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BOLOGNA: Stop al Ddl Zan, Grillini, “Ripartiamo subito con nuova proposta” | VIDEO


Il parlamento ha di fatto affossato il ddl Zan contro l’omotransfobia tramite voto segreto in Senato. Una votazione accolta dal centrodestra con urla da stadio. E a sinistra si cercano i franchi tiratori. “Un risultato che in parte non ci sorprende”, afferma lo storico attivista per i diritti Lgbtq Franco Grillini, “perché sappiamo che a scrutinio segreto diversi parlamentari sensibili alle sirene vaticane hanno risposto positivamente”. Ma l’iniziativa legislativa “va rilanciata immediatamente” e così Grillini annuncia “l’idea di presentare immediatamente un testo brevissimo (uno, massimo due articoli) che estende seccamente la Mancino per ragioni di orientamento sessuale e identità di genere”. In questo modo, secondo il presidente onorario di Arcigay, “si toglierebbero tutti gli alibi”. A quel punto, prosegue nel ragionamento, “si stanano tutti coloro che si sono nascosti dietro varie scuse”, e “si vedrebbe veramente chi sostiene la lotta contro l'odio e chi invece mette una barriera a una legge di civiltà”.

Dopotutto lo stesso ddl Zan, secondo Grillini, “era perfettamente comprensibile”. Chi dice che era scritta male “in realtà critica i contenuti”. “C'è una sorta di incapacità di intervenire nel merito”, constata l’attivista.

Il risultato al Senato, per Grillini, è anche colpa della presidente Casellati, la quale “non si è comportata come presidente super partes”. La concessione dello scrutinio segreto, per l’ex parlamentare bolognese, “è assolutamente opinabile, perché è uno scrutinio segreto non sul merito, ma su una procedura”.