Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio
sport

CALCIO: Il ko di Udine chiude la stagione dei record negativi per il Bologna | VIDEO

  • Di:
  • 419 visualizzazioni

Se questa è la squadra di cui dover andar fieri ed orgogliosi (come sbandierato a più riprese dai vertici del club in questi anni) allora qualcosa non ha funzionato. La consolazione più grande è che l'agonia è terminata. Ci avevano promesso che ci sarebbe stato un miglioramento rispetto alla scorsa stagione, e non ci sarebbe voluto tanto a dire il vero. E invece, due punti in meno (39 complessivi rispetto ai 41 del già anonimo campionato passato) ma soprattutto, 21 sconfitte. Mai, in 109 anni di storia, il Bologna era riuscito a collezionare numeri così da record al contrario. E se i numeri non sempre racontano tutto, nel redigere il bilancio di questi ultimi tre anni sono invece molto fedeli. Inutile raccontarci delle favole, qui urge una sterzata. Bologna e i bolognesi non chiedono l'Europa ma soltanto il rispetto della parola data da chi amministra le sorti di un club la cui prima squadra (quest'anno) è riuscita a deprimere, partita dopo partita, i suoi stoici tifosi, con un girone di ritorno inaccettabile sul campo e nelle dichiarazioni rilasciate (a turno) da chi manifestava propositi di pronta rivalsa, poi prontamente disattesi all'appuntamento successivo. Basta così, qualcuno inizi a prendere concretamente in mano la situazione e a grantire una svolta non più necessaria, ma indispensabile.
Non c’è più nessun appiglio per allenatore e Direttore sportivo, il ritorno di Saputo in città porterà alla chiusura del rapporto con Roberto Donadoni (il cui sostituto sarà al 99% Davide Nicola) e, ci auguriamo, ad una decisa presa di coscienza sul fatto che questi tre anni di propositi finiti in niente non potranno più essere accettati. Senza dimenticare che Simone Verdi, a gennaio, era già stato ceduto dal club al Napoli e che solo la volontà del giocatore lo ha portato a rimanere a Bologna per qualche altro mese. Nessun merito, quindi, ad una Società che ha esaurito abbondantemente i suoi crediti,anche in merito ad una presunta programmazione 'pluriennale che, oggi, ha portato anche alla retrocessione della squadra Primavera. Cos'altro deve servire per svoltare? Qualcuno, dalle parti di Casteldebole, dia un segnale forte e deciso. Quelli di circostanza non servono e non bastano più.