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BOLOGNA: Le indicazioni di Salvini per le regionali, "non parlate del buongoverno della regione" | VIDEO

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Nessuno riferimento al buongoverno, parlare di Bibbiano “usando la clava”, trovare una famiglia terremotata: questi i punti chiave del vademecum per il prosieguo della campagna elettorale scoperto da Repubblica Bologna su un foglio, abbandonato da un militante della Lega dopo l'incontro tra Matteo Salvini e i candidati allo StarHotels Excelsior di Bologna.

 

La carta intestata è quella dello Starhotel Excelsior di Bologna, scelto da Matteo Salvini per una delle sue ormai frequenti incursioni in città in vista del voto del 26 gennaio. Sotto al logo, una serie di appunti, messi in fila probabilmente mentre il leader della Lega rispondeva ai giornalisti in solitaria, spiegando perché al suo fianco non c’era la candidata alle regionale Lucia Borgnzoni, respingendo le accuse di non occuparsi dell’Emilia-Romagna ma solo di dare una spallata al Governo e lanciando l’appuntamento di chiusura della campagna elettorale il 18 gennaio a Maranello. Il militante del Carroccio che ha riempito il foglio lo ha però dimenticato alla fine dell’incontro, e Repubblica Bologna ne mostra una foto svelando in sostanza un vademecum con le indicazioni per la fine della campagna elettorale, entrata ormai nella sua fase più calda. E a dimostrarlo c’è proprio il primo punto: “Alzare il livello con giudizio”, e con alcuni paletti ben precisi: "Non discutere sul buon governo in Emilia Romagna, perché comunque avvantaggia chi governa", recita infatti il punto successivo. Poi l’invito a sorridere, e al punto 5 il riferimento a Bibbiano, a parlarne “usando la clava”, tenendo cioè alta e senza timore l’attenzione su uno dei cavalli di battaglia della Lega negli ultimi mesi. La lista prosegue smascherando i rapporti non facili con gli alleati di centrodestra: dal 19 al 24, negli ultimi giorni di campagna quindi, l’indicazione è quella di portare "solo manifesti e simboli della Lega". E quindi il punto dedicato agli avversari "Non attaccare i 5 Stelle, che stanno scomparendo. Attaccare solo il Pd", citando, per esempio "Banca Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara, sbarchi...". E infine, l’asso nella manica, la mossa a sorpresa di fine campagna, incentrata sul terremoto: "Dare a Salvini come argomento una famiglia ancora fuori casa": un nota bene a conclusione della lista dedicato alla volontà di puntare sui "ritardi nella ricostruzione".