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BASKET: La Fortitudo si arresta con Treviso e saluta la vetta dell'A2 | VIDEO

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Il rammarico rimane, anche se il big match contro la squadra più in forma del momento ha confermato che tra la Fortitudo e la possibilità di centrare il traguardo finale della promozione non c'è poi troppa distanza. Vero, bisognerà fare i conti con avversarie del calibro (soprattutto) di Trieste e della stessa Treviso ma se non erano da esaltare più di tanti (secondo diversi addetti ai lavori) i successi giunti fino alla scorsa settimana, ecco che sarebbe del tutto ingeneroso, ora, gettare la croce addosso ai biancoblù, specie al termine di una partita decisa da minimi dettagli e in cui gli avversari si sono espressi in maniera pressochè perfetta. Vittoria al fotofinish a Bergamo 10 giorni fa, sconfitte in volata contro Ravenna e Dè Longhi. Alla fine il basket è anche questo, e se per l'ennisima volta capitan Mancinelli ha chiuso nell’ultimo quarto con il 100% dalla lunga distanza, stavolta non è bastato per girare il destino di una partita davvero bella per chi l’ha vista senza esserne parte in causa. Ferro di Cinciarini domenica scorsa, errore di McCamey stavolta, come a voler ributtare indietro, tutto in una volta, quell’elenco di cose che, in precedenza, andavano bene. “Non sarà un tarlo”, sostiene nel post partita coach Boniciolli, che di fatto può portare a casa l’esordio di Teddy Okereafor sapendo che potrà migliorare, e che ci sono ancora 5 partite per delineare quello che sarà l’assetto della Fortitudo che farà i playoff. Ben sapendo, oltretutto, che fin qui tanto di quello che è stato finirà in cavalleria, visto che i playoff rimetteranno tutto in discussione e potrebbero costringere alla disputa di ben venti parte in meno di due mesi. Praticamente, due terzi di stagione regolare. Treviso è passata con merito al PalaDozza ma nessuno avrebbe avuto qualcosa da ridire se la sirena finale avesse premiato la Consultinvest. Fortitudo che ha in parte pagato la stanchezza accumulata nell'ultimo periodo da Fultz e Cinciarini e che con l'inserimento di Okereafor è dovuta nuovamente ricorrere al turnover che, stavolta, ha interessato Giovanni Pini. Importanti le risposte giunte da McCamey (con l'auspicio che la convivenza con il nuovo arrivato possa portare benefici anche in futuro). Resta il rammarico per le scorribande finali concesse troppo facilmente in area a Brown e Imbrò, quest'ultimo silenzioso per buona parte della gara e capace, poi, di piazzare le giocate decisive nel concitato finale. Il primato in classifica, dopo il successo di Trieste su Ferrara, torna appannaggio dei giuliani ma la Fortitudo ci proverà ancora nelle ultime cinque giornate di regular season. Si ripartirà domenica prossima da Forlì, trasferta sempre insidiosa che i biancoblù dovranno necessariamente far propria per non rischiare di farsi avvicinare ulteriormente dal trio di inseguitrici composto da Treviso, Udine e Montegranaro.