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BASKET: Germani Brescia - Virtus Segafredo Bologna 66-70 | VIDEO


Una liberazione. Meritata oltre ogni misura. A Brescia la Virtus raccoglie come non le era successo prima contro le quattro battistrada del campionato, concretizzando una partita solida e convincente, migliorandola di quarto in quarto. Senza Ndoja e Stefano Gentile, mentre dall’altra parte non c’è Moss, ma con Alessandro Gentile, 19 punti, e Aradori 13, per la prima volta insieme, in buone condizioni di forma, dopo due mesi dall’ultima occasione, che in avvio reggono quasi da soli l’impatto delle triple bresciane degli scatenati ex Vitali, e le linee di fondo terreno di caccia per Hunt. Poi sale in cattedra la difesa e il suo stopper principale, uno Slaughter da monumento che cancella l’avversario diretto sotto entrambi i tabelloni, segnando 15 punti e raccogliendo 10 rimbalzi, che saranno una delle chiavi bianconere del match, vincendo il conto delle carambole 38 a 30 e soprattutto pescandone 11 offensive. Là vicino a canestro fa voce grossa anche Baldi Rossi, altri 10 rimbalzi, gran difesa su Landry e pure 2 triple che contano. Chiusa l’area, la Segafredo concede solo i traccianti di Michele Vitali, 22 punti con 6/9 dall’arco, ma per il resto stritola il ritmo della squadra di casa. Lafayette mostra i muscoli e anche idee con 5 assist, Pajola ancora una volta stupisce per come riesca a reggere l’impatto fisico e psicologico del match, asfissiando i portatori di palla. Così, nel primo momento in cui la zona di casa comincia ad avere delle crepe aperte, Slaughter ci si infila per il break del terzo quarto, l’11-0 che piega il match. Da lì non ci si pente più. La Germani ricuce fino al -4, ma viene ricacciata indietro, con Gentile che in difesa spegne Luca Vitali e poi ci mette la tripla della staffa, dopo che Lafayette aveva dato il +10 a 2’ dalla fine e Michele Vitali in pochi secondi riconsegnato con due traccianti l’ultima speranza alla quarta in classifica. Che ci mette anche del suo, segnando solo 1 libero su 10 e perdendo la terza partita nelle ultime 4. mMa per la Segafredo è un’impresa vera, di quelle che valgono e possono cambiare lo scenario. Ripreso il quinto posto, con Brescia distante due vittorie anche se con una partita in meno, e un calendario adesso più invitante, i bianconeri possono blindare la posizione playoff, potendosi anche non accontentare di un semplice piazzamento tra le otto.