Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio
sport

CALCIO: La Romagna resta compatta sul fronte del no alla ripresa della Serie C | VIDEO

  • Di:
  • 383 visualizzazioni

E allora, si giochi pure. Con modalità ancora tutte da scoprire e a dispetto dei santi. Non è infatti bastato il parere negativo di un'assemblea dei club che si era ritrovata unita per chiedere lo stop definitivo della serie C, né hanno fatto breccia le ragioni di buon senso addotte a supporto di questa tesi: sullo sfondo resta comunque il mistero di vedere come si concilieranno con la realtà provinciale della terza serie le richieste di un protocollo sanitario talmente rigido da mettere in gravissima difficoltà anche i club della serie A. Al termine del Consiglio Federale della Figc lo stesso Francesco Ghirelli non ha risparmiato critiche rispetto ai provvedimenti adottati parlando della necessità di una riforma dell'intero sistema calcio e, anche in questo caso, il presidente della Lega Pro si è fatto portavoce fedele di quella che è l'opinione comune delle società da lui rappresentate: il fronte resta unito, anche se chi continua ad avere qualche interesse di bottega da coltivare si è subito disallineato. È il caso, questo, delle varie Carrarese, Reggio Audace o dello stesso Bari, voci critiche sin dalla primissima ora visto che ad oggi occupano la scomoda poltrona di prime fra le escluse dalle promozioni a tavolino ipotizzate precedentemente. Di tutt'altro avviso i quattro club romagnoli: Cesena, Ravenna, Imolese e Rimini sono tutti compatti per esprimere stupore e dispiacere per la decisione adottata. "Se nella sostanza era impossibile continuare qualche settimana fa, allo stesso modo lo è oggi" è il pensiero, tra tutti, del patron del Rimini Giorgio Grassi. La speranza è che adesso prevalga il buon senso: se davvero ripresa sarà, servirà una completa ridefinizione della formula del campionato, magari virando sulla disputa di playoff e playout che chiamino in causa le squadre coinvolte per il minor lasso di tempo possibile. Ne va della salute di giocatori e addetti ai lavori, ne va della sopravvivenza stessa dei club.