari, l'autovelox impazzisce

Episodio curioso capitato ad un automobilista faentino che, nei giorni scorsi, si è visto recapitare una multa per aver percorso la Via Boaria ad una velocità pari a oltre 1.400 chilometri orari, con sospensione della patente da 6 a 12 mesi e la decurtazione di 10 punti. L’infrazione, evidentemente frutto di una svista, è stata causata da una taratura errata dell’autovelox e, dopo che il malcapitato si è recato in caserma per sporgere reclamo, gi agenti hanno provveduto a rettificare il verbale. D’ora in avanti inoltre, comunicano dagli uffici della Stradale, ogni segnalazione di velocità superiore ai 100km orario verrà sottoposta a controllo prima di far partire la segnalazione.