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CALCIO: Il Bologna è grande al Dall'Ara, sesto successo di fila e salvezza vicina | VIDEO


Se è vero che il passato (anche recente) della storia del Bologna ha insegnato che sbilanciarsi nelle sentenze può essere rischioso, la sensazione è che si possa finalmente dire 8a 180 minuti dal termine del campionato) che l'incubo retrocessione sia stato definitivamente allontanato. La vittoria ottenuta sul Parma, infatti, non solo ha evidenziato la grande forza dei rossoblu versione Mihajlovic ma ha, soprattutto, riportato il Bologna a +5 sull'Empoli. E se sabato prossimo, i toscani non dovessero superare il Torino, ecco che il Bologna scenderebbe lunedì prossimo in campo contro la Lazio già con la salvezza in tasca. Ragionamenti prematuri, perchè oggi è ancora giusto rigodersi il film di una serata praticamente perfetta grazie ad un collettivo che, senza colpo ferire, ha rifilato 4 gol al Parma e che (con un po' più di precisione) ne avrebbe potuti segnare altrettanti. Manca poco al record di punti di Saputo in serie A, qualcosa di davvero incredibile se si ripensa a dove questa squadra si trovava non più di tre mesi fa. Sesto successo consecutivo al Dall'Ara, divenuto fortino inespugnabile dopo anni in cui (troppo spesso) gli avversari sono venuti a banchettare allegramente. Neanche in epoche scudettate forse si arrivava a tanto. Davvero eccellente l' approccio della squadra di Mihajlovic a un match che era molto delicato alla vigilia, visti i risultati domenicali di Empoli e Udinese. Rossoblu lesti ad aggredire subito i ducali salvati nel primo tempo solamente da tre parate di Sepe. Ma i gol il Bologna li ha poi trovati, dilagando, nella seconda frazione. Una squadra che invece di impaurirsi, come accadeva con Inzaghi, ha trovato la forza di imprimere la propria mentalità agli avversari, portandoli a subire proprio quando di solito bisogna compattarsi per tenere un risultato. Con 26 punti nel girone di ritorno, viene da chiedersi come mai il Bologna fosse finito in quella lotta ansiosa per la salvezza. Una cavalcata impressionante e che darebbe al Bologna oggi l’Europa se il campionato fosse iniziato a febbraio, a testimoniare un dato incontrovertibile nel calcio: contano i giocatori, certo, ma forse ancora di più chi li allena. E chissà che una cavalcata da medie europee non porti il club a comprendere l’importanza di alzare l’asticella, la comprensione di come l’ambiente bolognese abbia ritrovato la gioia e il divertimento di rivedere le partite al Dall’Ara dopo anni di stenti e sonnolenza. Ad essere onesti, il Bologna