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ROMAGNA: Zingaretti a Forlì e Cesena per sostenere Calderoni e Lattuca | VIDEO


Il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti è stato ieri in Romagna. Tappa a Forlì e Cesena per sostenere i candidati sindaci Calderoni e Lattuca. Ecco cosa ha detto.

“È l’ennesima conferma che il chiacchiericcio del governo è insopportabile, questo litigio continuo ha un prezzo enorme”. Lo dice Nicola Zingaretti a Forlì riferendosi alla nuova stima di crescita del pil italiano pari allo 0,1% stilata dalla Commissione Europea. “C’è meno crescita - ha proseguito il segretario Pd parlando coi giornalisti - meno lavoro, meno fatturato delle aziende, meno fiducia delle persone. È urgente che queste persone se ne vadano a casa al più presto, noi ci batteremo per l’alternativa”. Zingaretti ha poi proseguito chiedendo che si “abbassino le tasse sul lavoro, alzando gli stipendi di coloro che non arrivano alla fine del mese, per rilanciare i consumi, che si riprenda la strategia di incentivi alle imprese, si ripensi una politica industriale, che si investa nella scuola e nella formazione, tutte cose scomparse dall’agenda politica italiana perché litigano su tutto tutti i giorni”.

“Di Maio è simpatico perché quando la sindaca Raggi è stata sotto processo per quattro anni era distratto”. Lo dice Nicola Zingaretti rispondendo da Forlì al vicepremier che ha chiesto le dimissioni del presidente della regione Calabria. “Io credo che le procure debbano fare il proprio dovere, li ringrazio, facciano piena luce, indaghino se qualcuno ha sbagliato senza nessun timore. Noi difenderemo l’operato della magistratura, rimaniamo dell’idea che un avviso di garanzia non è una condanna. Chiedo alla politica calabrese di essere responsabile e di valutare tutto quanto è successo per il bene comune della Calabria, delle istituzioni e delle forze di centrosinistra”. Zingaretti partecipa a un evento elettorale a sostegno del candidato sindaco Calderoni parlando da un palco in piazza Saffi sotto il balcone dove Matteo Salvini si è affacciato l’altra sera.

“Romano Prodi é uno straordinario protagonista della storia italiana, è l’unico esponente politico del centrosinistra che ha vinto le elezioni direttamente, sta dando un grande contributo intellettuale, io lo ringrazio molto, perché quando interviene lo fa per amore della patria e con argomenti giusti”. Lo ha detto Nicola Zingaretti a Forlì prima di salire sul palco in una piazza Saffi piena di circa un migliaio di sostenitori.

Il governo gialloverde - ha poi detto Nicola Zingaretti a Forli - nel nome degli egoismi, dei selfie e dei sorrisi sta distruggendo la speranza degli italiani e del mondo nei confronti dell'Italia. L’altra settimana - ha proseguito il leader dem - sono arrivati i dati del monte di richieste di cassa integrazione nell’industria italiana: +25%. Questi sono segnali gravissimi che noi dobbiamo condannare facendo due cose: opposizione ma sopratutto costruendo l’alternativa.

"Qualcosa di grave è avvenuto in quella serata: quell'immagine su quel balcone del ministro degli interni della Repubblica Italiana non è stata un errore, ma è stato un messaggio di chi non è in grado di dire quello che pensa, un messaggio subliminale di chi, non avendo idee sul futuro, guarda indietro". Lo dice a Cesena Nicola Zingaretti, riferendosi al discorso di Matteo Salvini dal balcone di piazza Saffi a Forlì di venerdì scorso. "A quel signore, a quel ministro, noi diciamo 'hai sbagliato', hai commesso un'offesa rispetto alla storia dell'Italia". Il segretario del Partito Democratico, nel comizio durante la manifestazione a sostegno del candidato alla carica di sindaco Enzo Lattuca ha poi aggiunto: "Noi non permetteremo mai di far dimenticare che chi si affacciava da quel balcone era portatore di idee che, se avessero vinto, noi oggi non saremmo qui neanche a parlare, io probabilmente sarei in carcere, ma visto che abbiamo vinto noi, partigiani, la democrazia e la Repubblica, anche lui può fare il ministro degli interni e di questo bisogna avere rispetto".

"Stiamo combattendo duramente, stiamo ricostruendo un'opposizione. Spesso mi chiedono se facciamo opposizione. Certo che la facciamo! Ma chiedetemi perché chi ha il 60% di Camera e Senato non riesce ad approvare un provvedimento per gli italiani, il vero scandalo è questo". Lo ha detto Nicola Zingaretti, segretario del Pd, in un passaggio del suo comizio di Cesena. "Noi soprattutto vogliamo costruire un'alternativa, perché vi assicuro che siamo capitati all'opposizione in Italia ma vogliamo fare di tutto per restarci pochissimo e tornare a salvare questo paese governandolo nel nome dell'Europa".

"Io giudico una vergogna - ha poi detto Zingaretti dal palco di Cesena - che vuole prendere in giro gli italiani, illudendosi che siano dei polli di allevamento, teorizzare che in Italia, paese che ha il più alto tasso di disuguaglianza sociale, si possa applicare la flat tax e cioè che si possa teorizzare che un banchiere e un operaio debbono pagare le tasse allo stesso modo, vergognatevi, vergognatevi, vergognatevi!".

"Io voglio un'Europa - ha detto Zingaretti parlando a braccio dal palco di Cesena con la voce ormai rauca - e solo l'Europa lo può fare, che di fronte alle nuove tecnologie, ai grandi giganti del web che fanno chiudere i nostri negozi, dice basta ai paradisi fiscali europei e mondiali. L'Europa lo può fare, un paese da solo non potrà mai farlo". Il segretario dem ha poi citato il premier ungherese Viktor Orbàn, definendolo colui che dice schiettamente quello che Salvini pensa. "Vogliono proporci, e ci stanno già proponendo, un modello di democrazia dove chi vince comanda e chi perde subisce"