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FORLÌ: Perde il controllo dello scooter e finisce contro un palo, morto 21enne cronaca

FORLÌ: Perde il controllo dello scooter e finisce contro un palo, morto 21enne

Ha perso il controllo del suo scooter sbattendo violentemente contro un palo. Questa la causa della morte di Giovanni Iacuzzo, 21enne originario della Campania e da poco residente a Forlì, che ha perso la vita intorno alle 12.30 di ieri. Il giovane stava percorrendo via Salinatore in sella al suo scooter, un’Honda 300, quando, forse a causa dell’eccessiva velocità, è finito a terra scivolando per qualche metro fino a scontrarsi contro un palo della luce. Sul posto sono arrivati immediatamente i soccorsi che hanno trasportato d’urgenza la vittima all’ospedale Morgagni-Pierantoni, in un disperato tentativo di salvarlo. Per lui, tuttavia, non c’è stato nulla da fare. Il giovane è morto durante il trasporto. Giovanni Iacuzzo era originario di Salerno e viveva a Forlì solo da qualche mese. Si era trasferito in Romagna con un’altra persona mentre il resto della famiglia era rimasta in Campania. (foto di archivio)


RIMINI: Il turismo affoga, albergatori “molti rischiano di chiudere” | VIDEO attualità

RIMINI: Il turismo affoga, albergatori “molti rischiano di chiudere” | VIDEO

Finita la pandemia i turisti chiederanno alberghi “che possano garantire sicurezza igienica e sanitaria, ad alta innovazione e qualità. Non possiamo pensare di guardare avanti con le ricette del passato”. Lo ha detto il sindaco di Rimini Andrea Gnassi a margine del primo tavolo, da lui presieduto, tra le associazioni di categoria, sindacati e Piano strategico del territorio per pensare al futuro e alla sicurezza delle imprese. La preoccupazione maggiore viene proprio dal settore turistico. Occorreranno nuove regole per gli spazi all’aperto, ha detto il sindaco, guardando alla possibilità di allungare la stagione. Indignata con le misure del governo Federalberghi. La sua presidente riminese, Patrizia Rinaldis, annuncia che molte imprese sono vicine alla chiusura e parla di “provvedimenti incerti”. “Non ci servono slittamenti di pagamenti, fra due mesi – ha detto Rinaldis - la nostra capacità per far fronte ai pagamenti sarà uguale a quella di oggi”. E se l’è presa anche con la multiutility Hera riguardo alla tassa sui rifiuti: “Sono contenta che i suoi ricavi crescano a doppia cifra, ma non si è ancora visto un piano serio di rivalutazione del costo”. Duramente critica con le misure del governo anche Confcommercio. “Per le imprese che concorrono all’offerta turistica restano solo le briciole”, ha detto il suo presidente locale Gianni Indino. E se si riaprono le attività, bisognerà capire in che termini per la sindaca di Riccione, Renata Tosi.


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, Hera dispone agevolazioni per i clienti | VIDEO attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, Hera dispone agevolazioni per i clienti | VIDEO

In relazione all'emergenza Coronavirus, il Gruppo Hera prosegue nel suo impegno a sostegno di famiglie e aziende che si trovano in difficoltà a gestire i pagamenti delle bollette relative ai servizi del Gruppo.   Agevolazioni per i clienti domestici e novità per disoccupati, lavoratori autonomi e in cassa integrazione Per quanto riguarda i clienti domestici, le modalità agevolate di pagamento introdotte a partire dallo scorso 12 marzo, vengono prolungate fino alle scadenze del 30 giugno. I clienti in difficoltà vedono, quindi, prorogata la possibilità di richiedere il rinvio della scadenza di pagamento di 30 giorni o in alternativa la rateizzazione del pagamento in tre rate nei tre mesi successivi. Inoltre, e questo costituisce un nuovo sostegno, i clienti che alla ricezione della bolletta saranno disoccupati, in cassa integrazione, o i lavoratori autonomi che siano beneficiari delle misure di sostegno al reddito, introdotte di recente per affrontare l’emergenza Coronavirus, potranno richiedere una rateizzazione del pagamento delle bollette estesa fino a sei rate. Si ricorda di consultare la guida SOStegno Hera, disponibile anche sul sito, per conoscere anche le altre agevolazioni per i soggetti in particolare stato di difficoltà e di provvedere a comunicare tempestivamente la mutata situazione personale agli appositi uffici dei Comuni.   Agevolazioni per i clienti non domestici e novità per le attività destinatarie di provvedimenti di chiusura per emergenza Covid-19 Anche per quanto riguarda le imprese e in generale le utenze non domestiche, sono confermate, fino alle bollette in scadenza al 30 giugno, le modalità di rateizzazione agevolate finora in vigore, con la possibilità di richiedere sempre dilazioni di un mese o rateizzazioni in tre mensilità. Da oggi, inoltre, per le attività che al momento della richiesta fossero destinatarie di provvedimenti di chiusura, legati all’emergenza Covid-19, è possibile richiedere l’applicazione del pagamento in sei rate. Infine, nei Comuni in cui Hera gestisce la Tariffa Corrispettivo Puntuale per la gestione dei rifiuti, il Gruppo ha deciso per tutte le utenze non domestiche il rinvio della prima rata del 2020 (in calendario tra aprile e giugno).   Nessun interesse applicato sulle agevolazioni In considerazione della situazione di emergenza sociale ed economica in corso, Hera conferma che non applicherà su tutte queste agevolazioni alcun interesse passivo. Tali agevolazioni speciali - che saranno in essere fino alle scadenze di fine giugno e consentiranno diluizioni dei pagamenti anche fino a dicembre 2020 - riguarderanno le bollette di tutti i servizi erogati dal Gruppo Hera (acqua, teleriscaldamento, rifiuti urbani in regime di tariffazione corrispettivo puntuale e forniture di energia elettrica e gas naturale, purché non in regime di salvaguardia e di ultima istanza) per importi fino a 4.500 euro. Per importi superiori saranno definiti piani di rateizzazione specifici.   Come richiedere le agevolazioni Queste modalità di rateizzazione dei pagamenti, legate all’emergenza Coronavirus, potranno essere richieste da tutti i clienti attivi che prima dell’emergenza erano in regola con i pagamenti, telefonando al Servizio Clienti, chiamando il numero riportato nella bolletta per i clienti domestici e per i clienti business. Queste agevolazioni, disponibili anche sul sito del Gruppo, potranno essere oggetto di revoca o modifica, in relazione all’entrata in vigore di provvedimenti in materia emanati dal Governo e dall’autorità di regolazione nazionale Arera.


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 451 casi positivi in più, 81 i decessi in regione attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 451 casi positivi in più, 81 i decessi in regione

Sono 19.128 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 451 in più rispetto a ieri. E hanno raggiunto quota 85.884 i test effettuati, 4.169 in più. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi, venerdì 10 aprile, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Complessivamente, 8.376 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (338 in più rispetto a ieri). 349 le persone ricoverate in terapia intensiva: 6 in meno di ieri. E diminuiscono anche i pazienti ricoverati in terapia non intensiva, negli altri reparti Covid (-126). Purtroppo, si registrano 81 nuovi decessi: 47 uomini e 34 donne. Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 3.381 (+278), delle quali 1.861 riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 1.520 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 14 residenti nella provincia di Piacenza, 19 in quella di Parma, 9 in quella di Reggio Emilia, 10 in quella di Modena, 13 in quella di Bologna (di cui 1 in territorio imolese), 3 a Ferrara, 8 nella provincia di Forlì-Cesena (tutti nel forlivese), 5 in quella di Rimini, nessun decesso si è verificato nella provincia di Ravenna e nel cesenate.  Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.049 a Piacenza (29 in più rispetto a ieri),  2.473 a Parma (52 in più), 3.630 a Reggio Emilia (125 in più), 2.930 a  Modena (63 in più), 2.621 a  Bologna (91 in più), 333 a Imola (7 in più), 566 a Ferrara (3 in più). In Romagna sono complessivamente 3.616 (81 in più), di cui 766 a Ravenna (25 in più), 608 a Forlì (8 in più), 491 a Cesena (10 in più), 1.651 a Rimini (38 in più).


EMILIA-ROMAGNA: La regione diventa hub nazionale per la terapia intensiva attualità

EMILIA-ROMAGNA: La regione diventa hub nazionale per la terapia intensiva

L’Emilia-Romagna diventa Hub nazionale per la Terapia Intensiva, entrando a far parte della struttura che sta costituendo il ministero della Salute. Con un progetto della Regione e un investimento di oltre 26 milioni di euro, nasce sul territorio il Covid Intensive Care: una rete di terapie intensive con 146 posti letto sempre utilizzabile, per assistere pazienti che si sono ammalati o si potrebbero ammalare di Coronavirus. La rete, infatti, sarà strutturale: oggi serve per questa emergenza, ma rimarrà in futuro a disposizione per affrontare eventuali, diverse necessità sanitarie che richiedono il ricorso alla terapia intensiva e sub-intensiva. A disposizione dell’Emilia-Romagna e di tutto il Paese. L'annuncio in una conferenza stampa in diretta Facebook del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, l'assessore alla sanità Raffaele Donini e il ministro della sanità Roberto Speranza. 


RIMINI: Case di riposo, al Valloni 18 morti per Covid-19 | VIDEO attualità

RIMINI: Case di riposo, al Valloni 18 morti per Covid-19 | VIDEO

L’epidemia di coronavirus si è abbattuta con particolare violenza su una casa di riposo per anziani di Rimini. La Cra2 gestita dalla cooperativa Elleuno presso l’istituto Valloni. Ad oggi sono 18 gli ospiti deceduti dopo aver contratto la malattia: 14 nella struttura e 4 dopo il ricovero in ospedale. Questo edificio ospita gli anziani più gravi. 59 ospiti su 64 sono risultati positivi al tampone. Ad essere stato duramente colpito è anche il personale sanitario, tant’è che la cooperativa è ricorsa ad un’equipe di supporto proveniente da un’altra struttura ed ha assunto ulteriore personale. Il primo contagio è stato riscontrato il 13 marzo. Sin dall’inizio dell’emergenza, assicura Elleuno, si sono seguiti i protocolli aziendali e le linee guida dell’Ausl con il supporto di infettivologi. I positivi al coronavirus sono stati collocati agli ultimi piani dell’edificio, mentre i negativi al primo piano. Attualmente 36 persone sono in remissione o asintomatiche e, per tutti quanti, i nuovi tamponi verranno ripetuti dopo Pasqua. A questo stesso indirizzo c’è una seconda casa per anziani meno grazi, la Asp Valloni Marecchia. Qui gli ospiti positivi sono 3 su 65, oltre a 4 operatori sanitari. “Attività che normalmente in struttura si facevano come quelle ricreative o la messa – afferma la responsabile della struttura, Manuela Graziani – sono state immediatamente sospese già dalla fine di febbraio”. E le mascherine erano già a disposizione dei dipendenti sin da subito? “Sì, le avevamo da subito. Dopo ci sono state delle oggettive difficoltà nel reperimento, però non siamo mai rimasti senza”.


RIMINI: Muore il 101enne guarito dal coronavirus attualità

RIMINI: Muore il 101enne guarito dal coronavirus

"Mi dispiace molto per Alberto. Provo una grande vicinanza alla sua famiglia e da un lato sono però contenta che lui sia potuto tornare a casa e salutare tutti i più grandi affetti della sua vita". Lo dice Gloria Lisi, vicesindaca di Rimini, commentando la morte giovedì scorso dell'uomo di 101 anni che era stato dimesso dall'ospedale Infermi dopo essere guarito dal Covid-19. L'anziano ha fatto in tempo a festeggiare il suo ultimo compleanno ma, uscito debilitato dalla malattia, non ce l'ha fatta. Era nato nel 1919 nel pieno dell'epidemia dell'influenza spagnola pur non contraendola. La notizia della sua guarigione dal virus aveva fatto il giro del mondo.