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SOFTBALL: Play-off al via in A1, per Forlì c'è l'ostacolo rappresentato da Caronno
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SOFTBALL: Play-off al via in A1, per Forlì c'è l'ostacolo rappresentato da Caronno

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Iniziano le partite che contano, iniziano i playoff, inizia la volata verso lo scudetto per il Softball Forlì. La formula del 2021 ricalca quella che ha funzionato in maniera soddisfacente nelle ultime stagioni: tre squadre per girone alla post season, la vincente salta il primo turno e le altre si incrociano per guadagnarsi la semifinale. La Poderi dal Nespoli ha chiuso al secondo posto il gruppo B e affronta la terza del girone opposto, il Caronno: chi passa va in semifinale con Saronno. Nell'altro preliminare se la vedono Bollate e Pianoro, e la vincente sfiderà Castelfranco. Forlì dunque non ce l'ha fatta a chiudere in testa la sua divisione, a dispetto di un girone di ritorno eccellente con nove successi e un solo ko: la classifica finale ha visto le forlivesi appaiate al Castelfranco con un record di 14-6, con le venete davanti per il miglior bilancio negli scontri diretti. Bastava una vittoria in più, ma le recriminazioni ovviamente stanno a monte: sarebbe bastato evitare quello 0-2 casalingo con le Thunders, oppure non regalare un match già vinto al Caserta, squadra che in tutta la stagione di successi ne ha conquistati appena tre. Ma è inutile ricicciare una filastrocca ormai trita e ritrita: in primavera era un'altra Forlì, e per essere più ottimisti basta pensare al modo in cui da agosto le romagnole abbiano cambiato marcia. Guai comunque a pensare che quello di oggi sia un impegno agevole. Per come si sono sviluppate le trame nel girone A, le varesine hanno a lungo accarezzato la prospettiva di vincerlo, hanno anche strappato due successi al Bollate, e solo alla penultima giornata si sono dovute rassegnare alla terza piazza. Questo per dire che tra le qualificate del gruppo A i valori non sono stati poi così distanti.
Come da tradizione, Caronno è una formazione più attenta alla pedana di lancio e alla fase difensiva che non all'attacco. Le mazze della Rheavendors non mettono assieme cifre esagerate. Spicca la venezuelana Alicart, storicamente un battitore fuori categoria, che anche quest'anno marcia ad oltre .400 di media, con molte legnate extra, e che in generale va in base parecchie volte. La affiancano con numeri di qualità anche Sheldon e Rossini, mentre il resto del line up appare meno ostico. Molto solida è la difesa, che commette pochi errori, concede poche rubate, ed ha anche realizzato molti "doppi giochi". Nel cerchio, la cubana Torres è stata una delle migliori lanciatrici della stagione, con un pgl irrisorio ed un nugolo di strike out, del tutto diversa dalla giocatrice opaca vista due campionati fa con la maglia del Caserta. Nella gara delle italiane si ruotano in tre: Messina, Salis e Durot si sono divise abbastanza equamente gli inning stagionali, e se Durot è preferita come partente, le cifre migliori le ha realizzate Salis (una ex del Castelfranco).
Per gli amanti delle statistiche, a dispetto della lunga militanza in A1 e dei frequenti viaggi ai playoff, questa è solo la seconda volta che Caronno e Forlì incrociano le mazze in occasione della post season: l'unico precedente è del 2017, quello con la strana formula dei due gironi da quattro squadre, in cui Forlì fece l'en-plein al "Francesco Nespoli" con due vittorie una più strana dell'altra. Parecchie di coloro che erano in campo quel giorno si ritroveranno anche oggi.
Play-ball alle ore 17 con la partita delle italiane. Ilaria Cacciamani sfiderà probabilmente Silvia Durot, inserita quale lanciatrice partente in tre delle ultime quattro uscite (a inizio agosto contro Parma le è stata preferita la mancina Messina). Sotto la luce dei riflettori, Samantha Sheeley se la vedrà con Yilian Torres. Poiché la serie è al meglio delle tre partite, in caso di parità verrà giocata la "bella" alle 11 di domattina.