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EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, chiesti 8 milioni di ore Cig per 81,3 milioni di euro economia

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, chiesti 8 milioni di ore Cig per 81,3 milioni di euro

Sono 17.774 le richieste di Cassa integrazione in deroga pervenute in Emilia Romagna, che coinvolgono 54.726 lavoratori, per un volume complessivo di 8.128.196 ore e un ammontare di circa 81,3 milioni di euro (81.281.964). I dati delle richieste, inviati all’ Agenzia per il Lavoro della Regione, mettono a fuoco la difficile situazione creatasi con il conseguente impatto sulle attività produttive, a causa dell’emergenza coronavirus. I numeri sono riferiti alle domande inviate dal 23 marzo al 1 aprile e dal 6 al 9 aprile. “Sono numeri ragguardevoli- commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico e lavoro, Vincenzo Colla-, che testimoniano il grande impegno finanziario della Regione Emilia-Romagna. La gestione regionale della Cassa integrazione in deroga sta funzionando e nelle prossime ore daremo alle banche gli elenchi con gli accordi approvati, passaggio fondamentale per l’erogazione degli anticipi”. “Un ruolo importante- aggiunge Colla- lo stanno svolgendo i corpi intermedi, che con grande responsabilità e abnegazione stanno gestendo gli accordi".


EMILIA-ROMAGNA: Discoteche organizzano evento per raccogliere fondi | VIDEO attualità

EMILIA-ROMAGNA: Discoteche organizzano evento per raccogliere fondi | VIDEO

I locali da ballo fanno parte di uno dei comparti più in sofferenza per il lockdown e con tutta probabilità saranno gli ultimi a riaprire i battenti una volta superata l’emergenza sanitaria. Se le saracinesche sono abbassate da oltre un mese lo spettacolo e l'intrattenimento però viaggiano sul web. Infatti, i gestori delle Indie di Cervia hanno deciso di organizzare una maratona di 12 ore in diretta streaming sui loro canali social a conclusione di una raccolta fondi lanciata a inizio settimana in favore di Ausl Romagna. Indiethon, così si chiama l'evento ispirato alla ben più nota maratona di raccolta fondi televisiva «Si prefigge l'obiettivo di far capire soprattutto ai giovani l'importanza di restare a casa in questo momento - spiega Maicol Ucci, uno degli organizzatori - e inoltre abbiamo deciso di non concentrarci solo su un ospedale bensì di donare il ricavato all'Ausl Romagna perchè è l'azienda stessa che sa quali presidi e quali reparti hanno più bisogno». All’appuntamento parteciperanno in collegamento i sindaci di Cesena, Ravenna, Lugo, Cesenatico, Cervia e il vicesindaco di Forlì, mentre a garantire musica e buon umore ci penseranno gli ospiti che si alterneranno in diretta dalle 12,30 fino a 00,30 di sabato. Tra questi hanno già dato conferma i deejay Benny Benassi, Merk & Kremont e Claudio Coccoluto, Gerry Calà, la conduttrice Andrea Delogu, Cristina D’Avena, Maurizio Lobina degli Eiffel 65 e tra le webstar gli Autogol. Tutti uniti dall’hashtag #ioballoacasa. 


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, Bonaccini annuncia misure straordinarie per l’agricoltura attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, Bonaccini annuncia misure straordinarie per l’agricoltura

L’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Coronavirus, particolarmente virulento in Emilia-Romagna, procede ora di pari passo con quella economica determinata dalle chiusure obbligate delle attività produttive, commerciali e di ristorazione. Sono 17.774 le richieste di Cassa integrazione in deroga pervenute in Emilia Romagna, che coinvolgono 54.726 lavoratori, per un volume complessivo di 8.128.196 ore e un ammontare di circa 81,3 milioni di euro come indicano i dati inviati all’ Agenzia per il Lavoro della Regione. I numeri sono riferiti alle domande inviate dal 23 marzo al 1 aprile e dal 6 al 9 aprile e sono numeri ragguardevoli come ha commentato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e lavoro, Vincenzo Colla. Lo stesso assessore ha anticipato che a breve saranno consegnati alle banche gli elenchi con gli accordi approvati, passaggio fondamentale per l’erogazione degli anticipi. Un settore che sta vivendo pesantemente il blocco economico è l’agricoltura che, dopo i danni provocati dalle gelate tardive di fine marzo con gli alberi da frutti in piena fioritura, ora si trova a dover fronteggiare la carenza di manodopera stagionale. e mette in campo la rete dei 38 Centri per l’impiego regionali per aiutare le imprese a reclutare in tempi rapidi le figure professionali indispensabili per mandare avanti nelle prossime settimane e mesi il lavoro nei campi e negli allevamenti, nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza imposte dall’emergenza Coronavirus. Il provvedimento è stato  annunciato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, durante la riunione straordinaria della Consulta agricola regionale e lo stesso governatore ha commentato come si stia assistendo a un paradosso nella filiera agroalimentare che da un lato prosegue l’attività per garantire il rifornimento di generi alimentari alla popolazione, dall’altro rischia di trovarsi senza un’adeguata disponibilità di braccia per il lavoro nei campi.  


ROMAGNA: Consigli comunali in videoconferenza per Rimini e Cesena | VIDEO politica

ROMAGNA: Consigli comunali in videoconferenza per Rimini e Cesena | VIDEO

Anche le ammnistrazioni comunali si adeguano all'emergenza. Ieri si sono tenuti due consigli, a Rimini e a Cesena, per la prima volta in videoconferenza. “Il Comune di Rimini ha una storia millenaria – il suo statuto risale al 1334 – e quella odierna è la prima seduta in videoconferenza della sua lunga storia. Basta questo semplice riferimento per capire che oggi, stiamo vivendo un momento storico impensabile”. Queste le parole usate dal Presidente Sara Donati per aprire il consiglio comunale di Rimini di giovedì 9 aprile. Il primo a tenersi in un'aula vuota. Per la prima volta, infatti, i consiglieri non si trovavano nelle sale di Palazzo Garampi, bensì a casa propria, collegati tra loro tramite un computer. L'ordine dal giorno è stato ovviamente monipolizzato dall'emergenza coronavirus. Dalla preoccupazione per i numeri dei contagi, in attenuazione ma non ancora sotto controllo, passando anche per gli aspetti economici. “La priorità adesso è indiscutibilmente la gestione dell’emergenza sanitaria e la tutela della salute dei cittadini – ha spiegato Donati - Tuttavia, è necessario lavorare insieme già da adesso su altri temi e ad altre preoccupazioni che riguardano le imprese, il lavoro, l’occupazione” Non solo Rimini, anche Cesena ha sperimentato il telelavoro. I consiglieri comunali si sono riuniti in video-assemblea per più di 5 ore. Tra gli argomenti trattati, l'emergenza coronavirus ma anche altro. Tra le interpellanze a cui è stata data risposta c'è anche quella relativa al danneggiamento della statua del Centauro. Era il 23 febbraio scorso, 4 giovani che si trovavano a passeggiare in piazza del popolo avevano avuta la bella idea di scattarsi una foto mentre cavalcavano la statua e la testa si era staccata. “Il responsabile si è impegnato a risarcire il danno – ha commentati Lattuca” Un episodio che sembra già di una vita fa.


RIMINI: Chiede di sposarla al concerto, la Pausini si emoziona e smette di cantare | VIDEO attualità

RIMINI: Chiede di sposarla al concerto, la Pausini si emoziona e smette di cantare | VIDEO

Grande successo ieri sera per il concerto di Laura Pausini a Rimini. La cantante di Solarolo si è esibita per oltre 2 ore e mezza davanti a un pubblico composto da 6mila persone presentando i pezzi del suo ultimo disco assieme ai grandi classici della sua carriera. Un concerto da tutto esaurito che fa parte del “Fatti sentire world tour 2018” che sta portando la Pausini sui palchi di tutto il mondo anche se la cantante, al termine dell’esibizione, ha confessato ai fan la sua predilezione per la Romagna “Su questo palco – ha detto – ci starei anche 6 o 7 giorni perché mi sento una burdela” . Durante l’esibizione c’è stato anche tempo per un fuori programma, quando un giovane ha chiesto alla propria ragazza di sposarlo mentre la Pausini cantava “Incancellabile”. A quel punto la cantante se ne è accorta e ha smesso per qualche secondo di cantare per fare gli auguri alla coppia.


RIMINI: Il turismo affoga, albergatori “molti rischiano di chiudere” | VIDEO attualità

RIMINI: Il turismo affoga, albergatori “molti rischiano di chiudere” | VIDEO

Finita la pandemia i turisti chiederanno alberghi “che possano garantire sicurezza igienica e sanitaria, ad alta innovazione e qualità. Non possiamo pensare di guardare avanti con le ricette del passato”. Lo ha detto il sindaco di Rimini Andrea Gnassi a margine del primo tavolo, da lui presieduto, tra le associazioni di categoria, sindacati e Piano strategico del territorio per pensare al futuro e alla sicurezza delle imprese. La preoccupazione maggiore viene proprio dal settore turistico. Occorreranno nuove regole per gli spazi all’aperto, ha detto il sindaco, guardando alla possibilità di allungare la stagione. Indignata con le misure del governo Federalberghi. La sua presidente riminese, Patrizia Rinaldis, annuncia che molte imprese sono vicine alla chiusura e parla di “provvedimenti incerti”. “Non ci servono slittamenti di pagamenti, fra due mesi – ha detto Rinaldis - la nostra capacità per far fronte ai pagamenti sarà uguale a quella di oggi”. E se l’è presa anche con la multiutility Hera riguardo alla tassa sui rifiuti: “Sono contenta che i suoi ricavi crescano a doppia cifra, ma non si è ancora visto un piano serio di rivalutazione del costo”. Duramente critica con le misure del governo anche Confcommercio. “Per le imprese che concorrono all’offerta turistica restano solo le briciole”, ha detto il suo presidente locale Gianni Indino. E se si riaprono le attività, bisognerà capire in che termini per la sindaca di Riccione, Renata Tosi.


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, Hera dispone agevolazioni per i clienti | VIDEO attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, Hera dispone agevolazioni per i clienti | VIDEO

In relazione all'emergenza Coronavirus, il Gruppo Hera prosegue nel suo impegno a sostegno di famiglie e aziende che si trovano in difficoltà a gestire i pagamenti delle bollette relative ai servizi del Gruppo.   Agevolazioni per i clienti domestici e novità per disoccupati, lavoratori autonomi e in cassa integrazione Per quanto riguarda i clienti domestici, le modalità agevolate di pagamento introdotte a partire dallo scorso 12 marzo, vengono prolungate fino alle scadenze del 30 giugno. I clienti in difficoltà vedono, quindi, prorogata la possibilità di richiedere il rinvio della scadenza di pagamento di 30 giorni o in alternativa la rateizzazione del pagamento in tre rate nei tre mesi successivi. Inoltre, e questo costituisce un nuovo sostegno, i clienti che alla ricezione della bolletta saranno disoccupati, in cassa integrazione, o i lavoratori autonomi che siano beneficiari delle misure di sostegno al reddito, introdotte di recente per affrontare l’emergenza Coronavirus, potranno richiedere una rateizzazione del pagamento delle bollette estesa fino a sei rate. Si ricorda di consultare la guida SOStegno Hera, disponibile anche sul sito, per conoscere anche le altre agevolazioni per i soggetti in particolare stato di difficoltà e di provvedere a comunicare tempestivamente la mutata situazione personale agli appositi uffici dei Comuni.   Agevolazioni per i clienti non domestici e novità per le attività destinatarie di provvedimenti di chiusura per emergenza Covid-19 Anche per quanto riguarda le imprese e in generale le utenze non domestiche, sono confermate, fino alle bollette in scadenza al 30 giugno, le modalità di rateizzazione agevolate finora in vigore, con la possibilità di richiedere sempre dilazioni di un mese o rateizzazioni in tre mensilità. Da oggi, inoltre, per le attività che al momento della richiesta fossero destinatarie di provvedimenti di chiusura, legati all’emergenza Covid-19, è possibile richiedere l’applicazione del pagamento in sei rate. Infine, nei Comuni in cui Hera gestisce la Tariffa Corrispettivo Puntuale per la gestione dei rifiuti, il Gruppo ha deciso per tutte le utenze non domestiche il rinvio della prima rata del 2020 (in calendario tra aprile e giugno).   Nessun interesse applicato sulle agevolazioni In considerazione della situazione di emergenza sociale ed economica in corso, Hera conferma che non applicherà su tutte queste agevolazioni alcun interesse passivo. Tali agevolazioni speciali - che saranno in essere fino alle scadenze di fine giugno e consentiranno diluizioni dei pagamenti anche fino a dicembre 2020 - riguarderanno le bollette di tutti i servizi erogati dal Gruppo Hera (acqua, teleriscaldamento, rifiuti urbani in regime di tariffazione corrispettivo puntuale e forniture di energia elettrica e gas naturale, purché non in regime di salvaguardia e di ultima istanza) per importi fino a 4.500 euro. Per importi superiori saranno definiti piani di rateizzazione specifici.   Come richiedere le agevolazioni Queste modalità di rateizzazione dei pagamenti, legate all’emergenza Coronavirus, potranno essere richieste da tutti i clienti attivi che prima dell’emergenza erano in regola con i pagamenti, telefonando al Servizio Clienti, chiamando il numero riportato nella bolletta per i clienti domestici e per i clienti business. Queste agevolazioni, disponibili anche sul sito del Gruppo, potranno essere oggetto di revoca o modifica, in relazione all’entrata in vigore di provvedimenti in materia emanati dal Governo e dall’autorità di regolazione nazionale Arera.