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CALCIO: Poche indicazioni per il Bologna dopo il 6-0 al Pinzolo | VIDEO


La terza maglia sarà blu, gli abbonamenti volano e gli allenamenti a Pinzolo proseguono al ritmo di due sedute al giorno. Sostanzialmente, la quotidianità del Bologna si potrebbe anche riassumere in questo modo e invece (grazia anche alla tecnologia che, ora, consente di potersi esprimere in diretta con i propri commenti durante la trasmissione di una partita su facebook) i tifosi rossoblù hanno già trovato il modo di passare il proprio tempo in attesa che i calci al pallone inizino ad avere una posta in palio pesante. E così, durante la prima sgambata contro i dilettanti locali del Pinzolo, si è letto di tutto: giudizi trancianti sulla squadra ma anche battute spiritose degne di nota tipo ‘A Pinzolo non vinceranno in tanti‘. Più o meno, gli stessi giudizi dello scorso inizio stagione persone pronte a censurare i nuovi acquisti oppure a catalogare il valore globale della rosa insufficiente per salvarsi. E forse (ad oggi) nemmeno troppo a torto. Ma una partita di questo tipo, contro una squadra di Prima Categoria e con un Bologna reduce da una settimana di lavoro e con tanto acido lattico da smaltire, non può fornire grandi indicazioni se non qualche sensazione. Svanberg sa trattare il pallone, ad esempio, oppure che Inzaghi userà dichiaratamente il modulo 3-5-2. Poco altro. Difficile, infatti, poter giudicare un Bologna che giocava con Brignani e Calabresi dietro – due che probabilmente non saranno mai titolari – e impossibile tra l’altro valutare la difesa al cospetto di chi non ha varcato la metà campo. Occorre poi ricordarsi delle assenze, dietro non c’erano Gonzalez, Helander e Krafth, in mediana mancavano Pulgar, Nagy e Dzemaili: contro il Pinzolo regista ha giocato Kingsley, tanto per sottolineare come di giudicabile ci fosse ben poco. Se si vuole proprio sottolineare qualcosa di tangibile, si notano sicuramente più verticalizzazioni e meno possesso palla sterile, più combinazioni lungo-corto rispetto a prima e più propensione ad innescare gli attaccanti sia in verticale che dall’esterno. Il risultato? Ancora non giudicabile. Anche se è palese che una squadra che ha ceduto il suo leader (Verdi) senza ancora rimpiazzarlo, non può certamente definirsi migliorata. Obiettivamente, trovare dei parametri che il 14 luglio (con le trattative di mercato aperte per un altro mese) possano dare una risposta certa è impossibile. Si naviga di sensazioni, di ottimismo o pessimismo, di preoccupazione o entusiasmo. E’ un campo soggettivo, per il momento, quello che consente a tutti i tifosi di esprimersi e sfogarsi.