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FORLÌ: Terremoto Conscoop, arresti e indagati | VIDEO Cronaca

FORLÌ: Terremoto Conscoop, arresti e indagati | VIDEO

Indagine della procura di Forlì dagli esiti clamorosi. Arrestato il presidente di Conscoop, consorzio cooperativo da 146 milioni di fatturato, altri dirigenti, professionisti e funzionari ministeriali agli arresti o indagati. Il tutto con pesantissime ipotesi di reato, così come confermato in mattinata durante una conferenza stampa.   Il presidente di Conscoop, Mauro Pasolini, agli arresti domiciliari, così come Giuseppe Cangione, funzionario ministeriale per la "metanizzazione del mezzogiorno", In carcere un ex dirigente di Conscoop, Flavio Aldini, cinque avvisi di garanzia nei confronti di professionisti e dei vertici di una municipalizzata di Salerno. E' l'esito di una complessa indagine della procura di Forlì-Cesena, iniziata nel 2017 coordinata dai sostituti procuratori Francesca Rago e Lucia Spirito, ed eseguita dai carabinieri, per le ipotesi di reato di estorsione, corruzione, favoreggiamento personale, false informazioni e turbativa d'asta. Secondo quanto spiegato durante una conferenza stampa, i vertici di Conscoop avrebbero obbligato alcuni professionisti che collaboravano con  il consorzio a consegnare denaro per ottenere il pagamento di quanto dovuto e altri incarichi. Un solo professionista cesenate sarebbe stato costretto a versare in cinque anni circa 200 mila euro. Una parte di tali somme sarebbe poi servita per "ungere" il funzionario ministeriale per ottenere una proroga dei lavori a rilento al metanodotto di Terzigno, nel napoletano, esponendo Conscoop a forti penali e alla perdita dell'appalto.   INTERVISTA: Maria Teresa Cameli, procuratore della repubblica FC               


FORLÌ: Legacoop Romagna sul caso Conscoop, 'fiducia nella magistratura' Cronaca

FORLÌ: Legacoop Romagna sul caso Conscoop, 'fiducia nella magistratura'

"Stiamo lavorando con i soci e i lavoratori per far fronte a tutti gli impegni assunti e garantire la piena operatività della cooperativa, salvaguardare l’occupazione e la continuità aziendale. Il tutto nel pieno rispetto del quadro normativo vigente". E' quanto scrive in una nota Legacoop Romagna in merito al caso Conscoop di Forlì finita al centro di una inchiesta per estorsione e corruzione e il cui presidente Mauro Pasolini, tra gli altri, è finito agli arresti. "Nel rinnovare la nostra totale fiducia nella giustizia - prosegue la nota - chiediamo che il lavoro della magistratura venga svolto con rapidità. Nulla deve fare venire meno la presunzione di innocenza, principio cardine del nostro ordinamento, anche considerando episodi del recentissimo passato che in territori molto vicini si sono conclusi con la piena assoluzione. Nel corso del procedimento i cooperatori coinvolti potranno quindi dimostrare la correttezza della loro azione e dei loro comportamenti".  


FORLI': Maglietta Auschwitzland, la Procura ha aperto un fascicolo a carico della Ticchi Attualità

FORLI': Maglietta Auschwitzland, la Procura ha aperto un fascicolo a carico della Ticchi

La procura di Forlì ha aperto un fascicolo a carico di Selene Ticchi D'Urso, attivista di Forza Nuova poi sospesa, che il 28 ottobre a Predappio, per la manifestazione dei nostalgici del fascismo nel giorno dell'anniversario della Marcia su Roma, ha indossato la maglietta nera con la scritta Auschwitzland, realizzata con la stessa grafica utilizzata dalla Disney. La conferma è arrivata dal procuratore Maria Teresa Cameli, che senza entrare nel merito dell'indagine e del reato contestato ha commentato: "Si tratta di un fatto molto grave, che non può essere giustificato come una leggerezza o un eccesso di goliardia. I fatti della seconda guerra mondiale, e in particolare dello sterminio degli ebrei, grondano sangue e debbono sempre e solo suscitare rispetto e commozione". Nei giorni scorsi l'Anpi aveva presentato una denuncia-querela nei confronti di tutti i partecipanti alla manifestazione e della stessa Ticchi, dicendo che la marcia "ha rappresentato l'occasione per una rievocazione criminale del fascismo: dalle divise al saluto romano, è stato tutto un celebrare il ventennio, in spregio della barbarie che esso ha rappresentato".


RAVENNA: In carcere tre uomini per tentata estorsione e minacce | VIDEO Cronaca

RAVENNA: In carcere tre uomini per tentata estorsione e minacce | VIDEO

Una famiglia di criminali incalliti rumeni - nonno, padre e figlio, dai 64 ai 26 anni - quella che aveva preso di mira un connazionale – che vive attualmente a Ravenna - con minacce, intimidazioni e ricatti e che ha portati i tre ad essere rinchiusi nel carcere di Vicenza grazie a un’operazione congiunta dei Carabinieri del Comando provinciale di Ravenna e di Bassano del Grappa. La vittima era stata ricattata due anni fa proprio in Romania, dove aveva ricevuto minacce di morte nei confronti della propria famiglia e una richiesta di 20mila euro. L’uomo aveva quindi deciso di trasferirsi con tutta la famiglia proprio a Ravenna. Ad ottobre scorso i tre malviventi sono tornati alla carica, ma l’uomo, spaventato, li ha denunciati.


BOLOGNA: Passante, Donini “Arrivato lo studio di Autostrade, Toninelli ci convochi” Attualità

BOLOGNA: Passante, Donini “Arrivato lo studio di Autostrade, Toninelli ci convochi”

L’atteso studio di Società Autostrade sul progetto del Passante di Bologna, richiesto dal Ministero dei Trasporti, è arrivato, e ora la Regione chiede un incontro urgente con il Ministro Toninelli. “Siamo certi - afferma l’assessore regionale Raffaele Donini - che ci siano tutti gli elementi per procedere alla realizzazione di una infrastruttura da molto tempo attesa e ogni giorno sempre più necessaria. Il Ministro ci convochi al più presto, così come ci aveva garantito nell’incontro del 24 ottobre, quando al ministero avevano chiesto poche settimane per visionare le carte e l'impegno assunto era stato quello di rivederci in tempi brevi per riprendere il confronto proprio alla luce della documentazione che avrebbero acquisito".


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