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BASKET: Cuore Virtus con Cantù, il PalaDozza è "espugnato" | VIDEO

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Il primo successo del campionato al PalaDozza meritava una prova così. La Virtus vive un inizio da incubo, poi però rivolta partita e Cantù con la voglia di un gruppo capace di dare qualcosa in più per mascherare le difficoltà attuali. Senza Martin, con Qvale ancora in condizione altalenante e Punter senza ispirazione oltre che colpito duro sia dagli arbitri con due falli prematuri e alla mascella in uno scontro di gioco, i bianconeri trovano una risposta importante dagli altri, a partire da Aradori e Kravic, 26 punti a testa, il primo regalando soluzioni anche nei momenti di secca, il secondo a rifinire la perfetta intesa con Tony Taylor, 12 assist e il cambio di ritmo che nel secondo quarto hanno spaccato il match per l’americano. Finita sotto anche di 13, lasciando 11 punti nei primi minuti a Davon Jefferson, complici anche le condizioni non buone di Qvale, il 30-16 del secondo giro e il cambio di marcia difensivo mandano i canturini a -5, riducendo lo spazio di Mitchell, Udanoh e lo stesso Jefferson, che resta comunque il trio in grado di tenere in piedi la Red October. Pashutin ha qualche rotazione in meno, ma la Segafredo deve avere il massimo e qualcosa in più da tutti per fare la differenza. Per esempio la difesa molto più che dignitosa di Pajola sul gioco spalle a canestro di Mitchell, il contributo di Cournooh e la crescita durante il match di M’Baye, fino a diventare una presenza importante sia in attacco, con 14 punti segnati, che in difesa. La Virtus ci mette un po’ a sferrare il colpo del ko, ma continua a logorare l’avversario sull’asse play/pivot e sulla lucidità di un Aradori impeccabile. I bianconeri capovolgono perfino la lotta a rimbalzo, chiave del match che sembrava dover pendere dalla parte lombarda. Prima vittoria in casa, i ko con Cremona e Venezia alle spalle, una bella risposta del gruppo. E il PalaDozza in estasi, compagno di viaggio fino a domenica prossima, quando in Piazza Azzarita arriverà Torino, preceduta mercoledì da Strasburgo in coppa.