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BASKET: Ko Virtus con Brescia, la Fortitudo centra la doppietta a Trieste | VIDEO

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Passo indietro domenicale, rispetto a quanto visto nella semifinale del sabato giocata al Memorial Bertolazzi. La Virtus cade a Parma contro Brescia nell'atto conclusivo del quadrangolare. 87-67 il finale a favore dei lombardi. Ma al di là dei singoli e delle assenze (a quella nota di Teodosic si è aggiunta l'indisponibilità di Baldi Rossi) i bianconeri hanno dimostrato di essere ancora in una fase di rodaggio e di avere bisogno di tempo per capire bene quelle che sono le idee e le strategie del suo allenatore. Curioso che la Virtus sia caduta a qualche ora di distanza dal ko della Serbia (allenata da Sasha Djordjevic), battuta a sorpresa ai Mondiali dalla Spagna di Sergio Scariolo. A coach Bjedov non è dispiaciuto l’atteggiamento della squadra, che non ha mollato e si è portata a -6, prima di pagar dazio alla stanchezza per il deciso allungo finale degli avversari. Pochi i punti segnati per pensare di vincere. Pochi soprattutto quelli realizzati fino all’intervallo con Markovic e compagni che non sono riusciti quasi mai a trovare con facilità la via del canestro. Bjedov si è affidato ad un quintetto nel quale oltre a Markovic e Gaines, hannotrovato spazio Weems, Ricci e Hunter. L’ingresso di Pajola è sembrato conferire maggiore energia soprattutto in difesa alla Virtus, che è riuscita a risalire fino al -6, prima della già citata accelerazione della squadra guidata da Vincenzo Esposito nell'ultimo quarto.
Spostandoci sul fronte Fortitudo, le due partite giocate a Trieste contro gli sloveni del Novo Mesto e i russi del Lokomotiv Kuban hanno portato altrettanti successi e indicazioni confortanti per coach Martino. La notizia più positiva, al netto dei risultati e del riposo precauzionale concesso a Daniel per unfastidio al tendine d'Achille, è stata quella del rientro di Matteo Fantinelli, rimasto a lungo fermo per l’intervento al polso sinistro. Si è trattato di due gare importanti, nel processo di crescita della Pompea, dopo il torneo di Cervia. A coach Martino non interessavano le vittorie, che comunque fanno sempre morale, ma l’atteggiamento del gruppo. E, anche in questa direzione, ha ottenuto le risposte che voleva dalla sua squadra. E' stata un’opportunità per crescere e per migliorare. E per giocare insieme. Ci sono state tante cose buone e anche degli errori. Su questi si lavorerà ancora già da questa settimana, fin dalla prossima amichevole a porte chiuse (fissata per martedì pomeriggio a Castel San Pietro Terme contro Brescia).