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RAVENNA: Daniela Poggiali libera, 'Voglio tornare infermiera, non sono una serial killer' Attualità

RAVENNA: Daniela Poggiali libera, 'Voglio tornare infermiera, non sono una serial killer'

Il giorno dopo la liberazione dalla seconda carcerazione della sua vita, Daniela Poggiali, 49 anni, vuole progettare il suo futuro. "Adesso voglio pensare un po' a me stessa, godermi la mia famiglia. Poi mi piacerebbe, un domani, tornare a fare il mio lavoro. La speranza è sempre quella", dice all'ANSA l'ex infermiera, tornata nella sua casa di Ravenna insieme al compagno, Luigi Conficconi. "Questa vicenda mi ha portato del dolore, ma non mi ha tolto la convinzione che io sia una brava infermiera e che possa fare di nuovo il mio lavoro, come facevo prima", dice al telefono Poggiali, che però è stata radiata dall'albo a fine 2020 per le ormai famose foto scattate, nel 2014, di fianco a una centenaria appena morta, lei sorridente e con i pollici alzati, in una stanza dell'ospedale. Le trovarono i carabinieri nel suo telefono, durante una perquisizione. "Ringrazio sempre la buona giustizia. Ho avuto modo di tastarla a Bologna, di averne una prova. Mi dispiace solo che se questa vicenda fosse stata gestita in maniera diversa dall'Asl e dalla Procura di Ravenna a quest'ora non sarei stata dipinta come il serial killer e forse non sarei neanche finita a processo in tribunale". Però, "confido sempre nella buona giustizia e quindi confido che il giudice faccia delle buone motivazioni, affinché si possa mettere fine a questa vicenda". Fra 90 giorni si conosceranno le motivazioni. La Procura generale di Bologna, che ieri ha insistito a chiedere la condanna e potrebbe in teoria impugnare ancora, al momento non si esprime sulle proprie intenzioni.  


EMILIA-ROMAGNA: Covid, 5 decessi e 273 nuovi positivi Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Covid, 5 decessi e 273 nuovi positivi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 430.371 casi di positività, 273 in più rispetto a ieri, su un totale di 29.993 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 0,9%. Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 6.808.263 dosi; sul totale sono 3.451.349 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 78 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 134 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 153 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 40,5 anni. Sui 78 asintomatici, 58 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 8 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 4 tramite i test pre-ricovero. Per 8 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 93 nuovi casi, seguita da Ravenna (37) e Rimini (33); poi Modena (23), Piacenza e Cesena (entrambe con 19 nuovi casi), e Forlì (18). Quindi Ferrara (16), Reggio Emilia (12), il Circondario Imolese (2) e infine, Parma (1). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 11.050 tamponi molecolari, per un totale di 6.103.177. A questi si aggiungono anche 18.943 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 686 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 407.741. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 9.066 (-418). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 8.748 (-417), il 96,5% del totale dei casi attivi. Purtroppo, si registrano cinque decessi: uno in provincia di Parma (una donna di 83 anni), uno nella provincia di Reggio Emilia (un uomo di 75anni); due nella provincia di Forlì-Cesena (entrambi uomini: uno di 79 anni deceduto nel forlivese e uno di 82 nel cesenate); uno nella provincia di Rimini (un uomo di 79 anni). In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.564. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 34 (+2 rispetto a ieri); 284 quelli negli altri reparti Covid (-3). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (-1); 4 a Parma (+1); 3 a Modena (-1); 14 a Bologna (+2); 5 a Imola (+1); 3 a Ravenna (numero invariato rispetto a ieri); 2 a Forlì (invariato); 1 a Cesena (invariato); 1 a Rimini (invariato). Nessun ricovero a Reggio Emilia e Ferrara, (come ieri).   Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 26.542 a Piacenza (+19 rispetto a ieri, di cui 17 sintomatici), 32.978 a Parma (+1, non sintomatico), 51.508 a Reggio Emilia (+12, di cui 9 sintomatici), 72.534 a Modena (+23, di cui 10 sintomatici), 90.257 a Bologna (+93, di cui 74 sintomatici), 13.674 casi a Imola (+2, tutti sintomatici), 25.859 a Ferrara (+16 di cui 3 sintomatici), 34.605 a Ravenna (+37, di cui 24 sintomatici), 18.982 a Forlì (+18, di cui 17 sintomatici), 21.703 a Cesena (+19, di cui 14 sintomatici) e 41.729 a Rimini (+33, di cui 25 sintomatici). Il report con l’andamento settimanale dell’epidemia in regione è disponibile al link https://url.emr.it/tu827a6v Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, è stato eliminato 1 caso giudicato non Covid-19.  



CESENA: Ergastolo per Di Giacomo, per la Procura era omicidio premeditato | VIDEO Cronaca

CESENA: Ergastolo per Di Giacomo, per la Procura era omicidio premeditato | VIDEO

L’uccisione di Davide Calbucci non è stata un eccesso di legittima difesa, bensì un omicidio volontario. Questa la decisione della corte di assise di Forlì che lunedì ha condannato all’ergastolo Giuseppe di Giacomo, colpevole di aver accoltellato a morte il vicino di casa nel dicembre del 2020. I fatti erano avvenuti nel parco del quartiere Vigne a Cesena, a pochi passi dall’abitazione dei due. Di Giacomo aveva aggredito la vittima con 34 coltellate al termine dell’ennesima lite scoppiata tra i due. E proprio la dinamica del delitto era il grande punto interrogativo della vicenda. La difesa sosteneva che l’imputato avesse agito per legittima difesa, tirando fuori dal cesto della sua bicicletta un coltello che per caso aveva con se, dopo essere stato aggredito da Calbucci. Tesi totalmente opposta invece per l’accusa, per la quale Di Giacomo aveva agito con premeditazione, portandosi dietro l’arma apposta per uccidere il vicino di casa. Il tribunale ha avvallato quest’ultima versione, annullando tutte le possibili attenuanti e condannando l’imputato al carcere a vita. Oltre a questo la corte d’assise ha stabilito un risarcimento di 410mila euro che Di Giacomo dovrà versare alla famiglia di Calbucci: moglie, figlia e sorella. Ora bisognerà attendere 60 giorni per leggere le motivazioni ufficiali della sentenza. Quasi scontato è il ricorso in appello da parte della difesa.


ROMAGNA: Economia in ripresa, Zambianchi “edilizia e manifatturiero in primis” | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Economia in ripresa, Zambianchi “edilizia e manifatturiero in primis” | VIDEO

La Romagna e non solo registrano numeri positivi per quanto riguarda l’andamento economico. Una crescita confermata dai numeri che attestano una ripresa economica destinata a durare anche nei prossimi anni. “I settori che hanno agganciato maggiormente la crescita sono il manifatturiero e l’edilizia, quest’ultima reduce da un periodo difficile. Ma ci sono anche altri settori come per esempio il turismo che hanno dato già segni evidentemente positivi”, ha dichiarato Alberto Zambianchi, Presidente Camera di Commercio della Romagna. Rimane il nodo delle materie prime. Il gas russo, per esempio, è passato da 4 a 70 centesimi. Un aumento vertiginoso che si specchiera anche sulla vita dei consumatori.


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