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ROMAGNA: Giunta regionale, Forlì e Rimini a secco. Bonaccini rivendica le sue scelte | VIDEO


Ha suscitato non poche polemiche la composizione della nuova giunta di Bonaccini. In particolare, il tema della scarsa presenza dei rappresentanti delle province romagnole.

9 consiglieri e 2 assessori. Questi sono i numeri romagnoli della nuova assemblea legislativa che, dopo le elezioni dello scorso 26 gennaio, è arrivata alla completa compilazione dopo la presentazione della giunta, annunciata giovedì. Gran parte della Romagna è rimasta a bocca asciutta, due le città rappresentate nella squadra di governo, Ravenna, con il confermatissimo Andrea Corsini e  Cesena, con Paola Salomoni che, si aggiudica l’assessorato all’Università. Fuori invece Forlì e Rimini. I primi a lamentare una scarsa rappresentata sono stati i membri dell’opposizione, con la Lega che, in particolare, ha puntato il dito contro la mancata nomina del medico forlivese Claudio Vicini, che ha portato quasi 4500 voti alla lista Bonaccini Presidente e che pareva essere uno dei principali candidati alla sanità. Ruolo che invece è andato al bolognese Raffaele Donini, già assessore ai trasporti nella passata legislatura. A zero anche Rimini, che dopo 10 anni non avrà più un suo cittadini in assemblea. Qui il nome forte era Emma Petitti, già assessore al bilancio, che ora è stata sostituita dal segretario del Pd ferrarese Paolo Calvano. Venedì Bonaccini è stato in visita a Forlì per inaugurare la nuova mostra di San Domenico e, in attesa della prima convocazione della giunta, il 28 febbraio, ha rivendicato le sue scelte. In particolare quella della nomina di Paola Salomoni all’università, a dir poco inaspettata, vista la lontananza della prorettrice di Cesena dalla bagarre politica.