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FAENZA: Con la Panda a 1400 km orari, l'autovelox impazzisce cronaca

FAENZA: Con la Panda a 1400 km orari, l'autovelox impazzisce

Episodio curioso capitato ad un automobilista faentino che, nei giorni scorsi, si è visto recapitare una multa per aver percorso la Via Boaria ad una velocità pari a oltre 1.400 chilometri orari, con sospensione della patente da 6 a 12 mesi e la decurtazione di 10 punti. L’infrazione, evidentemente frutto di una svista, è stata causata da una taratura errata dell’autovelox e, dopo che il malcapitato si è recato in caserma per sporgere reclamo, gi agenti hanno provveduto a rettificare il verbale. D’ora in avanti inoltre, comunicano dagli uffici della Stradale, ogni segnalazione di velocità superiore ai 100km orario verrà sottoposta a controllo prima di far partire la segnalazione.


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, Bonaccini annuncia misure straordinarie per l’agricoltura attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, Bonaccini annuncia misure straordinarie per l’agricoltura

L’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Coronavirus, particolarmente virulento in Emilia-Romagna, procede ora di pari passo con quella economica determinata dalle chiusure obbligate delle attività produttive, commerciali e di ristorazione. Sono 17.774 le richieste di Cassa integrazione in deroga pervenute in Emilia Romagna, che coinvolgono 54.726 lavoratori, per un volume complessivo di 8.128.196 ore e un ammontare di circa 81,3 milioni di euro come indicano i dati inviati all’ Agenzia per il Lavoro della Regione. I numeri sono riferiti alle domande inviate dal 23 marzo al 1 aprile e dal 6 al 9 aprile e sono numeri ragguardevoli come ha commentato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e lavoro, Vincenzo Colla. Lo stesso assessore ha anticipato che a breve saranno consegnati alle banche gli elenchi con gli accordi approvati, passaggio fondamentale per l’erogazione degli anticipi. Un settore che sta vivendo pesantemente il blocco economico è l’agricoltura che, dopo i danni provocati dalle gelate tardive di fine marzo con gli alberi da frutti in piena fioritura, ora si trova a dover fronteggiare la carenza di manodopera stagionale. e mette in campo la rete dei 38 Centri per l’impiego regionali per aiutare le imprese a reclutare in tempi rapidi le figure professionali indispensabili per mandare avanti nelle prossime settimane e mesi il lavoro nei campi e negli allevamenti, nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza imposte dall’emergenza Coronavirus. Il provvedimento è stato  annunciato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, durante la riunione straordinaria della Consulta agricola regionale e lo stesso governatore ha commentato come si stia assistendo a un paradosso nella filiera agroalimentare che da un lato prosegue l’attività per garantire il rifornimento di generi alimentari alla popolazione, dall’altro rischia di trovarsi senza un’adeguata disponibilità di braccia per il lavoro nei campi.  


CESENA: Coronavirus, commerciante da 20 giorni in quarantena volontaria cronaca

CESENA: Coronavirus, commerciante da 20 giorni in quarantena volontaria

Il cliente è in quarantena volontaria per la situazione sanitaria legata al coronavirus e l'avvocato difensore chiede un rinvio per motivi sanitari al giudice monocratico di Rimini. L'uomo, del quale il difensore, Riccardo Luzi, desidera mantenere riservate le generalità e anche il reato per il quale è sotto processo a Rimini, è originario del Cesenate, ma lavora e vive a Prato, nel settore tessile, ed effettua costanti viaggi in Cina. Mercoledì sarebbe dovuto essere presente all'ultima udienza in Tribunale a Rimini per il processo davanti giudice monocratico che lo vede imputato in un giudizio dove la controparte è rappresentata dal suo ex datore di lavoro. "In un primo momento - racconta l'avvocato Riccardo Luzi - avevano pensato di farlo venire in aula, dove doveva essere ascoltato dal giudice, con la mascherina sul volto. Ma successivamente, anche alla luce dell'ordinanza del ministero della sanità che prevede l'obbligo di quarantena 'fiduciaria' domiciliare e la cosiddetta 'sorveglianza attiva' per chi ha avuto contatti a rischio, ho pensato fosse logico e doveroso chiedere un rinvio al giudice. Cosa che farò lunedì mattina con una posta certificata. Intanto ieri ho già avvisato l'avvocato della controparte che ovviamente si è detto d'accordo". Il cesenate è da 20 giorni in quarantena volontaria a Prato, non torna a Cesena dove ha parte della famiglia da un mese. "Ritengo doveroso mantenere il riserbo sulla causa e sul mio cliente perché siamo in un momento molto delicato in cui con un nulla si può scatenare il panico. È ovvio che cautela e scelte di coscienza andrebbero sempre fatti in luoghi affollati come le aule di tribunale", dice il legale. Il procedimento per il quale il cesenate è a processo a Rimini scaturisce da una causa di lavoro ancora pendente davanti al giudice competente.


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, la Regione, "in caso di dubbi telefonate al 118, no pronto soccorso" attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, la Regione, "in caso di dubbi telefonate al 118, no pronto soccorso"

“Chi è entrato in contatto con il paziente zero, il primo a essere stato diagnosticato al Coronavirus è già stato individuato dai Servizi della Regione Lombardia, che sta facendo tutti gli accertamenti del caso. In secondo luogo, se qualcuno lavora o frequenta gli ambienti di quella stessa persona, o ha sintomi o dubbi, invito a contattare il 118 invece di presentarsi al Pronto soccorso. Voglio tranquillizzare sul fatto che la situazione è monitorata da tutti i servizi, sia quelli lombardi sia i nostri per quanto ci compete”: lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche per la Salute in Emilia Romagna, Sergio Venturi. Intanto c’è “pieno raccordo tra ministero della Salute, Protezione civile, Regioni Lombardia ed Emilia-Romagna e Aziende sanitarie per la gestione della situazione, dopo il primo paziente ‘0’ risultato positivo al Coronavirus. Tutti i protocolli sono stati attivati e la situazione è monitorata costantemente”, informa in una nota la Regione Emilia Romagna. La sanità pubblica, in via precauzionale, sta già contattando tutte le persone per le quali è ritenuta necessaria un’ulteriore verifica perché valutate potenzialmente a rischio, “pertanto ai cittadini - è il messaggio dell’Ente di viale Aldo Moro - si chiede di mantenere la maggiore tranquillità possibile”. La raccomandazione è quella, in caso di sintomatologia collegabile al Coronavirus (febbre e sintomi respiratori) di “non accedere direttamente alle strutture di pronto soccorso, ma di contattare il proprio medico di medicina generale o il numero 118”. La Regione Emilia Romagna, attraverso l’assessorato alle Politiche per la salute e l’Azienda sanitaria piacentina, sta collaborando con le Aziende sanitarie lombarde e conferma “la massima disponibilità a mettere a disposizione le proprie strutture ospedaliere per accogliere, in caso di necessità, pazienti provenienti dalla Lombardia con problemi diversi da quelli legati al Coronavirus e che non possono accedere al Pronto soccorso attualmente chiuso, come peraltro sta già avvenendo dalle prime ore di oggi. Inoltre, è impegnata a realizzare tutte le misure di isolamento e sorveglianza concordate con i colleghi lombardi”, conclude la nota della Regione.


CESENATICO: A giugno riparte il catamarano per la Croazia | VIDEO attualità

CESENATICO: A giugno riparte il catamarano per la Croazia | VIDEO

Per la gioia dei vacanzieri, torna il collegamento tra Cesenatico e la Croazia, con viaggi frequenti e la scelta tra tre destinazioni aldilà dell’Adriatico. A partire dal primo giugno, e fino al 2 settembre, il catamarano veloce Euro Fast opererà le tratte dal porto vinciano, unico punto di partenza in Emilia-Romagna, fino a Lussino, Rovigno e l’isola di Arbe. Da Pesaro invece sarà possibile raggiungere l’isola di Pago-Novalja. A prendere l’iniziativa sono stati due tour operator marchigiani, che hanno deciso di puntare su questo collegamento avvalendosi del mezzo dell’armatore romagnolo Nazzareno Righetti. I viaggi verso le perle croate, caratterizzate da acqua cristallina e clima mite, erano già stati organizzati in passato. Nel 2016, dopo una pausa di tre anni, era tornato il collegamento, ma con poche traversate concentrate nel periodo di massimo afflusso turistico. Da giugno invece si potrà addirittura optare per una gita in giornata, con ritorno alle 22, al prezzo di 58 euro. L’imbarcazione può trasportare fino a 270 passeggeri e viaggia a una velocità di 26 nodi.


RAVENNA: Sesso a tutto volume nell'androne del palazzo, intervengono i carabinieri cronaca

RAVENNA: Sesso a tutto volume nell'androne del palazzo, intervengono i carabinieri

Una donna di 40 anni e un giovane di 21 sono stati sanzionati per atti osceni in luogo pubblico. I fatti si sono svolti sabato pomeriggio in un condominio di Ravenna, quando un abitante del palazzo è stato allarmato da alcune grida provenienti dal sottoscala. Le urla erano talmente forti che l’uomo aveva pensato che potesse essere in atto una violenza sessuale e aveva quindi allertato le forze dell’ordine. Al loro arrivo, tuttavia, gli agenti hanno constatato come non si trattasse di un episodio di stupro, bensì di un’incontrollata passione tra i due amanti che, dopo essersi conosciuti poche ore prima nella zona della stazione, avevano sfruttato il portone aperto del condominio per un incontro sessuale.


EMILIA-ROMAGNA: Cosa posso e non posso fare, pene severe per chi trasgredisce | VIDEO attualità

EMILIA-ROMAGNA: Cosa posso e non posso fare, pene severe per chi trasgredisce | VIDEO

Si moltiplicano i dubbi delle persone su cosa è possibile fare e dove è possibile andare nel rispetto del decreto vigente sul contenimento del coronavirus. Facciamo chiarezza su molti dubbi. Severe le punizioni per chi non rispetta gli obblighi.   Si deve evitare di uscire di casa. Questo il succo del decreto del 9 marzo titolato #iorestoacasa. Oramai è chiaro a tutti che lo si può fare solo per lavoro, ragioni di salute o per altre necessità. Ma quali sono queste necessità? La prima è andare a fare la spesa, ma solo una persona per famiglia e in un punto vendita vicino, e non c’è nessun bisogno di fare corse ai supermercati perché i rifornimenti saranno sempre garantiti. Posso uscire per fare altri tipi di acquisti? Solo se vi è una condizione di necessità, ad esempio se si fulminano le lampadine in casa. Posso andare a trovare amici, fidanzati, parenti? No, non è uno spostamento necessario. Niente pranzo dai nonni, dunque. Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti? Sì, ricordando però che sono loro i più vulnerabili al virus, quindi vanno protetti dai contatti. Posso lasciare i bambini dai nonni? Solo se è una necessità, ad esempio devo andare a lavorare. Il trasporto pubblico funziona? Sì, ma posso spostarmi solo per le esigenze appena dette. Posso andare da un comune all’altro per lavoro? Sì, però è incoraggiato il lavoro a distanza. Come può il dipendente pubblico lavorare in smart-working? Spetta al datore di lavoro individuare le modalità organizzative. Su questa base, il dipendente potrà presentare un’istanza. Come provo che sto andando al lavoro? Basta un’autocertificazione o un qualsiasi altro mezzo di prova che sarà in un secondo momento verificato dalle autorità. Chi ha sintomi come tosse, raffreddore o febbre sopra i 37,5 può uscire? Assolutamente no. Deve contattare il proprio medico o i numeri preposti ed evitare contatti con altre persone. Posso fare attività fisica all’aperto? Sì, però non in gruppo. Che locali con cibi e bevande trovo aperti? Tutti, ma solo dalle 6 alle 18 e se garantiscono le distanze interpersonali. In Emilia-Romagna alle 18 chiudono anche i locali da asporto, come le piadinerie. Ma dopo tale ora è consentita la consegna a domicilio. Ma posso dunque prendere l’auto per andare in un bar lontano da casa? No, posso andare solo al bar sotto casa. Posso partecipare a una funzione religiosa? Sono sospesi messe, matrimoni (anche quelli civili), funerali e altri riti religiosi. Quali attività sono chiuse? Scuole, asili, università, teatri, cinema, musei, biblioteche, centri culturali. È consentito il transito delle merci? Sì, anche quello dei corrieri. L’attività agricola è sottoposta a limitazioni? No. Per chi si sposta senza giustificato motivo si rischia l’arresto fino a 3 mesi e un’ammenda fino a 206 euro (art. 650 cp). Per chi attesta il falso nell’autocertificazione, la pena va da 1 a 6 anni di carcere (art. 495 cp). Per chi esce se in quarantena o positivo al coronavirus, la pena va da 1 a 12 anni (art. 452 cp).