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BASKET: La Virtus Bologna pensa in grande in Europa | VIDEO


Mancava solo l’ufficialità, adesso c’è anche quella. Tony Taylor è il playmaker che mancava e ora c’è. Non solo allo scacchiere della prossima stagione s’intende, in un ruolo che nella storia bianconera ha avuto grandi interpreti ma nelle ultime stagioni anche molti problemi. Dovrebbe risolverli il 28 enne di Sleepy Hollow, nessun mistero come da omonima pellicola di Tim Burton, anzi. Il ragazzo uscito dalla George Washington University con 13 punti e oltre 4 assist di media dovrebbe rappresnetare una garanzia per Sacripanti e per la sua ricerca di un gioco efficace e divertente, ragionato ma rapidissimo all’occorrenza. Esplosività e visione di gioco sono infatti le armi migliori del nuovo regista, ultima annata al Banvit, una delle grandi di Turchia, viaggiando a quasi 13 punti e altri 4 assist di media sia in campionato che in Champions League, là dove dovrà guidare la Virtus al rientro in Europa. Quegli oltre 4 asisst testimoniano la visione di gioco e la rapidità per accendere il contropiede, proprio ciò che l’area tecnica andava cercando, tra qualità offensive proprie e la bravura a mettere in ritmo i compagni. Via dal college ha provato prima la D-league poi l’arrivo in Europa passando dalla vittoria in campionato e coppa di Polonia, oltre che con i gettoni in Eurolega, tra le fila del Turow. In Russia, con l’Enisey, ha giocato la Final Four di Fiba Europe Cup, quindi la Francia conosciuta a Strasburgo prima di ritornare all’Enisey. Giocatore solido, di esperienza europea e nel pieno della sua parabola. Esattamente l’identikit con cui il ds Martelli e il coach Sacripanti hanno scelto i loro quattro acquisti stranieri. Taylor play, Punter guardia, Aradori ala piccola, Qvale pivot, al quintetto titolare manca solo l’ala forte. Poi un ultimo straniero arriverà in posizione 3 per la panchina, dove troveranno posto l’altro lungo, Kravic, e il play di scorta, Cournooh, che sarà presentato all’Arcoveggio domani mattina. Una Virtus formato europeo, che sta destando già una certa ammirazione fuori dai confini, dove già hanno visto il potenziale dei singoli ingaggiati. Bisognerà trovare quadratura e chimica di squadra, ma le premesse di un grande rientro ci sono già tutte.