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RIMINI: Centri per l'impiego si riorganizzano, candidature e consulenze online | VIDEO attualità

RIMINI: Centri per l'impiego si riorganizzano, candidature e consulenze online | VIDEO

È uno dei momenti più difficili per il mercato del lavoro dal dopoguerra ad oggi. Non solo perché aumentano i disoccupati, ma anche perché sta cambiando l’assetto del mondo produttivo. Una sfida in più per i centri per l’impiego. A Rimini tutti i dipendenti della struttura lavorano da casa. Le telefonate vengono dirottate sui loro telefoni personali e così, da distanza, riescono a erogare i servizi essenziali e fare colloqui orientativi. Quali esigenze hanno le persone che in questi giorni stanno contattando i centri per l’impiego e quali sono le loro preoccupazioni? A rispondere è la responsabile del centro di Rimini, Tatiana Giorgetti. “La prima preoccupazione che abbiamo riscontrato riguarda il reddito di cittadinanza. Vogliono assicurarsi che non venga cancellato. E poi si stanno candidando per delle offerte di lavoro che in verità si stanno riducendo di giorno in giorno. Hanno bisogno di essere rincuorati”. Si possono già ipotizzare quali saranno le modalità future di ricerca del lavoro? “Prima facevamo un'intervista di persona al lavoratore – prosegue Giorgetti - e poi eravamo noi ad inserire il suo curriculum all'interno della banca dati. Ora il lavoratore inserisce da sé il curriculum all'interno della banca dati e successivamente, attraverso un colloquio in video-chiamata, sistemare insieme il curriculum. Qual è il problema? I lavoratori hanno delle difficoltà con la tecnologia”. “In questo momento ci sentiamo particolarmente vicini anche alle imprese e comprendiamo le loro difficoltà. Voglia rincuorare anche loro. Qualora abbiano necessità dei nostri servizi, il nostro servizio alle imprese è stato potenziato in questi giorni”, ha concluse Giorgetti.


TV: Messa del Sabato Santo in diretta, dal Duomo di Ravenna, su Teleromagna attualità

TV: Messa del Sabato Santo in diretta, dal Duomo di Ravenna, su Teleromagna

Teleromagna continua a portare nelle case dei telespettatori le Sante Messe che in questo periodo di emergenza e limitazioni a causa del Coronavirus vengono celebrate a porte chiuse. Sabato 11 aprile, alle ore 20,55, sul canale 14 di Teleromagna sarà trasmessa in diretta dal Duomo di Ravenna la Messa del Sabato Santo. La celebrazione sarà officiata da S.E. Mons. Lorenzo Ghizzoni, Arcivescovo metropolita della Diocesi di Ravenna-Cervia. La Santa Messa sarà preceduta dalla Cerimonia del fuoco, dalla Benedizione delle Acque e dall’accensione del cero pasquale.


EMILIA-ROMAGNA: Incontro Governo-sindacati, Cisl “Cautela e graduale ripartenza” attualità

EMILIA-ROMAGNA: Incontro Governo-sindacati, Cisl “Cautela e graduale ripartenza”

Incontro Governo-sindacati sulla Fase 2 per la ripartenza del Paese, lavoratori esclusi dal Decreto Cura Italia e premio per gli operatori sanitari. Di questo abbiamo parlato in una nostra intervista al Segretario generale Cisl Romagna, Francesco Marinelli Incontro Governo-sindacati di giovedì, cosa è emerso? “Lenta ripresa dell’attività con l’utilizzo delle necessarie cautele per la salvaguardia dei lavoratori. Questo è quanto abbiamo chiesto nell’incontro. Abbiamo chiesto al Governo, come sindacato, di riflettere sulla Fase 2. Dobbiamo mantenere cautela sulla ripartenza perché l’emergenza non è superata. Abbiamo apprezzato la volontà governativa di spostare la ripartenza a dopo il 3 maggio. Questo ci consente di andare a una graduale ripartenza perché il passaggio deve essere lento e comportare il minor rischio per i lavoratori.” Decreto Cura Italia, cosa offre e cosa manca? “Sul Cura Italia abbiamo dato un giudizio positivo perché è un primo strumento, una prima misura importante per dare una risposta a milioni di lavoratori. Va però detto che sono rimasti esclusi dal decreto tanti altri lavoratori. Alcuni esempi sono i lavori di cura, pensiamo alle badanti piuttosto che alle baby sitter, figure escluse dagli ammortizzatori sociali e parliamo di tantissime figure che sono presenti nel mondo del lavoro. Così come, questo ci riguarda molto da vicino, sono rimasti esclusi i lavoratori stagionali legati al settore del turismo. In questi giorni assistevamo a centinaia, migliaia di assunzioni di lavoratori impegnati nell’avvio della stagione estiva della Costa e che oggi non vedono partire i loro contratti ma rimangono senza alcun reddito. Abbiamo chiesto al governo  di impegnarsi per il Decreto di aprile di farsi carico di questi lavoratori per poter dare una risposta a tutti. Premio per operatori sanitari, come lo valuta? La Regione Emilia-Romagna ha fatto una scelta importante, cioè quella di riconoscere un premio pari a mille euro per operatori sanitari. Noi abbiamo apprezzato la decisione, in questa fase gli operatori sanitari, medici, infermieri, tecnici stanno in prima linea tutti i giorni per combattere il virus per cercare di dare una protezione alla nostra comunità. Riteniamo che sia una modalità importante per riconoscere queste professionalità di queste figure che spesso non vengono riconosciute. Oggi c’è quasi una “riscoperta” di queste figure che operano quotidianamente per le persone e crediamo sia un primo importante riconoscimento” Oltre ad augurarci di uscire il prima possibile dall’emergenza,cosa possiamo augurare al nostro Paese? “Di avere fiducia. In questa fase di difficoltà il rischio è che un po’ tutti perdiamo una parte di fiducia ma abbiamo bisogno tutti insieme di guardare avanti in maniera coesa con fiducia. Riusciremo a ripartire, forse più forti di prima, riaffermando il concetto di coesione della comunità. Il nostro Paese, nella sua storia, ha superato tanti momenti difficili quindi siamo fermamente convinti che ci siano tutti i presupposti per superare la fase che stiamo attraversando”


RIMINI: Muore il 101enne guarito dal coronavirus attualità

RIMINI: Muore il 101enne guarito dal coronavirus

"Mi dispiace molto per Alberto. Provo una grande vicinanza alla sua famiglia e da un lato sono però contenta che lui sia potuto tornare a casa e salutare tutti i più grandi affetti della sua vita". Lo dice Gloria Lisi, vicesindaca di Rimini, commentando la morte giovedì scorso dell'uomo di 101 anni che era stato dimesso dall'ospedale Infermi dopo essere guarito dal Covid-19. L'anziano ha fatto in tempo a festeggiare il suo ultimo compleanno ma, uscito debilitato dalla malattia, non ce l'ha fatta. Era nato nel 1919 nel pieno dell'epidemia dell'influenza spagnola pur non contraendola. La notizia della sua guarigione dal virus aveva fatto il giro del mondo.


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 82 nuovi decessi ma riduzione significativa di ricoveri attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 82 nuovi decessi ma riduzione significativa di ricoveri

Sono 18.677 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 443 in più rispetto a ieri. E hanno raggiunto quota 81.715 i test effettuati, 3.348 in più. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi, giovedì 9 aprile, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Complessivamente, 8.038 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (174 in più rispetto a ieri). 355 le persone ricoverate in terapia intensiva: 6 in meno di ieri. E diminuiscono anche i pazienti ricoverati in terapia non intensiva, negli altri reparti Covid (-47). Purtroppo, si registrano 82 nuovi decessi: 45 uomini e 37 donne. Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 3.103 (+213), delle quali 1.764 riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 1.339 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 13 residenti nella provincia di Piacenza, 19 in quella di Parma, 13 in quella di Reggio Emilia, 7 in quella di Modena, 13 in quella di Bologna (di cui 1 in territorio imolese), 4 a Ferrara, 3 a Ravenna, 4 nella provincia di Forlì-Cesena(di cui 2 nel forlivese), 6 in quella di Rimini.  Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.020 a Piacenza (40 in più rispetto a ieri),  2.421 a Parma (26 in più),  3.505 a Reggio Emilia (153 in più), 2.867 a  Modena (56 in più), 2.530 a  Bologna (97 in più), 326 a Imola (1 in più),  563 a Ferrara (25 in più). In Romagna sono complessivamente 3.445 (45 in più), di cui 751 a Ravenna (5 in più), 600 a Forlì (15 in più), 481 a Cesena (8 in più), 1.613 a Rimini (17 in più). IL COMMENTO DEL COMMISSARIO VENTURI "Gli 82 decessi di oggi sono un dato del tutto negativo. Sono persone che, nella maggior parte dei casi, hanno combattuto diverse settimane". Lo ha affermato in diretta Facebook il commissario ad acta per l'emergenza coronavirus in Emilia-Romagna Sergio Venturi secondo cui dati simili potranno esserci anche nei prossimi giorni: "ci porteremo dietro malattie che risalgono all'inizio dell'epidemia", ha sottolineato. "Ci sono però anche dati che testimoniano la riduzione nel complesso di questa pandemia", ha aggiunto. "Stiamo prevalentemente contando le persone che hanno la malattia da molti giorni e sono in condizioni migliori rispetto a come si presentavano i pazienti all'inizio. Lo abbiamo detto fin da subito - ha incalzato l'ex assessore - più positivi troviamo e meglio è". "C'è una riduzione significativa di ricoveri negli ospedali, sia nelle terapia intensive che nei reparti Covid"- ha dichiarato ancora Venturi - "Nella sola Reggio Emilia abbiamo 100 posti letto in più rispetto al picco dell'epidemia e la riduzione è generalizzata in tutti i territori. Questo è il dato più confortante", ha sottolineato.


SAN MARINO: Coronavirus, 12 contagiati e un morto nelle ultime 24 ore attualità

SAN MARINO: Coronavirus, 12 contagiati e un morto nelle ultime 24 ore

Nella Repubblica di San Marino si sono registrati 12 nuovi casi di positività al coronavirus e il decesso di una 89enne che era rimasta contagiata. Lo ha comunicato nel bollettino odierno Gabriele Rinaldi, direttore dell'Authority sanitaria locale. I morti dall'inizio dell'epidemia salgono così a 35. I guariti dalla patologia nelle ultime 24 ore sono stati tre, mentre in cura rimangono 268 persone: 41 sono in ospedale di cui 14 in terapia intensiva e 227 sono seguiti al domicilio. Le quarantene attive sono 476.


RIMINI: Case di riposo, al Valloni 18 morti per Covid-19 | VIDEO attualità

RIMINI: Case di riposo, al Valloni 18 morti per Covid-19 | VIDEO

L’epidemia di coronavirus si è abbattuta con particolare violenza su una casa di riposo per anziani di Rimini. La Cra2 gestita dalla cooperativa Elleuno presso l’istituto Valloni. Ad oggi sono 18 gli ospiti deceduti dopo aver contratto la malattia: 14 nella struttura e 4 dopo il ricovero in ospedale. Questo edificio ospita gli anziani più gravi. 59 ospiti su 64 sono risultati positivi al tampone. Ad essere stato duramente colpito è anche il personale sanitario, tant’è che la cooperativa è ricorsa ad un’equipe di supporto proveniente da un’altra struttura ed ha assunto ulteriore personale. Il primo contagio è stato riscontrato il 13 marzo. Sin dall’inizio dell’emergenza, assicura Elleuno, si sono seguiti i protocolli aziendali e le linee guida dell’Ausl con il supporto di infettivologi. I positivi al coronavirus sono stati collocati agli ultimi piani dell’edificio, mentre i negativi al primo piano. Attualmente 36 persone sono in remissione o asintomatiche e, per tutti quanti, i nuovi tamponi verranno ripetuti dopo Pasqua. A questo stesso indirizzo c’è una seconda casa per anziani meno grazi, la Asp Valloni Marecchia. Qui gli ospiti positivi sono 3 su 65, oltre a 4 operatori sanitari. “Attività che normalmente in struttura si facevano come quelle ricreative o la messa – afferma la responsabile della struttura, Manuela Graziani – sono state immediatamente sospese già dalla fine di febbraio”. E le mascherine erano già a disposizione dei dipendenti sin da subito? “Sì, le avevamo da subito. Dopo ci sono state delle oggettive difficoltà nel reperimento, però non siamo mai rimasti senza”.