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BASKET: Crollo Virtus Bologna ad Avellino, Ramagli "Vergognosi" | VIDEO


Vergognosi. Il copyright non è di un tifoso arrabbiato, ma dello stesso Alessandro Ramagli. Tecnico di una Virtus tornata alla deriva ad Avellino, che non è esattamente sul mare ma veleggia in testa alla classifica. D'accordo, la squadra di Sacripanti è in assoluto stato di grazia, ma la Segafredo non ci prova nemmeno, ripiombando nelle sue oscurità. Fin qui, i confronti con le big avevano stimolato testa, cuore e gambe, e prodotto della magnifiche incompiute. Stavolta invece, come rassegnata al suo destino, la tenera armata bianconera resta in partita cinque minuti, il tempo che Alessandro Gentile, 18 punti senza senso, illuda di essersi messo il vestito della festa.Invece la capolista macina basket e avversario. Fesenko è immarcabile per Slaughter, e d'altronde non scattano meccanismi alternativi di protezione dell'area. Rich è un capocannoniere vero. La verità, però, è che la Virtus rende tutto molto più semplice e doloroso, incapace anche di trovarsi in attacco, dove la palla smette subito di circolare e il fisico della Sidigas è lo strumento della mattanza. Ci vogliono due liberi di Aradori e 7' di gioco a cavallo fra i due quarti iniziali per tornare a segnare dopo aver messo in cascina i primi 10 punti. Una vita, nella quale la partita si spezza e si capisce che sul parquet non si è nemmeno entrati. Due passi indietro, dopo le tre vittorie consecutive, ricominciando a scendere di parecchio sotto la linea minima della volontà richiesta dalla società. Soprattutto complicando ora la via per la Final Eight, che resta alla portata ma non dipende solo dalle proprie fortune. Per andare a Firenze, centrando l'appuntamento con la Coppa Italia, bisognerà tirar fuori un sabato sera da leoni contro Reggio Emilia, e poi sperare nella sconfitta di una fra Cantù, impegnata a Brindisi, o Trento, in casa contro la stessa Avellino. Punto e a capo insomma. Dimostrando di essere ancora molto lontani dal livello delle grandi, disarmati in certe serate che invece dovrebbero accrescere fame e ambizioni. Tutti male, qualcuno peggio, come Lafayette, ormai in evidente affanno. Ma lo stesso potrebbe dirsi di Ramagli, senza riuscire a capire se il vero problema stia nel generale o nella sua truppa. E' una strana sensazione restare sospesi, in fondo l'obiettivo è ancora lì però la delusione resta.