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EMILIA-ROMAGNA: Borgonzoni, "Io candidata non perché donna ma perché brava"
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EMILIA-ROMAGNA: Borgonzoni, "Io candidata non perché donna ma perché brava"

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Lucia Borgonzoni sceglie 'L'intervista' di Skytg24 per 'raccontarsi' in vista delle Regionali emiliano-romagnole. Un po' oscurata dal presenzialismo del suo leader, Matteo Salvini, la candidata leghista racconta a Maria Latella il suo passato, qualche suo amore, e giura di essere stata fraintesa: non è vero che non legge libri, ammette di avere poco tempo per dedicarsi alla narrativa ma dice di aver letto il romanzo 'Notte fonda' di Salvi Sottile. "Sono stata scelta come candidata non perchè donna ma perchè brava. Sono convinta che lo pensino in Lega", sostiene, raccontando che attorno alla sua carriera si sono alimentate per anni "voci infondate" su presunti flirt o altro. "Da ragazza ho lavorato al centro sociale Link e ho sempre avuto amici di ogni estrazione sociale e di ogni provenienza. Mio nonno era partigiano e il mio fidanzato è di sinistra, ma se votasse in Emilia-Romagna penso che mi voterebbe. Io sono della Lega da sempre, mia mamma ha sempre votato Lega sin da quando era Lega Lombarda. Già nel 1989 alle Europee, quando io ero piccolissima, mia mamma ha votato Lega. Io sono cresciuta con posacenere e spille con Alberto da Giussano in tutta casa. Sono da sempre leghista”, racconta. A Latella che gli chiede del fidanzato elettore di sinistra, l'ex sottosegretaria risponde: "Sì, ma in Emilia-romagna penso che voterà Lucia". E poi racconta del tradimento subito, una volta, in passato, talmente innamorata da aver perdonato, quando la giornalista le chiede del tradizionale passaggio sotto l'arco con le 'corna' alla Fiera dei Becchi, dove andrà domanica con Salvini.

Se dovessimo vincere  "metteremo a posto le cose che non funzionano, confrontandoci con tutti senza chiusura e preclusione. Non arriveremo come barbari, come racconta una certa sinistra, cacciando chi c’era prima per mettere non si capisce bene chi. Il dialogo e la porta sono aperti verso tutti e non c’è nessuno che verrà cacciato perchè fino al giorno prima magari parlava con la sinistra. La sinistra governava per cui è ovvio che il mondo imprenditoriale parla con chi governa, mi sembra una cosa normale". Così la candidata leghista alla presidenza della regione Emilia-Romagna Lucia Borgonzoni, a Sky TG24. "Alle regionali – ha poi aggiunto Lucia Borgonzoni – avrò delle liste di appoggio che vanno a prendere un tessuto che è molto più largo della destra che storicamente noi immaginiamo quando ne parliamo. Il modello che mettiamo in campo" è quello sperimentato "in Veneto, e in Lombardia: abbiamo preparato alcune pre-iniziative", ha anticipato. "Dei leghisti si può dire tanto ma non che non siamo bravi amministratori".