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ROMAGNA: Turismo in ripresa, “Prenotazioni mai viste prima” Attualità

ROMAGNA: Turismo in ripresa, “Prenotazioni mai viste prima”

L’interessamento per la Romagna sul fronte turistico sta “esplodendo”. In atto vi è un “effetto rimbalzo dopo i due anni della pandemia” che stanno facendo arrivare “un flusso di prenotazioni forse mai visto in passato”. È quanto ha detto a margine di una conferenza stampa a Rimini Gianfranco Vitali, coordinatore della cabina di regia dell’enti turistico Visit Romagna. Vi è una “fortissima richiesta di clienti, soprattutto dalla Germania, che ritorneranno in massa quest'anno”. Anche gli italiani, che negli anni del Covid hanno riscoperto le mete vicino casa, stanno generando “un notevole flusso di prenotazioni”, ha rivelato Vitali, che commenta: “Siamo molto ottimisti per questa annata”. Uno dei mercati di riferimento per la Romagna è sempre stato quello russo, al momento azzerato a causa della guerra in Ucraina. Anche su quest’ultimo Paese la Riviera stava investendo molto. L’aeroporto di Rimini era infatti pronto ad avviare nuove tratte per il Paese aggredito. Tutto fermato dal conflitto. “Russi e ucraini sono un punto interrogativo”, ha detto Vitali facendo riferimento al movimento turistico. “Credo che dovremo aspettare qualche mese, ma non di più. Io sono abbastanza ottimista sulla ripresa di questi mercati già dall'autunno”.


EMILIA-ROMAGNA: Covid, 2.314 nuovi casi e 12 decessi in 24 ore Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Covid, 2.314 nuovi casi e 12 decessi in 24 ore

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.470.895 casi di positività, 2.314 in più rispetto a ieri, su un totale di 15.607 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 8.701 molecolari e 6.906 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 14,8%. Vaccinazioni Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.487.511 dosi; sul totale sono 3.791.178 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,3%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.891.908. Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ . Ricoveri I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 36 (+4 rispetto a ieri, pari al +12,5%), l’età media è di 67,1 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.047 (-27 rispetto a ieri, -2,5%), età media 75,4 anni. Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 5 a Parma (+1); 2 a Reggio Emilia (+1); 4 a Modena (+1); 10 a Bologna (invariato); 1 a Imola (invariato); 3 a Ferrara (-1); 2 a Ravenna (+1); 2 a Forlì (invariato); 2 a Cesena (invariato); 4 a Rimini (+1). Contagi L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 46 anni. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 545 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 304.307), seguita da Modena (374 su 229.128); poi Parma (280 su 123.778), Reggio Emilia (248 su 166.876), Ravenna (188 su 135.924) e Ferrara (182 su 101.920); quindi, Rimini (158 su 137.612), Cesena (100 su 81.122), il Circondario imolese (87 su 45.411), Piacenza (78 su 76.844) e infine Forlì con 74 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 67.973. I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 33.755 (-1.744). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 32.672 (-1.751), il 96,8% del totale dei casi attivi. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Guariti e deceduti Le persone complessivamente guarite sono 4.076 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.420.289. Purtroppo, si registrano 12 decessi: 2 in provincia di Piacenza (entrambe donne di 89 e 97 anni) 1 in provincia di Parma (un uomo di 82 anni) 2 in provincia di Reggio Emilia (un uomo di 95 anni e una donna di 84) 1 a Bologna (un uomo di 71 anni) 2 in provincia di Ferrara (2 uomini di 74 e 85 anni) 1 in provincia di Ravenna (una donna di 85 anni) 1 in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 88 anni) 2 in provincia di Rimini (un uomo di 87 anni e una donna di 93) Non si registrano decessi nelle province di Modena e nel Circondario Imolese. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 16.851.


RIMINI: Femminicidio, Questore, “Impossibile prevedere questo epilogo” | VIDEO Cronaca

RIMINI: Femminicidio, Questore, “Impossibile prevedere questo epilogo” | VIDEO

“Non c’erano segni che lasciassero presagire questo epilogo. Bisogna scardinare la cultura del possesso della donna”. È quanto ha detto il questore di Rimini, Rosanna Lavezzaro, commentando il femminicidio di giovedì pomeriggio in cui ha perso la vita la 46enne Noelia Rodriguez.   Non aveva accettato la proposta di riallacciare il rapporto. Poco dopo Noelia Rodriguez è stata accoltellata a morte. Se ne è andata così la 46enne di origini peruviane giovedì pomeriggio in un appartamento di via Dario Campana a Rimini per mano dell’ex compagno, il 54enne Maximo Aldana De La Cruz, reo confesso. L’uomo era giunto in Italia poche settimane prima come turista. Si era presentato dalla donna con un anello riconciliante dopo 15 anni di relazione che lei aveva voluto interrompere. Ma dall’anello si è passati presto al coltello. La figlia 27enne di lui, avuta con un’altra donna, ha provato a fermare il padre, ma non vi è riuscita ed è stata ferita. Dimessa dall’ospedale, la sua prognosi è di 20 giorni. La vittima lavorava come badante ed era in Italia dall’anno scorso. Saputo dell’arrivo dell’ex, aveva accettato di incontrarlo, seppure con qualche preoccupazione rivelata ad un’amica.


RIMINI: Femminicidio di via Dario Campana, lui confessa e resta in carcere | VIDEO Cronaca

RIMINI: Femminicidio di via Dario Campana, lui confessa e resta in carcere | VIDEO

Si chiamava Noelia Rodriguez la 46enne uccisa a coltellate in un appartamento di via Dario Campana a Rimini. La donna viveva in Italia dal 2021, lavorava come badante, e ieri ha accettato di incontrare l’uomo, il 54enne Maximo Aldana De La Cruz, con cui in Perù aveva avuto una lunga relazione di circa 15 anni, finita per volontà di lei. Lui, nel nostro paese da poche settimane come turista, si è presentato con un anello con la volontà di riallacciare il rapporto. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il chiaro diniego dimostrato dalla donna e il rifiuto di un abbraccio hanno scatenato la furia dell’uomo che così l’ha ammazzata con una ventina di coltellate. Oggi il procuratore di Rimini Elisabetta Melottti e il questore Rosanna Lavezzaro hanno incontrato la stampa anche per correggere alcune informazioni inesatte riportate nelle ore successive alla tragedia: è abitudine nella comunità peruviana avere frequenti movimenti sul territorio con alloggi non stabili. La donna infatti non viveva stabilmente in quell’appartamento e la ragazza ferita mentre cercava di difendere la donna, di 27 anni e non 13, era la figlia di lui avuta da una precedente relazione.  Lo straniero era arrivato da Milano per incontrare la sua ex, lei ha accettato di rivederlo seppur con qualche preoccupazione confidata a un’amica poche ore prima. Il 54enne è stato trovato dai poliziotti ancora di fianco al cadavere e poi ha confessato durante l’interrogatorio del pm. Rimane da accertare se l’arma del delitto fosse un coltello da cucina della casa o se sia stato portato dall’uomo, il quale ora si trova in carcere in attesa dell’udienza di convalida. La ragazza ferita è già stata dimessa dall'ospedale con alcuni tagli e una prognosi di 20 giorni.  (foto-video Migliorini- Adriapress)


EMILIA-ROMAGNA: Decennale sisma, Mattarella, “Solidarietà per superare momenti duri” | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Decennale sisma, Mattarella, “Solidarietà per superare momenti duri” | VIDEO

"Sono trascorsi dieci anni dalla prima, forte scossa di terremoto del 20 maggio 2012 e dai giorni drammatici che sono seguiti. Ricordiamo oggi le vittime, i tanti feriti, le migliaia di sfollati, le comunità segnate profondamente da smarrimento e angoscia. Medolla è stata, con Mirandola e San Felice sul Panaro, epicentro della scossa della mattina del 29 maggio, che ha causato il maggior numero di vittime; molte delle quali nei capannoni dove si lavorava per riparare le strutture lesionate nove giorni prima. I comuni di questo territorio e la loro gente hanno reagito con la laboriosità, con il desiderio di rinascita, con la solidarietà che li accompagna: i sentimenti più forti per affrontare e superare i momenti della disperazione". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando a Medolla in Emilia. "Se le istituzioni che sono in prima linea operano in maniera coordinata e concorde – ha aggiunto - le decisioni risultano più efficaci e i cittadini possono far sentire meglio la loro voce. Ai sindaci e al loro impegno quotidiano, insieme al lavoro di tutti i rappresentanti dei cittadini, in maggioranza come all'opposizione, va il riconoscimento per quanto è stato realizzato. È intervenuta poi la pandemia. Un freno nella ricostruzione e un carico ulteriore - e grave - di preoccupazione". Sul fronte economico, le conseguenze del sisma sono state ingenti per tutto il territorio. "Il terremoto ha colpito una delle aree più produttive del Paese – ha proseguito Mattarella - e ha rischiato di spezzare filiere, oltre che reti logistiche, essenziali per la competitività del nostro sistema. Le istituzioni hanno fatto la loro parte. Così il governo nazionale. Così la Ue ha anticipato quella svolta di segno espansivo e solidale, poi espressa in modo ampio e più compiuto con le politiche di rilancio seguite alla pandemia. Tutto ciò che si è sviluppato ha un nome: cooperazione istituzionale. Che vuol dire confronto aperto, partecipazione, impegno, convergenza, e infine unità d'azione".


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