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BOLOGNA: Tajani duro sul Governo, “Sulla manovra daremo battaglia" | VIDEO Politica

BOLOGNA: Tajani duro sul Governo, “Sulla manovra daremo battaglia" | VIDEO

“Sulla manovra daremo battaglia sia alla Camera, sia al Senato” Lo ha detto il vice presidente di Forza Italia e presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, a margine dell'iniziativa "Ponti di pace" organizzata della Comunità di Sant'Egidio a Bologna.   Si apre una settimana cruciale sia per la legge di bilancio, sia per il decreto fiscale. La bozza della manovra deve essere inviata a Bruxelles entro il 15 ottobre e trasmessa alle Camere entro il 20. E proprio in Parlamento Forza Italia è pronta a dare battaglia. Lo ribadito il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani, a margine dell’apertura a Bologna di Ponti Pace, la tre giorni di dialogo interreligioso organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio dove Tajani era ospite nella veste di Presidente del Parlamento Europeo. Tajani ha annunciato anche una settimana di mobilitazione contro il reddito di cittadinanza.      


BRUXELLES: Chiusa la visita della delegazione E-R, il csx cerca rilancio | VIDEO Politica

BRUXELLES: Chiusa la visita della delegazione E-R, il csx cerca rilancio | VIDEO

Un centrosinistra che cerca un rilancio in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Anche di questo si è parlato al parlamento europeo.   Si è chiusa con un bilancio positivo la visita della delegazione dell'Emilia-Romagna a Bruxelles. Un appuntamento che è servito per far sentire le istituzioni europee più vicine, in particolare agli enti comunali. Moltissimi infatti erano i sindaci e amministratori locali presenti che hanno conosciuto direttamente coloro i quali molto spesso sono gli interlocutori tra i loro enti e l'Europa. Non solo questo. Il 2019 sarà l'anno delle elezioni europee. Il centrosinistra cerca disperatamente di dare un senso alla sua esistenza temendo una netta prevalenza delle forze cosiddette "antisistema".  Il 2019 sarà anche l'anno delle elezioni regionali. Anche in questo caso le incognite per la sinistra sono molte. Nel filmato le interviste a Paolo Lucchi, sindaco di Cesena, Marco Baccini, sindaco di Bagno di Romagna, Damiano Zoffoli, eurodeputato S&D e a Paolo Zoffoli, consigliere regionale dell'Emilia-Romagna, gruppo PD.


BRUXELLES: In visita al parlamento la delegazione dell'Emilia-Romagna | VIDEO Politica

BRUXELLES: In visita al parlamento la delegazione dell'Emilia-Romagna | VIDEO

Conoscere meglio l'Europa per capire il significato del percorso di integrazione. É questo l'obiettivo della visita a Bruxelles della delegazione dell'Emilia-Romagna composta principalmente da amministratori locali e sindacalisti. Organizzato dall'europarlamentare romagnolo Damiano Zoffoli, questo evento guarda anche alle prossime elezioni europee dove l'incognita sul futuro dell'Unione potrebbe farsi concreta. Nel filmato le interviste raccolte dal nostro inviato Ludovico Luongo


EMILIA-ROMAGNA: Regionali, Bonaccini si ricandida per un secondo mandato Politica

EMILIA-ROMAGNA: Regionali, Bonaccini si ricandida per un secondo mandato

'Mai candidato a guida del Pd, impegno per unirlo a campo largo' "Il problema Bonaccini non esiste e le scelte non sono mai personali, per quanto mi riguarda. Io sono impegnato a servire la mia Regione e la mia disponibilità a proseguire non è mai venuta meno, se si ritiene positivo il lavoro fatto in questi anni e che io possa aiutare a unire il Pd e un campo largo per le prossime regionali". Lo dice il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, in un'intervista al Corriere di Bologna, affermando di essere pronto a ricandidarsi in vista delle elezioni del 2019. "Non mi sono mai candidato alla guida del Pd", aggiunge, spiegando di aver detto invece "che nessuno può invocare soluzioni e poi, come prima cosa, chiamarsi fuori, tantomeno chi come me sta chiedendo una scossa". Tra gli alleati può esserci anche il sindaco di Parma Pizzarotti? "Quando parlo di alleanze e civismo mi riferisco e mi rivolgo anche ad amministratori come Federico, che non sono nel centrosinistra, ma che possono trovare in noi un interlocutore più naturale che non nella Lega. SUL PIATTO SEMPRE IL TEMA INFRASTRUTTURE "Ho scritto a Toninelli appena si è insediato, il 16 giugno, chiedendogli subito di incontrarci per discutere del Passante e degli altri investimenti. Parliamo di opere già progettate, finanziate, pronte per partire. Sono trascorsi quasi quattro mesi senza alcuna risposta, il che è persino umiliante". Lo afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, facendo il punto sulle infrastrutture e sul passante di Bologna, in un'intervista al Corriere di Bologna. "In compenso - aggiunge al Corriere di Bologna - hanno bloccato la conferenza dei servizi, senza motivazione e senza indicare un termine, come da peggior copione della burocrazia ministeriale". Per Bonaccini il congestionamento del traffico nel nodo bolognese e la necessità di procedere al potenziamento di tangenziale e autostrada "è sotto gli occhi di tutti", è "un serio problema per l'ambiente, per il diritto alla mobilità dei cittadini, per i costi delle imprese". E c'è anche un tema di sicurezza, dopo l'incidente di Borgo Panigale, sottolinea il governatore: "Negare il problema come fa il ministro Toninelli è incredibile e perdere ancora tempo, ora che tutto è pronto, è incomprensibile. Il ricorso è l'ultima cosa che vorrei, perché regioni e governo dovrebbero collaborare, non litigare in tribunale. Ho fatto un altro appello al premier Conte e a Salvini, valutino loro, poi valuteremo noi".


EMILIA-ROMAGNA: Blocco diesel euro 4, la Lega sulle barricate Politica

EMILIA-ROMAGNA: Blocco diesel euro 4, la Lega sulle barricate

“Dopo una commissione fiume, la Regione apre a una revisione della norma su stufe e camini ma conferma lo stop agli euro 4”. A dirlo è Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale della Lega Nord e firmatario del duplice emendamento – discusso per ore nel pomeriggio di ieri in commissione bilancio – per correggere le disposizioni contenute nel Piano aria integrato regionale (Pair 2020) su camini ed euro 4. “Ore e ore di dibattito, durante le quali la Lega ha mostrato la propria disponibilità al dialogo per convergere su posizioni meno impattanti per la popolazione, hanno portato a un risultato parzialmente incoraggiante che tuttavia non ci soddisfa sotto il profilo del blocco ai diesel euro 4. Il PD, che pure ha accolto la nostra proposta su stufe e camini, si è dimostrato, nell’attuazione della manovra anti smog e nelle limitazioni alla circolazione in ambito urbano, un partito che legifera senza cognizione di causa”. Da giorni segnaliamo come “bloccare le vetture euro 4 significhi creare un grave danno all’economia delle imprese, delle famiglie e di tutto il territorio”, aggiunge il capogruppo della Lega Alan Fabbri. “Come noto infatti, nella nostra regione una vettura su quattro è alimentata da motore euro 4 e, dunque, bloccare anche i veicoli con questo tipo di emissione, oltre a quelli con emissioni più inquinanti, significa bloccare intere città”.  A risentirne sono soprattutto “i lavoratori che utilizzano i mezzi commerciali per spostarsi: mezzi ancora recenti che la crisi non permette di sostituire e per i quali non è stato varato nessun piano di incentivi serio”, spiega ancora Fabbri. “La nostra proposta” – spiega Pompignoli – “era molto semplice e di buon senso: esentare da un lato i veicoli diesel euro 4 dalle limitazioni poste dal Pair alla circolazione nei centri abitati, con popolazione superiore ai 30.000 abitanti e, dall’altro, concedere in tutti i Comuni della Regione l’utilizzo saltuario di natura domestico-ricreativa di camini e focolari. Se è vero che la maggioranza ci ha dato ragione sul secondo aspetto, congelando l’emendamento e rinviandone l’approvazione all’Aula del 16 ottobre, è altrettanto vero che il Partito Democratico si è dimostrato intransigente, ma soprattutto irresponsabile, sullo stop ai veicoli euro 4 rifiutandosi di condividere e approvare un provvedimento che, a nostro giudizio, avrebbe potuto se non altro limitare i danni. Oltretutto, è bene ricordarlo, l’Emilia Romagna, diversamente dalle altre Regioni che nel 2017 hanno sottoscritto il nuovo accordo di bacino padano, ha anticipato di ben due anni l’adozione di misure straordinarie per il miglioramento della qualità dell’aria e ha disposto, in via eccezionale rispetto agli obiettivi di lungo periodo del PAIR 2020, lo stop ai diesel euro 4. Cosa che nessun’altra Regione ha fatto. Basti pensare che in Lombardia e Veneto, ci si ferma agli euro 3 e che ad oggi gli euro 4 posso circolare tranquillamente”. “Sia chiaro – continua Pompignoli – che non ci fermeremo qui. Ripresenterò l’emendamento in aula, nella speranza che questa maggioranza maturi un ripensamento non certo a beneficio della Lega, ma delle migliaia di emiliano romagnoli che, a causa di politiche sbagliate e adottate senza considerare le esigenze e la platea dei penalizzati, non possono più circolare liberamente col proprio autoveicolo.”


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