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CALCIO: La Figc studia il "Piano B", playoff e playout per assegnare i titoli?
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CALCIO: La Figc studia il "Piano B", playoff e playout per assegnare i titoli?

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Regola numero uno: vietati gli assembramenti attorno agli arbitri. Ti danno contro un rigore inesistente all'ultimo minuto del derby salvezza? Calma e sangue freddo, guai a protestare perché la distanza di sicurezza da 1,5 metri deve essere rispettata anche e soprattutto nei confronti dei direttori di gara. L'ultima frontiera del calcio si chiama infatti distanziamento sociale: niente pubblico sugli spalti, pochi e selezionatissimi addetti ai lavori presenti alle partite e i ventidue pedatori, vivaddio almeno loro, a darsi battaglia sul rettangolo verde di gioco. Per quante partite, ancora, non è dato a sapersi, tra una serie C sul piede di guerra per una ripresa che metterebbe in ginocchio l'intera categoria e la A e la B che invece si comportano come equilibristi su un filo sottilissimo: in effetti non è neppure detto che vada in porto il cosiddetto "piano A", quello di portare a termine i campionati nella loro formulazione originale, cioè giocando ogni tre giorni e dando vita anche alla post season in terza serie e cadetteria. Il "piano B" invece coinvolge solo playoff e playout senza passare dal via: spareggi che metterebbero in palio titoli non più distribuiti a tavolino. Sarebbe forse l'unica soluzione lontanamente accettabile in Lega Pro per salvare il salvabile mentre nel massimo campionato equivarrebbe ad una rivoluzione: i giochi per lo Scudetto sarebbero clamorosamente riaperti con sfide ad eliminazione diretta tra le prime sei, dalla Juve al Napoli tanto per rendere bene l'idea. Stesso discorso per le ultime sei che si giocherebbero la salvezza magari ribaltando tutti i valori espressi dal campionato mentre alle sfide tra le squadre di centroclassifica verrebbe invece dedicata una griglia per mettere in palio il residuale accesso alla prossima edizione dell'Europa League. Una motivazione in più per il Bologna che dall'inizio della settimana prossima tornerà a proporre gli allenamenti collettivi: il 28 maggio dovrebbe arrivare la decisione definitiva nel meeting tra ministro Spadafora, Figc e Lega e allora si potranno finalmente tirare le somme.