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BASKET: Virtus in visita al Maccabi Rishon e non vuole fermarsi in EuroCup | VIDEO


A Rishon ci sono 30 gradi, la gente va in spiaggia, cerca di non pensare alla pioggia di razzi che da Gaza piovono sul territorio israeliano dopo il raid che ha ucciso un comandante della Jihad islamica e riacceso lo scontro nei territori. A meno di 50 km da Tel Aviv, dove ieri hanno risuonato le sirene d’allarme, ci sono città con rifugi aperti e situazioni d’emergenza dichiarate. Ma sia nel grande centro israeliano che ospita la Virtus, sia a Rishon Le Tzion, dove i bianconeri affronteranno i padroni di casa del Maccabi, la situazione è relativamente tranquilla nonostante il coprifuoco. La polizia ha rinviato la gara di campionato dell’altro Maccabi, quello di Tel Aviv appunto, che avrebbe incrociato in casa il Be’er Sheva, forse proprio per evitare spostamenti pericolosi agli ospiti, più vicini alla Striscia. A Eurocup invece non risultano comunicazioni su eventuali rinvi della gara di oggi pomeriggio. Dunque la Segafredo scenderà in campo contro l’ultima del suo girone, potendo cercare il passo decisivo verso la qualificazione matematica alle Top 16. Sul lato sportivo Sale Djordjevic appare fiducioso, vedendo una squadra in salute e ormai sintonizzata sul doppio impegno, ma anche un primo traguardo stagionale, dovesse arrivare alla pausa coincidente di campionato ed Europa con la qualificazione in tasca e due vittorie di vantaggio sulle inseguitrici in serie A. Il Maccabi è ultimo con un solo successo, però in casa e contro il Monaco, dunque meglio non dare nulla per scontato. Rispetto al -19 subito all’andata non ha più Saddler ma ha inserito il francese di passaporto israeliano Bourdillon. Avversario alla portata, ma la Segafredo vuole e ha bisogno di ritrovare la brillantezza dei giorni migliori, dopo aver vinto con fatica contro Ulm e Treviso. Delìa può tornare nelle rotazioni, il tecnico cercherà anche di risparmiare energie per Trieste e Andorra, ultimi sforzi prima di 15 giorni di tregua e richiami atletici. Potendosi permettere, dopo un grande avvio, di rifiatare un po’.