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BOLOGNA: Casa svuotata dai ladri, Prodi "Persi tanti ricordi affettivi" | VIDEO Cronaca

BOLOGNA: Casa svuotata dai ladri, Prodi "Persi tanti ricordi affettivi" | VIDEO

Gioielli, lettere personali e altri oggetti preziosi: è quanto i ladri si sono portati via dalla casa di Romano Prodi, in via Gerusalemme nel pieno centro di Bologna a pochi passi da Piazza Santo Stefano. I malviventi hanno approfittato del fatto che, insieme alla moglie, fosse andato a Roma, per partecipare all'udienza che il papa ha concesso alla diocesi di Bologna. Così, nella notte fra venerdì e sabato, i ladri sono entrati nella casa bolognese e l'hanno svaligiata. Sono in corso le indagini anche per quantificare l'ammontare della refurtiva. Stando alle modalità del colpo, gli inquirenti tendono ad escludere che possa trattarsi di qualcosa di diverso dal semplice furto in abitazione, anche se sta indagando la Digos per escludere collegamenti di altro tipo.



FAENZA: Minaccia di gettarsi dal ponte, poliziotta la convince a non farlo | FOTO Cronaca

FAENZA: Minaccia di gettarsi dal ponte, poliziotta la convince a non farlo | FOTO

Nella mattinata si sabato la polizia di Stato ha sventato il tentato suicidio di una 50enne faentina dopo aver ricevuto una chiamata di soccorso da parte della sorella. La donna aveva minacciato di gettarsi da un ponte sul fiume Lamone. Sono subito partite le ricerche nella zona da parte delle forze dell’ordine che hanno permesso di individuare la 50enne lungo l’argine del corso d’acqua. Una poliziotta della Squadra Volante è riuscita a conquistarsi la fiducia della donna e, dopo una paziente opera di convincimento, l’ha accompagnata all’ambulanza. La faentina è stata in seguito sottoposta alle cure del caso in ospedale.


RIMINI: Omicidio Niang, crescono i sospetti su coppia di cugini arrestati | VIDEO Cronaca

RIMINI: Omicidio Niang, crescono i sospetti su coppia di cugini arrestati | VIDEO

Tornano ad alimentarsi i sospetti sulla coppia di cugini albanesi, di 21 e 28 anni, arrestati mercoledì scorso a Rimini per possesso illegale di arma da fuoco. Il fermo era avvenuto poco distante dal luogo del ritrovamento del cadavere di Makha Niang, il 27enne freddato con due spari la notte prima. Le prime indagini avevano mostrato una incompatibilità tra la pistola che ucciso il giovane lavapiatti e quella dei due arrestati. Ma cinque parole carpite da una conversazione di questi ultimi li hanno fatti ripiombare al centro dell’indagine. “Non dire niente dell’omicidio”, è quanto avrebbe detto uno dei due cugini all’altro dopo l’arresto. Un testimone avrebbe poi visto mercoledì notte, nel luogo dell’omicidio, un suv analogo a quello guidato il giorno dopo dai due soggetti. Per quanto riguarda il movente, si guarda al cellulare della vittima, che nei minuti prima di essere stato ucciso aveva chiamato più volte una donna, una prostituta, che avrebbe incontrato ripetutamente. Una delle ipotesi è che l’assassinio fosse la punizione per quella relazione. Ancora nessuna certezza. Ma le prossime ore potrebbero essere determinanti e portare ad almeno un arresto per omicidio. Intanto la famiglia di Makha Niang ringrazia Rimini per la vicinanza che le sta dimostrando in queste ore, e tutta la comunità senegalese locale chiede giustizia.


CESENA: Tremila pellegrini ricevuti dal Papa, Morandi intona “Romagna mia” | VIDEO Attualità

CESENA: Tremila pellegrini ricevuti dal Papa, Morandi intona “Romagna mia” | VIDEO

Tredicimila pellegrini delle diocesi di Bologna e di Cesena-Sarsina sono stati ricevuti ieri pomeriggio a Roma dal Papa. I fedeli emiliano-romagnoli si sono radunati in piazza San Pietro e a prendere la parola, cantando, c’era anche Gianni Morandi che ha intonato, insieme alla folla, anche “Romagna mia”. Il Papa ha ricordato la visita del primo ottobre a Cesena e a Bologna. Nel suo discorso, Bergoglio si è rivolto direttamente ai tremila cesenati presenti dicendo: “Mettetevi sulle orme dei vostri papi Pio VI e Pio VII nell’itinerario di santità”.


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