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EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 17 nuovi positivi tutti asintomatici e 13 morti Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 17 nuovi positivi tutti asintomatici e 13 morti

In Emilia-Romagna si registrano 17 nuovi casi di positività al coronavirus, tutti asintomatici e relativi all'attività di screening. Lo ha comunicato l'ente regionale. Le nuove guarigioni sono 180, per un totale di 21.198:  il 76% sul totale dei contagi dall’inizio dell’epidemia. Continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono 2.512 (-176 rispetto a ieri). I decessi sono stati 13, alcuni dei quali relativi ai giorni scorsi, di cui due uomini e undici donne. I tamponi effettuati sono stati 5.436, che raggiungono così complessivamente quota 347.146. A questi si aggiungono 2.427 test sierologici. Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 2.193 (oltre l’87% di quelle malate), -126 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 38 (-11). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid, scesi a 281 (-39). Nel dettaglio, in Emilia-Romagna, i decessi di persone positive al coronavirus sono stati 2 in provincia di  Piacenza, 2 in quella di Parma, 3 in quella di Reggio Emilia, 4 in quella di Bologna (nessuno nell’Imolese), 2 a Ferrara. Nessun decesso nelle province di Modena, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e da fuori regione. Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.498 a Piacenza (+2), 3.547 a Parma (+7), 4.956 a Reggio Emilia (dato invariato), 3.924 a Modena (+2), 4.645 a Bologna (+1); 398 a Imola (+1); 998 a Ferrara (+1). I casi di positività in Romagna sono 4911 (+3),di cui 1.028 a Ravenna (dato invariato), 944 a Forlì (dato invariato),781 a Cesena (+1) e 2.158 a Rimini (+2).


ROMAGNA: Lattuca lancia l'idea della ferrovia diretta Cesena-Ravenna Economia

ROMAGNA: Lattuca lancia l'idea della ferrovia diretta Cesena-Ravenna

"La connessione con l'alta velocità ferroviaria segnerà lo sviluppo dei nostri territori e sarà strettamente legata alle località che saranno toccate. E' già così per le città di Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli e dovrà essere così anche sul versante adriatico". Lo dice Enzo Lattuca, sindaco di Cesena, commentando su Teleromagna durante Talk24 l'ipotesi della costruzione di una nuova linea veloce tra Trieste e Taranto."La Romagna dovrà essere crocevia tra il centro e il nord-est del paese. Questo vale dal punto di vista delle infrastrutture stradali con l'incrocio di E45 e A14 a Cesena e questo può valere anche sullo stesso tracciato dal punto di vista ferroviario". Il primo cittadino romagnolo lancia dunque l'idea di costruire una nuova linea ferrara che colleghi direttamente Ravenna con Cesena essendo convinto che "non sarà possibile investire sul tracciato attuale verso Rimini" a causa delle peculiarità delle zone che attraversa. "Forse - dice Lattuca - bisognerà sfruttare la stessa strada che oggi c'è per le auto, quindi svoltare a Cesena se non a Bologna. Il ruolo di Cesena - conclude - come crocevia di queste due direttrici, stradali ma anche ferroviarie, può diventare per tutta la Romagna una possibilità strategica su cui noi crediamo e potremo puntare tutti insieme".



EMILIA-ROMAGNA: Autonomia, Boccia “Spetta al Parlamento, poi si può completare” | VIDEO Politica

EMILIA-ROMAGNA: Autonomia, Boccia “Spetta al Parlamento, poi si può completare” | VIDEO

“La discussione la deve fare il Parlamento, definiti i livelli essenziali di prestazione si potrà completare il percorso”. Così il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, che nella sua recente visita a Rimini è intervenuto sul tema dell’autonomia regionale richiesta nei mesi scorsi da Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. “Nessuno ha messo in discussione il tema di tenere le risorse sul territorio”, ha aggiunto il ministro, per il quale “l'attuazione del principio di sussidiarietà è emersa con tutta la sua forza in questo periodo. “Io non rinuncio alla richiesta di autonomia – ha detto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. È una autonomia differente da quella hanno chiesto altri, è nel solco di quello che il Paese prevede e non vogliamo scassare nulla”. Per Bonaccini maggiore autonomia significa meno burocrazia e più libertà su questioni che attengono più al singolo territorio che al Paese. “Noi non abbiamo chiesto tutte le materie che la Costituzione assegna possano essere chieste perché alcune materie devono stare in capo allo Stato e poco alle regioni”, ha concluso il presidente.


EMILIA-ROMAGNA: Lavoro, assessore Colla “100mila posti a rischio” | VIDEO Economia

EMILIA-ROMAGNA: Lavoro, assessore Colla “100mila posti a rischio” | VIDEO

Centomila posti di lavoro a rischio in Emilia-Romagna, lo dice l’assessore regionale Vincenzo Colla, che però spiega come si fosse partiti da una previsione di 300 mila posti a rischio nella fase di lockdown. Anzi, da Viale Aldo Moro l’assessore si dice fiducioso. "Siamo solo all’inizio della ripresa, le cose miglioreranno e nel 2021 dovremo essere pronti a cogliere l’occasione del rimbalzo", ha detto ai nostri microfoni.    


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