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RIMINI: Meeting, Giorgetti su autostrade “Rivedere convenzioni concessioni” | VIDEO Politica

RIMINI: Meeting, Giorgetti su autostrade “Rivedere convenzioni concessioni” | VIDEO

La giornata degli esponenti politici del Governo e delle opposizioni al Meeting di Rimini ha dedicato ampio spazio al lutto di Genova e al da farsi dopo il crollo del Ponte Morandi. Il Sottosegretario della Lega, Giorgetti, non si dice persuaso dalla nazionalizzazione delle autostrade e punta ad una revisione delle convenzioni riguardo alle concessioni. L’ex ministro delle Infrastrutture Delrio si difende dalle accuse di questi giorni e afferma che dai tecnici non fu mai segnalato alcun pericolo imminente riguardo al viadotto sulla A10. E aggiunge che nessun atto ministeriale è mai stato secretato e che non c’è stata alcuna proroga delle concessioni. Dall’opposizione ha parlato anche Mariastella Gelmini: “Serve un’anagrafe delle infrastrutture”.


EMILIA-ROMAGNA: Spiagge sicure, Ministero finanzia Riccione e non Misano, “Inaccettabile” | VIDEO Politica

EMILIA-ROMAGNA: Spiagge sicure, Ministero finanzia Riccione e non Misano, “Inaccettabile” | VIDEO

Controllo del territorio costiero per prevenire la criminalità e combattere l’abusivismo commerciale. Questo l’obiettivo del progetto “Spiagge sicure”, fortemente voluto dal Ministero dell’Interno, ma che in Romagna vede già da tempo esempi virtuosi come Cervia al quale lo stesso Salvini si è ispirato. Ma sui finanziamenti del bando tuona l’assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna Andrea Corsini. “È inacettabile – dice – che il colore politico influenzi l’erogazione delle risorse. Mi auguro si sia trattato di un malinteso”. A cosa fa riferimento? Ebbene, al bando si sono candidati i comuni di Riccione, Misano Adriatico e Cattolica, che dal punto di vista urbanistico formano un’unica città. Riccione è amministrata dal centrodestra, Cattolica dai Cinquestelle e Misano dal Partito Democratico. Quest’ultimo comune però è stato escluso dalla selezione, e nella matrice politica Corsini scorge il problema. “Se è il colore politico a fare la differenza, sarebbe un colpo enorme all’affidabilità delle istituzioni, un fatto molto grave”. Misano e Riccione oltretutto si sono candidate insieme al bando condividendo un unico corpo di Polizia Municipale. Riccione non si è presentata come singolo Comune, eppure solo esso sarà destinatario dei fondi. La Lega romagnola intanto pone l’accento sulle 51 assunzioni a tempo determinato che il provvedimento porterà sul territorio.


RIMINI: Periferie, Lega e M5S “Gnassi delira, scarso il suo progetto” | VIDEO Politica

RIMINI: Periferie, Lega e M5S “Gnassi delira, scarso il suo progetto” | VIDEO

Scoperchiato il vaso di pandora dei finanziamenti alle periferie, sarà dura ora trovarne il coperchio. Mercoledì il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha minacciato di non versare l’Imu allo Stato se non verranno ripristinati i 18 milioni di euro che gli erano stati promessi nel 2017 per riqualificare il lungomare nord della sua città. L’emendamento approvato in Senato ha ribaltato le carte in tavola. “Abbiamo sbloccato 1 miliardo di euro per fare investimenti in 8.000 comuni e non solo in quelli che hanno partecipato al bando”, ha detto il senatore riminese cinquestelle Marco Croatti, il quale precisa che le 24 città arrivate prime nella graduatoria stilata dal nucleo di valutazione voluto dal Governo, riceveranno finanziamenti immediati. Tra queste, oltre a Rimini, non risultano nemmeno gli altri capoluoghi romagnoli: Forlì, Cesena e Ravenna. Punteggi troppo bassi. “Il progetto di Gnassi ha ottenuto una pessima valutazione, è tra quelli da verificare, rivalutare e forse rivedere”, ha detto la consigliera regionale pentastellata Raffaella Sensoli, che ha aggiunto: “Prima di alzare polveroni mediatici, è bene che il sindaco di Rimini rifletta sulle proprie mancanze”. A rincarare la dose la Lega con la parlamentare riccionese Elena Raffaelli: “Gnassi delira. Il Pd ha garantito soldi che non poteva spendere. In Senato abbiamo sbloccato 2 miliardi di euro per tutti i Comuni”. Ma il primo cittadino riminese non si dà pace. Parla dell’8 agosto come del giorno della rapina ai comuni. E annuncia che, per paradosso, proprio quel giorno RFI ha stabilito un contributo di 5,5 milioni di euro per un sottopasso a Rimini Nord previsto proprio nel progetto del bando periferie.


EMILIA-ROMAGNA: Bloccati fondi periferie, sindaci infuriati “Ci teniamo soldi Imu” | VIDEO Politica

EMILIA-ROMAGNA: Bloccati fondi periferie, sindaci infuriati “Ci teniamo soldi Imu” | VIDEO

“Rapina”. Questa la parola utilizzata dal sindaco di Rimini Andrea Gnassi per definire l’emendamento con cui il Senato ha rimodulato i fondi destinati alle periferie. Ora la città, come Bologna, rischia di non vedersi più recapitare 18 milioni di euro. “È una rapina”. Lo ripete all’ossessione il sindaco di Rimini Andrea Gnassi che, su tutte le furie, ha convocato una conferenza stampa d’urgenza per scagliarsi contro l’emendamento, passato in Senato, che ha congelato in un sol colpo 1,6 miliardi di euro destinati al bando periferie. 18 i milioni che erano destinati alla riqualificazione del lungomare nord di Rimini. Ed è già guerra aperta. L’appello di Gnassi è ai parlamentari locali affinché blocchino alla Camera il provvedimento. Il senatore cinquestelle riminese Marco Croatti precisa: “Con questo emendamento facciamo una rimodulazione dei fondi, nessun taglio”. Il provvedimento riguarda un centinaio di comuni italiani, tra cui anche Bologna. “Uno stop ai finanziamenti che, se confermato, sarebbe gravissimo”, ha detto il sindaco Virginio Merola, ricordando tra i progetti in cantiere la caserma dei carabinieri al Pilastro e l’Archivio della Cineteca.


CERVIA: Zaia contro Bonaccini “L’autonomia si fa col referendum popolare” | VIDEO Politica

CERVIA: Zaia contro Bonaccini “L’autonomia si fa col referendum popolare” | VIDEO

Il parlamento come una grande assemblea di condominio nella quale bisogna combattere per far valere i propri millesimi. Questa la visione politica del governatore del Veneto Luca Zaia, intervenuto martedì alla festa della Lega di Cervia che, parlando dell’attività di governo, ha individuato la discussione della prossima legge finanziaria come nodo cruciale. Parlando di autonomia, Zaia si è poi detto d’accordo sulla decisione dell’Emilia-Romagna di chiedere una maggiore indipendenza da Roma, anche se critica la decisione del presidente Stefano Bonaccini di non aver indetto un referendum popolare.


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