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EMILIA-ROMAGNA: Incontro sindaci e Regione, si pensa a un "protocollo movida" | VIDEO Politica

EMILIA-ROMAGNA: Incontro sindaci e Regione, si pensa a un "protocollo movida" | VIDEO

Nelle prossime ore Regione e sindaci dell'emilia-romagna si incontreranno per discutere delle regole comuni da adottare per risolvere il problema della cosiddetta “movida”. Ne ha parlato questa mattina l'assessore alla salute Donini presentando la nuova campagna di informazione per prevenire il contagio da Covid-19. Lavarsi spesso le mani, indossare guanti e mascherina mantenere il metro di distanza. Regole che tutti abbiamo imparato a conoscere in questi mesi ma che è sempre meglio tenere bene a mente, soprattutto ora che il livello di contagio è basso. Questo il motivo della nuova campagna di informazione lanciata dalla Regione sulle “Nuove sane abitudini”. 10 regole da rispettare per proteggere se stessi e gli altri. “Prima di tutto la comunicazione, poi, se questa non dovesse bastare, arriverebbero le sanzioni” Il riferimento dell'assessore Donini, non tanto velato, è al problema della cosiddetta movida. Tante le immagini di assembramenti registrati nello scorso fine settimana. Al punto che Regione e sindaci, che si incontreranno nelle prossime ore per discutere proprio di questo, stanno pensando si stilare una serie di regole condivise da far rispettare tassativamente.


EMILIA-ROMAGNA: Firmata l'ordinanza, ecco come si riparte da lunedì 18 Politica

EMILIA-ROMAGNA: Firmata l'ordinanza, ecco come si riparte da lunedì 18

Negozi, mercati, bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici, tatuatori, alberghi, strutture ricettive all’aria aperta: sono alcune tra le attività economiche che riapriranno domani in Emilia Romagna dopo la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Le riaperture sono state decise sulla base dei protocolli già condivisi con associazioni di categoria, operatori, imprese, sindacati, enti locali e validati dalla sanità regionale. Nel rispetto delle linee guida nazionali, apriranno anche musei, biblioteche, archivi, complessi archeologici e monumentali. La riapertura di altre attività è prevista per il 25 maggio: gli stabilimenti balneari, anche in questo caso secondo le regole fissate nel protocollo regionale già approvato. Poi palestre, piscine, centri sportivi (anche per allenamenti di squadra); attività corsistiche (dalle lingue straniere alla musica); centri sociali e circoli ricreativi; parchi tematici, di divertimento e luna park. Tuttavia, per tutte queste attività, si dispone nell’ordinanza, servirà prima l’adozione di uno specifico protocollo regionale per ognuna, nel rispetto dei principi contenuti nelle linee guida nazionali definite d’intesa fra Governo e Regioni. Oltre a rispettate le norme di distanziamento sociale, senza alcun assembramento. Infine, dall’8 giugno, sempre previa adozione di uno specifico protocollo regionale, potranno ripartire i centri estivi e per i minori di età superiore a tre anni. Le misure adottate, spiega la Regione, partono dall’attuale situazione epidemiologica del contagio da coronavirus nel territorio emiliano-romagnolo, tale da consentire la riapertura e l’autorizzazione di diverse attività ma sempre nel rispetto del principio del distanziamento sociale. Così come bisognerà seguire le regole di prevenzione, igiene e protezione, a partire dall’uso della mascherina, il cui obbligo viene confermato dall’ordinanza nei locali aperti al pubblico e nei luoghi all’aperto dove non sia possibile mantenere la distanza di un metro. Rispetto agli spostamenti, da domani cessano di avere effetto tutte le misure limitative della circolazione all'interno del territorio regionale. Inoltre, è ammesso lo spostamento anche al di fuori della Regione Emilia Romagna, non oltre la provincia o il comune confinante, da parte di residenti in province o comuni collocati a confine tra Emilia Romagna e altre regioni, previa però comunicazione congiunta ai Prefetti competenti da parte dei presidenti delle Regioni, dei presidenti delle Province o dei sindaci dei Comuni tra loro confinanti. Saranno queste stesse comunicazioni a circostanziare tali possibilità. Così come, sempre da domani, sarà consentito l’accesso alle spiagge libere e agli arenili. I servizi di trasporto pubblico dovranno rimodulare l’offerta in considerazione della riapertura delle attività produttive, rispettando le prescrizioni previste la prevenzione e il contrasto alla diffusione del contagio. Quanto previsto dall’ordinanza regionale si aggiunge alle misure valide nell’intero territorio nazionale contenute nel decreto legge e nel decreto della presidenza del Consiglio dei ministri approvati fra ieri e oggi dal governo. A partire dalla possibilità di muoversi liberamente all’interno dei confini regionali senza più alcuna autocertificazione, necessaria invece per gli spostamenti fra una regione e l’altra, consentiti, così come prima, solo e unicamente per motivi di salute, lavoro, necessità e urgenza. Resta inoltre il divieto di uscire dalla quarantena, così come di spostarsi se positivi al coronavirus. E fra le misure nazionali rientra anche la possibile riapertura delle autoscuole a partire dal 20 maggio.


ROMA: Conte conferma, lunedì si riapre, palestre e piscine il 25/05 | VIDEO Politica

ROMA: Conte conferma, lunedì si riapre, palestre e piscine il 25/05 | VIDEO

I dati dell'epidemia sono "incoraggianti" e da lunedì 18 maggio l'Italia riapre, Lombardia compresa, anche se questa regione ha ancora "un rischio moderato". Giuseppe Conte chiude l'incubo 'lockdown', ma avverte: "Le regioni, in prima istanza, e lo Stato monitoreranno la curva epidemiologica e, se sarà necessario, stringeremo di nuovo". Da lunedì sarà possibile circolare liberamente all'interno della propria regione, eccetto ovviamente le persone in quarantena. Sarà possibile visitare anche gli amici e non solo i congiunti. Riaprono bar, ristoranti, negozi, mercati, fiere, barbieri, parrucchieri. Vietati, però, gli assembramenti e la distanza deve essere di almeno un metro. Le mascherine vanno indossate nei luoghi chiusi e nei luoghi aperti, se affollati. Nei prossimi giorni partirà l'app Immuni. Dal 25 maggio riapriranno piscine e palestre. Dal 3 giugno saranno possibili gli spostamenti interregionali e quelli da e per l'estero. Dal 15 giugno riapriranno cinema e teatri. Per il calcio e gli altri campionati non ci sono per ora date prefissate di ripartenza. Gli atleti possono però allenarsi. Conte dà il via libera anche alle manifestazioni di FdI e Lega previste per il 2 giugno. "Sono consentite - dice Conte - le manifestazioni statiche con distanziamento sociale". All'opposizione Conte lancia un messaggio distensivo: "Confido nell'appoggio di chi ha responsabilità. No ai chiacchiericci". Per la recessione economica, Conte ha alcuni progetti: in primis il piano Ue, compreso il Recovery Fund. I Btp patriottici sono un'opzione, ma non sono la priorità. Il dl liquidità è "un cruccio", perchè il Governo vuole vedere "i soldi finire nelle tasche degli italiani" senza rallentamenti burocratici. E' giusto che la Fca, con sede in Olanda, possa prendere i soldi italiani? "Non guardiamo all'assetto societario della capogruppo. La Fca dà lavoro e ha fabbriche in Italia. Piuttosto il dl semplificazioni, che il Governo sta preparando, dovrà fare in modo che non sia più vantaggioso fiscalmente per le nostre imprese avere la sede all'estero. Non dobbiamo dare un vantaggio ai nostri competitori, alcuni anche dentro la Ue". Le varie bozze del dl rilancio contengono anche la possibilità del voto plurimo per alcuni azionisti, uno dei vantaggi societari olandesi. Conte promette che il dl rilancio verrà pubblicato domani in Gazzetta Ufficiale. Il testo definitivo ci dirà se il gap competitivo tra Italia e Olanda si ridurrà. Conte difende il commissario Arcuri: "Non sottovaluto il suo operato. All'inizio non si trovavano respiratori nel mondo. Oggi le cose sono cambiate". Conte conclude: "Inizia la fase 2. Non possiamo aspettare il vaccino".


EMILIA-ROMAGNA: Fase 2, accordo raggiunto su spiagge e ristoranti Politica

EMILIA-ROMAGNA: Fase 2, accordo raggiunto su spiagge e ristoranti

E' stato trovato l'accordo tra Governo e Regione per le riaperture di lunedì prossimo. L'ha spuntato il protocollo presentato dall'Emilia-Romagna. Ecco quindi le regole definitive per bar, ristoranti e spiagge. “Accordo pieno per le ripartenze del 18 maggio”. Così Stefano Bonaccini al termine della riunione di venerdì sera tra Regioni e Governo per stabilire le regole da rispettare a partire da lunedì prossimo, quando la fase 2 entrerà nel vivo con la riapertura della maggior parte degli esercizi commerciali, assieme anche a bar, ristoranti e spiagge. Alla fine l'hanno spuntata le Regioni, che hanno trovato un accordo comune sulla base di un protocollo portato avanti prima di tutto da Emilia-Romagna e Veneto e che è stato poi sottoscritto dal Governo. Scartate quindi le soluzioni previste da Inail e Istituto Superiore di Sanità. Vediamo allora quali saranno le regole per i ristoranti. La distanza tra le sedie dovrà essere di almeno un metro (contro i 4 proposti dall'Inail) e i clienti dovranno indossare la mascherina fino a che non saranno seduti a tavola. Spiagge aperte da lunedì, e questo si sapeva, ma solo le quelle libere. Inizialmente si era pensato di fissare in tutta Italia l'apertura degli stabilimenti balneari al 3 giugno. Anche qui l'ha spuntata la proposta dell'Emilia-Romagna, che aveva già fissato l'apertura dei bagni a lunedì 25 maggio. 3 giugno che rimane invece la data dopo la quale saranno consentiti gli spostamenti tra Regioni. Questo, ovviamente, a patto che i numeri del contagio restino sotto controllo. Ogni Regione avrà infatti la possibilità di inasprire regole e controlli qualora si presentassero dei nuovi pericoli. “Il governo ci ha chiesto di uniformare le linee guida – ha detto Bonaccini ad accordo raggiunto – in poche ore l'abbiamo fatto. Questo è molto importante per dare certezza agli operatori economici”


RIMINI: Bonaccini ai sindaci, “Piano straordinario per ripartire” | VIDEO Politica

RIMINI: Bonaccini ai sindaci, “Piano straordinario per ripartire” | VIDEO

“Dire a Rimini che insieme ripartiremo ancora prima e ancora più velocemente”. “Ripartire il più in fretta possibile”. È l’auspicio del presidente di Regione, Stefano Bonaccini, che giovedì ha incontrato i sindaci della provincia di Rimini annunciando un piano di investimenti straordinario per questa provincia e per quella di Piacenza, le due più colpite dall’epidemia di Covid-19. “Qui ancora una volta la voglia di lavorare e la capacità di ospitare dei romagnoli, che non ha eguali nel mondo, saprà dare un risultato”, ha detto il governatore. È il primo incontro vis-a-vis tra amministratori locali dopo il lockdown. Una ricognizione del governatore per raccogliere le richieste del territorio. Sull’orizzonte, i fondi europei del piano 2021-2027 da spendere. 300 milioni di euro è la prima cifra piazzata sul tavolo. Infrastrutture, turismo, sanità, riqualificazione urbana. I settore citati nell’incontro sono stati diversi. Dieci le richieste del presidente della Provincia, Riziero Santi, tra cui aiuti per le famiglie, liquidità e protocolli sostenibili per le attività economiche, messa in sicurezza dei bilanci comunali, investimenti in scuola e cultura. Il piano definitivo, ha detto Bonaccini, sarà presentato entro due settimane: “Credo che dovremo da Rimini dare il segnale all’Italia che qui siamo pronti, che qui si potrà venire appena le condizioni lo permetteranno”.


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