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EMILIA-ROMAGNA: Governo, per Bonaccini "servono nuova squadra e programma legislatura"
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EMILIA-ROMAGNA: Governo, per Bonaccini "servono nuova squadra e programma legislatura"


"Serve un programma di legislatura, anche nuovo, rafforzato e una nuova squadra di governo". Lo afferma Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle regioni, intervenendo a Mattino 5 su Canale 5. Secondo il governatore i 156 voti di maggioranza non sono sufficienti per una prosecuzione proficua del lavoro dell'esecutivo. "Credo - sottolinea - che serva nel giro di pochi giorni un numero di parlamentari e di senatori che garantisca che quei numeri vengano irrobustiti".

"Credo che Conte sia la persona adeguata per portare avanti un progetto riformista per questo paese ma ora abbiamo bisogno di capire qual è la strada". Così il presidente della Conferenza delle regioni e dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini intervenendo a Mattino 5 su Canale 5. "Questo paese - sottolinea - ha bisogno di una guida convintamente  coi piedi piantata nell'Europa".

"E' un Recovery Plan che va ancora migliorato. Non è sufficiente". Ne è convinto il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini intervenendo a Mattino 5 su Canale 5. "Se posso dare un consiglio al Presidente del Consiglio e alle forze di maggioranza compreso il mio partito - prosegue - è coinvolgere di più le parti sociali. Coinvolgano di più gli amministratori locali. Non vorrei ci si chiudesse troppo negli uffici di Roma. C'è un paese nel quale ci sono importanti esperienze di governo quotidiano del territorio che andrebbero a mio parere un po' più ascoltate". Secondo Bonaccini "abbiamo da fare la campagna vaccinale da fare nella misura più robusta possibile, abbiamo una pandemia ancora da combattere e contrastare, e c'è un Recovery Plan che è stato migliorato e da questo punto di vista io credo di Renzi avrebbe potuto rivendicare che ha contribuito a migliorarlo".

"Le voci complessive, le priorità, dalla transizione ecologica a quella digitale sono contenute nel Recovery Plan. Persino sulla sanità i fondi sono raddoppiati: quei nove miliardi non erano adeguati", ha detto ancora  Bonaccini. "Le indicazioni, le priorità, a mio parere sono diventate quelle giuste". Affinché si scongiuri un clientelismo politico,"oggi - conclude Bonaccini - bisogna mettere a terra i progetti, dargli nome e cognome".