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EMILIA-ROMAGNA: Ecco la nuova giunta Bonaccini, confermati solo Donini e Corsini

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Il presidente rieletto dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha presentato la nuova giunta: oltre al sottosegretario, ci sono sei assessori uomini e quattro donne. Due i tecnici: Paola Salomoni e Mauro Felicori, oltre al vicesegretario della Cgil, Vincenzo Colla.

Ecco la squadra del governatore:

  • Davide Baruffi, 45 anni - Sottosegretario alla Presidenza.
  • Elly Schlein, 34 anni - Vicepresidente, deleghe a emergenza climatica e diseguaglianze, Patto per il Clima, Politiche Abitative e giovanili, Cooperazione internazionale, Rapporti Ue.
  • Raffaele Donini, 50 anni - Salute.
  • Vincenzo Colla, 58 anni - Sviluppo economico, Lavoro, Formazione, Green Economy.
  • Irene Priolo, 45 anni - Ambiente, Difesa del suolo, Protezione civile.
  • Andrea Corsini, 55 anni - Mobilità e trasporti, Infrastrutture, Commercio, Turismo.
  • Barbara Lori, 51 anni - Montagna, aree interne, programmazione territoriale, pari opportunità.
  • Alessio Mammi, 39 anni - Agricoltura e agroalimentare, Caccia e pesca.
  • Paola Salomoni, 53 anni - Scuola, università, ricerca, agenda digitale.
  • Mauro Felicori, 67 anni - Cultura e paesaggi.
  • Paolo Calvano, 42 anni - Bilancio, personale, patrimonio, riordino istituzionale.

Autonomia: Bonaccini a Sardine, la ‘nostra’ coglie opportunità

Sull’autonomia differenziata “rispetto le opinioni delle Sardine” e se ci sarà un confronto su questo tema “comprenderanno che la nostra idea di autonomia non intende togliere qualcosa a qualcuno ma, rispettando la Costituzione, si propone di cogliere le opportunità che derivano da territori differenti”. L'ha detto il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, durante la conferenza stampa di presentazione della nuova Giunta. Per quanto riguarda il futuro del movimento, Bonaccini ha detto: “Non mi permetto di dare consigli alle Sardine. Toccherà a loro decidere che profilo darsi. Hanno dato un contributo straordinario nel dimostrare che le piazze si potevano riempire. Poi hanno contribuito a dimostrare che c’è molta più gente di quello che si pensava che non vuole una politica che incita a rabbia e odio”. Le Sardine “hanno costretto Salvini a cambiare la campagna elettorale”, ha concluso il presidente della Regione.