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BASKET: Quattro quarti di nobiltà cestistica nella sfida tra Fortitudo e Treviso | VIDEO

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Fortitudo contro Treviso: oppure, più semplicemente, cinque volte finale-scudetto nel giro di un decennio, ultime due squadre italiane a giocare la finale di Eurolega. Basterebbero questi dati per introdurre il confronto che alle ore 12 di domani rimetterà di fronte, in terra veneta, due club e due piazze che hanno scritto un pezzo di storia della nostra pallacanestro. Fortitudo e Treviso si trovano, ancora, nel secondo campionato Nazionale ma con reciproche ambizioni di risalita in serie A nel minor tempo possibile. Ed entrambe le squadre avranno voglia di conquistare i due punti per confermare i successi inanellati nelle prime due giornate. I biancoblù non potranno, però, presentarsi all'appuntamento nelle condizioni ideali. Ancora incerta, infatti, la presenza a referto di capitan Mancinelli il quale (anche se fosse recuperato in extremis) non potrebbe essere al meglio per lo scontro diretto tra due squadre che hanno come obiettivo la promozione in serie A. Chi vince questo incontro compirà un passo in avanti verso questo traguardo, anche se siamo solo alla terza giornata di campionato, chi perde, però, avrà tutto il tempo per provare a rimediare nelle 27 giornate rimanenti. In chiave Fortitudo, almeno per il momento, tutto sta filando per il verso giusto. Difficile, ad oggi, trovare peli nell’uovo, almeno guardandola al di fuori, mentre è giusto che coach Martino cerchi di capire dove ancora la sua squadra abbia la possibilità di crescere. Magari in difesa, anche se viaggiando a 90 punti di media l’idea è che l’attacco abbia sempre e comunque la capacità di mettere eventuali toppe. O nella continuità all’interno della partita, beninteso che a metà ottobre pensare di poter avere 40 minuti di autonomia al 100% pare, onestamente, un pochino troppo. O nella capacità di rispondere a momenti negativi, e qui l’impegno di domenica mattina diventa davvero interessante, perché potrebbe essere la prima volta in cui questi si presenteranno davanti a Fantinelli e compagni. Il verdetto del campo (che mai come quest'anno giungerà nelle prime settimane di stagione), non consentirà né ai vincitori né ai vinti di soffermarsi più di tanto su quanto sarà accaduto, dato che si tornerà in campo soltanto 72 ore più tardi per il primo turno infrasettimanale che, per l'aquila biancoblù, coinciderà perdipiù con un altro big match, contro la forte Udine di coach Cavina.