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TV: Santa Messa di Pasqua, dal Duomo di Forlì, in diretta su Teleromagna attualità

TV: Santa Messa di Pasqua, dal Duomo di Forlì, in diretta su Teleromagna

Prosegue la vicinanza di Teleromagna ai telespettatori che, anche in occasione della Santa Pasqua, a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza Covid19, non potranno recarsi in chiesa per le celebrazioni. Domenica 12 aprile, a partire dalle 9,55, sul canale 14 di Teleromagna sarà trasmessa in diretta la Santa Messa, dal Duomo di Forlì, celebrata da Mons. Livio Corazza, vescovo della Diocesi di Forlì-Bertinoro. Adottando le misure di sicurezza e tutela della salute, saranno presenti nella Cappella della Madonna del Fuoco il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, e il prefetto della Provincia di Forlì-Cesena Antonio Corona che rivolgeranno un saluto alla cittadinanza al termine della celebrazione.


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, ancora 84 decessi, 507 contagiati in più | VIDEO attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, ancora 84 decessi, 507 contagiati in più | VIDEO

Sono 19.635 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 507 in più rispetto a ieri. E hanno raggiunto quota 91.759 i test effettuati, 5.875 in più. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi, sabato 11 aprile, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Complessivamente, 8.567 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (191 in più rispetto a ieri). 341 le persone ricoverate in terapia intensiva: otto in meno di ieri. E diminuiscono anche i pazienti ricoverati in terapia non intensiva, negli altri reparti Covid (- 66). Purtroppo, si registrano 84 nuovi decessi: 47 uomini e 37 donne. Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 3.659 (+278), delle quali 1.934 riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 1.725 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 6 residenti nella provincia di Piacenza, 21 in quella di Parma, 20 in quella di Reggio Emilia, 12 in quella di Modena, 15 in quella di Bologna, 3 a Ferrara, 5 nella provincia di Forlì-Cesena (4 nel forlivese e 1 nel cesenate), 2 in quella di Rimini, nessun decesso si è verificato nella provincia di Ravenna, nell’imolese.  Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.063 a Piacenza (14 in più rispetto a ieri), 2.512 a Parma (39 in più), 3.765 a Reggio Emilia (135 in più), 3.011 a  Modena (81 in più), 2.738  a  Bologna (117in più), 337 a Imola (4 in più), 580 a Ferrara (14 in più). In Romagna sono complessivamente 3.629   103 in più), di cui 789 a Ravenna (13 in più), 642 a Forlì (34 in più), 521 a Cesena (30 in più), 1.677 a Rimini (26 in più). IL COMMENTO DEL COMMISSARIO VENTURI "La malattia si presenta meno grave del passato. Lo confermo. Vediamo dei quadri clinici decisamente meno gravi". Lo ha affermato Sergio Venturi, commissario in Emilia-Romagna per l'emergenza coronavirus, nella consueta diretta Facebook pomeridiana. Il numero dei decessi in regione, 84, resta ancora alto ma, ha spiegato l'ex assessore, "circa la metà sono effettivamente avvenuti ieri, gli altri vengono attribuiti a persone morte nel tempo che in un primo momento erano state classificate come 'sospette Covid'. Negli ospedali - ha aggiunto Venturi - la malattia ora ci dà molta tregua. Siamo noi con le unità speciali ad andare a cercare il virus nelle case e nella case di riposo per anziani". Il commissario ha poi citato l'esempio di Reggio Emilia: "ieri abbiamo avuto solo 5 ricoverati per Covid. Nei picchi erano 100", ha rimarcato Venturi. "A Parma poi i medici di famiglia mi dicono che i casi stanno letteralmente scemando. Non voglio però dire - ha spiegato ancora Venturi - che la prossima settimana sarà tutto finito".


EMILIA-ROMAGNA: La regione diventa hub nazionale per la terapia intensiva attualità

EMILIA-ROMAGNA: La regione diventa hub nazionale per la terapia intensiva

L’Emilia-Romagna diventa Hub nazionale per la Terapia Intensiva, entrando a far parte della struttura che sta costituendo il ministero della Salute. Con un progetto della Regione e un investimento di oltre 26 milioni di euro, nasce sul territorio il Covid Intensive Care: una rete di terapie intensive con 146 posti letto sempre utilizzabile, per assistere pazienti che si sono ammalati o si potrebbero ammalare di Coronavirus. La rete, infatti, sarà strutturale: oggi serve per questa emergenza, ma rimarrà in futuro a disposizione per affrontare eventuali, diverse necessità sanitarie che richiedono il ricorso alla terapia intensiva e sub-intensiva. A disposizione dell’Emilia-Romagna e di tutto il Paese. L'annuncio in una conferenza stampa in diretta Facebook del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, l'assessore alla sanità Raffaele Donini e il ministro della sanità Roberto Speranza. 


RIMINI: Rimane 'zona arancione' fino al 3 maggio, unanime richiesta dei sindaci | VIDEO attualità

RIMINI: Rimane 'zona arancione' fino al 3 maggio, unanime richiesta dei sindaci | VIDEO

Le norme del dpcm emanato venerdì dal Governo non varranno per la provincia di Rimini. La Regione, sentiti sindaci, prefetto e autorità sanitarie, ha deciso di prolungare l’ordinanza specifica per questo territorio fino al 3 maggio. La notizia l’ha anticipata venerdì sera il presidente Stefano Bonaccini su Teleromagna a Talk24. Poco prima c’era stata una videoconferenza tra il governatore, il prefetto, il presidente di Provincia e i sindaci in cui è emersa l’intenzione di prolungare le ulteriori misure restrittive da ‘zona arancione’. La Regione si è dimostrata disponibile a valutare giorno per giorno la possibilità di aprire alcune specifiche attività in base all’andamento dell’epidemia. A convincere i sindaci del territorio, che in maniera unanime hanno chiesto a Bonaccini la reiterazione delle restrizioni, la relazione epidemiologica del direttore generale dell’Ausl Romagna, Marcello Tonini, che conferma lo stato emergenziale in atto. Inoltre i primi cittadini, sentite anche le categorie, hanno giudicato come positivo il riscontro delle misure adottate fino ad ora e continuano ad essere preoccupati dalla marcata differenza in termine di morti e contagi con le province limitrofe. Il timore è che allentando le maglie si vadano a vanificare i sacrifici fatti finora. Un simile gesto, scrivono gli amministratori locali in una nota, “fornirebbe un messaggio di smobilitazione i cui effetti rischierebbero di essere devastanti”.


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 451 casi positivi in più, 81 i decessi in regione attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 451 casi positivi in più, 81 i decessi in regione

Sono 19.128 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 451 in più rispetto a ieri. E hanno raggiunto quota 85.884 i test effettuati, 4.169 in più. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi, venerdì 10 aprile, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Complessivamente, 8.376 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (338 in più rispetto a ieri). 349 le persone ricoverate in terapia intensiva: 6 in meno di ieri. E diminuiscono anche i pazienti ricoverati in terapia non intensiva, negli altri reparti Covid (-126). Purtroppo, si registrano 81 nuovi decessi: 47 uomini e 34 donne. Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 3.381 (+278), delle quali 1.861 riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 1.520 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 14 residenti nella provincia di Piacenza, 19 in quella di Parma, 9 in quella di Reggio Emilia, 10 in quella di Modena, 13 in quella di Bologna (di cui 1 in territorio imolese), 3 a Ferrara, 8 nella provincia di Forlì-Cesena (tutti nel forlivese), 5 in quella di Rimini, nessun decesso si è verificato nella provincia di Ravenna e nel cesenate.  Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.049 a Piacenza (29 in più rispetto a ieri),  2.473 a Parma (52 in più), 3.630 a Reggio Emilia (125 in più), 2.930 a  Modena (63 in più), 2.621 a  Bologna (91 in più), 333 a Imola (7 in più), 566 a Ferrara (3 in più). In Romagna sono complessivamente 3.616 (81 in più), di cui 766 a Ravenna (25 in più), 608 a Forlì (8 in più), 491 a Cesena (10 in più), 1.651 a Rimini (38 in più).


CESENA: Bambino colpito da un cacciatore, parla il babbo "Siamo assediati" | VIDEO cronaca

CESENA: Bambino colpito da un cacciatore, parla il babbo "Siamo assediati" | VIDEO

E’ un fiume in piena Daniele Alessandri, il padre del bambino che si è beccato una fucilata nella schiena da un cacciatore mentre stava giocando nel cortile di casa la domenica mattina. Una sorta di stato d’assedio, quello subito dagli abitanti della zona di San Giorgio, a Cesena, che puntualmente si ripropone ogni volta ogni volta che viene riaperta la stagione della caccia. Con i cacciatori che si aggirano per i campi sparando pericolosamente vicino alle case. Tanta paura ma fortunatamente niente di grave. La famiglia ha sporto denuncia contro ignoti e ora si cerca di risalire all’identità del responsabile anche se, per il momento, sull’episodio sembra esserci totale omertà da parte dei cacciatori presenti.