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EMILIA-ROMAGNA: Elezioni regionali, ipotesi voto il 26 gennaio
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EMILIA-ROMAGNA: Elezioni regionali, ipotesi voto il 26 gennaio

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Data sarà fissata a settembre, sarà sfida Bonaccini-Borgonzoni

È quella del 26 gennaio la data più probabile per il voto alle regionali in Emilia-Romagna. Nel 2014 si votò il 23 novembre e il consiglio regionale s'insediò fra Natale e Capodanno. Alla luce di questa scadenza la legge prevede che la data venga fissata dal presidente della Regione, d'intesa con il presidente della corte d'appello, in una finestra che va dall'ultima domenica di ottobre all'ultima domenica di gennaio. Bonaccini ha annunciato che fisserà il giorno a settembre, ma con ogni probabilità la data scelta sarà l'ultima utile, ovvero il 26 gennaio. Una scelta che, secondo fonti vicinissime a Bonaccini, il presidente giustificherà con la necessità di approvare il bilancio entro il 31 dicembre, evitando l'esercizio provvisorio. La decisione è però ferocemente contestata dalle opposizioni, che sospettano da un lato il tentativo di allungare la vita alla legislatura e dall'altro il possibile beneficio elettorale di frizioni interne al Governo all'approvazione della manovra. Stefano Bonaccini è il candidato del Pd e sta cercando di ampliare la coalizione. Per il centrodestra, invece, la candidata sarà Lucia Borgonzoni, leghista, sottosegretario ai Beni culturali. Il M5s è al lavoro per sperimentare, per la prima volta, l'alleanza con una o più liste civiche.

LA REPLICA DELL'ENTE REGIONALE

"La Regione Emilia-Romagna precisa che non è stata individuata alcuna possibile data per lo svolgimento delle elezioni regionali. Le notizie, in questo senso, apparse questo pomeriggio in alcune note d’agenzia, devono considerarsi opinioni e considerazioni – che la Regione rispetta – ma che stanno nella responsabilità di chi le ha scritte. Il presidente della Regione ha più volte dichiarato che l’indicazione della tornata elettorale regionale, d’intesa con il presidente della Corte d’Appello, verrà comunicata non appena sarà definita, nel pieno rispetto delle norme che regolano la materia. Ogni altra considerazione nel merito va rispettata, ma non rispecchia decisioni che - al momento - non sono state assunte e che verranno formalizzate e rese note nei modi e nei tempi previsti dalla legge".