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ROMA: Vittoria degli stagionali, anche per loro il bonus da 600 euro | VIDEO Attualità

ROMA: Vittoria degli stagionali, anche per loro il bonus da 600 euro | VIDEO

C’è tempo fino al tre giugno per presentare la domanda per avere diritto al nuovo bonus da 600 euro messo a disposizione dal governo. Questa volta sono stati inclusi anche i lavoratori stagionali. Erano stati esclusi perché assunti da aziende con un codice Ateco non regolare, o perché da contratto risultavano occupati nonostante, in quel momento, non potessero lavorare. Ora, invece, pare che anche questo vulnus burocratico sia stato risolto e che, finalmente, anche gli stagionali possano accedere al bonus da 600 euro introdotto dal decreto Cura Italia o ora, nella sua versione riveduta e corretta, dal decreto Rilancio. Parliamo di lavoratori del mondo del turismo, bagnini di salvataggio, impiegati nel settore ricettivo e nella ristorazione, così come nei parchi divertimenti estivi, che ora hanno tempo fino al 3 giugno per presentare domanda all’Inps per ricevere non solo il bonus di maggio ma anche gli arretrati. Lo ha spiegato nel dettaglio la ministra del lavoro Nunzia Catalfo. “A queste categorie sono stati destinati 220 milioni di euro – tutti questi lavoratori possono richiedere il bonus per i mesi di marzo, aprile e maggio. Il contributo verrà erogato in un’unica soluzione”. Questo è valido per chi ancora non aveva presentato nessuna domanda. “Le domande già presentate e respinte verranno riesaminate in ufficio, perciò i lavoratori che già avevano presentato la richiesta non la dovranno rifare in quanto verrà considerata valida quella precedente”  


ROMAGNA: Stretta sulla movida, il Prefetto “Da ora parte la linea del rigore” | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Stretta sulla movida, il Prefetto “Da ora parte la linea del rigore” | VIDEO

Lentamente tornano a riaprirei locali e cresce la preoccupazione per la cosiddetta movida. Per questo sono scattati controlli più serrati da parte delle forze dell’ordine. “Da questo momento inizia la linea del rigore” Queste le parole del prefetto di Ravenna, Enrico Caterino, riferendosi al comportamento di chi, soprattutto i giovani, non rispetta le regole anti assembramento durante le uscite serali. Si parla della cosiddetta movida che sta preoccupando, e non poco, sindaci e amministratori delle città romagnole. Girando per Rimini nel fine settimana si fa in effetti fatica a trovare tracce di una passata epidemia, se non nelle mascherine, indossate solo da qualcuno. 15 le sanzioni effettuate venerdì dalle forze dell’ordine. Multe da 500 euro staccate per il mancato rispetto delle regole sul distanziamento sociale e che non hanno riguardato i locali, bensì i singoli clienti. Da sabato è scattato un altro divieto: quello di vendere alcolici da asporto dopo le 21. Proprio nella speranza che rimangano a consumare solo le persone sedute compostamente ai tavoli. Soluzione interessante quella adottata da Milano Marittima, con una vera e propria Oasi recintata sorvegliata da Stewart. Intanto si pensa anche a un’applicazione segnalare ai clienti in tempo reale se in un particolare locale c’è troppa gente. Intanto preoccupa il ponte del 2 giugno, che potrebbe segnare l’arrivo in riviera di turisti dalla regione. Da qui, tornando a citare il prefetto di Ravenna: “La necessità di approntare un più articolato e incisivo dispositivo di controllo del territorio”


EMILIA-ROMAGNA: Dal 31 maggio via libera a terme e centri benessere Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Dal 31 maggio via libera a terme e centri benessere

Da domani, 31 maggio, in Emilia-Romagna possono riaprire centri termali e centri benessere ed è consentita l'attività di funivie, funicolari e seggiovie. E’ quanto deciso dall'ordinanza firmata dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, che fissa le linee guida. Fra le regole, la rilevazione della temperatura corporea all'ingresso, misure per il distanziamento all'interno, obbligo di mascherina nelle aree comuni, presenza di dispenser con soluzioni per l'igiene delle mani. Tra sedie sdraio e lettini dovrà esserci almeno un metro e mezzo di distanza, mentre per gli ombrelloni dei solarium deve essere garantita una superficie minima di 12 metri quadrati a paletto. Infine, ancora da domani, cessa il divieto di bruciare il materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli, disposto il 20 marzo. (immagine d'archivio)


EMILIA-ROMAGNA: 20 positivi al Covid-19 (la metà asintomatici) e 5 decessi in 24 ore Attualità

EMILIA-ROMAGNA: 20 positivi al Covid-19 (la metà asintomatici) e 5 decessi in 24 ore

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 27.759 casi di positività, 20 in più rispetto a ieri: di questi nuovi casi, 10 sono asintomatici e derivano dall’attività di screening regionale. 4.464 i tamponi effettuati, che raggiungono così complessivamente quota 321.373, a cui si aggiungono, sempre da ieri, 2.820 test sierologici. Un allargamento dell’azione regionale utile a mappare l’andamento del contagio e a scopo preventivo, scovando il virus fra le persone senza sintomi. Le nuove guarigioni sono 300, per un totale di 20.373: oltre il 73% sul totale dei contagi dall’inizio dell’epidemia. Continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi che a oggi sono scesi a 3.279 (-285 da ieri). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.  Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 2.816 (circa l’86% di quelle malate), -243 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 65 (-11). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid, scesi a 398 (-31). Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 20.373 (+300): 952 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 19.421 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Purtroppo, si registrano 5 nuovi decessi: tutte donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 4.107. I nuovi decessi riguardano 1 residente nella provincia di Modena, 1in provincia di Bologna (nessuno nell’imolese), 1 in quella di Forlì-Cesena (nel Forlivese) e 2 in quella di Rimini. Nessun decesso tra i residenti nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Ravenna e da fuori regione. Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.477 a Piacenza (+2), 3.514 a Parma (+1), 4.947 a Reggio Emilia (+2), 3.911 a Modena (+2), 4.622 a Bologna (+10); 394 le positività registrate a Imola (nessun caso in più), 992 a Ferrara (nessun caso in più). In Romagna i casi di positività hanno raggiunto quota 4.902 (+3), di cui 1.027 a Ravenna (+1), 943 a Forlì (nessun caso in più), 778 a Cesena (nessun caso in più), 2.154 a Rimini (+2).


EMILIA-ROMAGNA: Apertura regioni il 3 giugno, “Rimettiamo in moto il turismo” | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Apertura regioni il 3 giugno, “Rimettiamo in moto il turismo” | VIDEO

La riapertura dei confini infraregionali prevista per il prossimo 3 giugno regala un importante segnale di ritorno alla normalità è una boccata d’ossigeno all’economia turistica. Ne abbiamo parlato con l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, che ci ha raccontato quanto sia importante questa decisione, sia perchè indica una situazione epidemiologica sotto controllo, sia perchè le imprese turistiche emiliano-romagnole potranno finalmente tornare a riabbracciare i vacanzieri dopo lunghi mesi di chiusura.  


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