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CALCIO: Per il Bologna è guerra di nervi con la Lazio, risolve Immobile
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CALCIO: Per il Bologna è guerra di nervi con la Lazio, risolve Immobile

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Tra espulsioni lampo, rigori discutibili, proteste e spintoni, alla fine la Lazio ha avuto la meglio su un Bologna da battaglia, che ha incarnato alla perfezione l'animo pugnace del suo tecnico Sinisa Mihajlovic, grande ex anche oggi applaudito, e del suo bomber Marko Arnautovic. Il quale farà bene a dimenticare le suggestioni di mercato che lo volevano al Manchester United: c'è da fare, di nuovo, il trascinatore di una squadra, quella rossoblù (oggi in giallo) che senza di lui perderebbe molto. Ma a decidere la sfida dei 42mila dell'Olimpico è stato, come capita spesso quando gioca la Lazio, Ciro Immobile, autore del guizzo decisivo su assist del 'Sergente' Milinkovic, che a sua volta aveva ricevuto palla dal subentrato Luis Alberto. Come dire che, nonostante i tanti acquisti di quest'estate della coppia Lotito-Tare, l'anima della Lazio rimangono loro, un trio che in Serie A quanto ha classe e incisività ha pochi eguali. E pensare che la partita all'inizio si era messa male per la Lazio, che dopo appena cinque minuti aveva perso il suo nuovo portiere Luis Maximiano, espulso dall'arbitro Massimi, dopo 'consulto' al Var, per aver bloccato il pallone con le mani fuori dall'area. Decisione che aveva scatenato le proteste dei laziali, squadra e pubblico, ma contro cui c'era poco da fare. Così Sarri era stato costretto a sostituire un centrocampista, Basic, e a mettere dentro l'altro nuovo Provedel, che poi nel corso del match la propria parte l'ha fatta. Così come il nuovo idolo dei biancocelesti Romagnoli, autore di una buona prestazione e decisivo al 25' con un intervento nella sua area che ha evitato che il Bologna segnasse con Sansone. In precedenza, al 13', era stata la Lazio a sfiorare il gol con Immobile, sul quale Skorupski si era esibito in una parata 'salva risultato'. Dopo il cooling break, necessario viste le temperature, le proteste dei laziali erano tornate a scatenarsi in occasione della concessione al Bologna di un rigore per un intervento un po' maldestro, ma forse non così cattivo, di Zaccardi su Sansone. Arnautovic trasformava e poi andava a festeggiare verso la curva nord infiammando ulteriormente gli animi. Poi ci pensava anche il troppo falloso Soumaoro, già in precedenza graziato dall'arbitro, che nel recupero si fcaeva espellere. Nella ripresa il gioco era francamente non esaltante, con proteste a ogni fischio e scontri in mezzo al campo. Fino a quando la Lazio, non pareggiava: Lazzari, uno dei migliori in campo, crossava dalla destra innescando un vero e proprio 'flipper' area risolto dalla deviazione, decisiva per l'autogol, dell'ex De Silvestri. Da quel momento, mentre il Bologna calava per la stanchezza, la Lazio ritrovava lucidità fino al momento della stoccata di Immobile, come dire che il campionato comincia nel migliore dei modi. Non rimane che continuare così, magari con un po' meno di nervosismo.