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RAVENNA: Macchina precipita nel fosso, padre e figlia in gravi condizioni | VIDEO Cronaca

RAVENNA: Macchina precipita nel fosso, padre e figlia in gravi condizioni | VIDEO

Questa mattina, verso le 9, padre e figlia, a bordo di una Fiat 600, sono stati vittime di un incidente ad Alfonsine. L’uomo, un 48enne, e la bambina di 6 anni, stavano viaggiando in direzione Alfonsine da Voltana quando ad un certo punto, per motivi ancora da accertare, la macchina ha sbandato precipitando nel fosso e impattando contro un terrapieno. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per le operazioni di estrazione dall’abitacolo, mentre il 118 si è precipitato con due ambulanze e due elicotteri. Sia il padre che la figlia sono stati trasportati al Bufalini di Cesena con un codice di massima gravità.


RAVENNA: Spaccata in negozio d’abbigliamento, fermato il possibile colpevole | VIDEO Cronaca

RAVENNA: Spaccata in negozio d’abbigliamento, fermato il possibile colpevole | VIDEO

Nella notte tra lunedì e martedì un negozio d’abbigliamento è stato vittima di una tentato furto. I ladri infatti, secondo le prime ricostruzioni una o due persone, hanno spaccato la vetrina dell’attività con un cacciavite, provocando però rumori notevoli che hanno svegliato il vicinato. A quel punto sono intervenuti i Carabinieri e una pattuglia della Polizia che hanno perlustrato il negozio. Oltre a dei sacchi contenenti il vestiario, pronti per essere rubati dai malviventi, e un registratore di cassa vuoto, gli agenti hanno notato delle tracce di sangue, probabilmente dei responsabili. Dopo pochi minuti i militari hanno fermato una persona, poco distante dal luogo dell’accaduto, con una maglietta insanguinata. L’uomo, considerato il possibile colpevole, è stato portato in caserma per gli accertamenti del caso. Si indaga anche sul numero di persone coinvolte nell’agguato.


RAVENNA: "Non ha ucciso la moglie", lo sostiene l'avvocato di Cagnoni | VIDEO Cronaca

RAVENNA: "Non ha ucciso la moglie", lo sostiene l'avvocato di Cagnoni | VIDEO

Due persone avevano seguito Giulia e sono entrate nella villa disabitata di Ravenna da una porta lasciata aperta sul terrazzino. Questo è quanto ha sostenuto durante l'arringa, davanti alla Corte d'Assise, l'avvocato Giovanni Trombini, difensore del dermatologo 53enne Matteo Cagnoni, accusato di aver ucciso la moglie Giulia Ballestri il 16 settembre 2016. Sarebbero tre i punti fondamentali che dimostrerebbero, secondo Trombini, l'innocenza di Cagnoni. Sulla scena del delitto sarebbero stati rilevati due diversi tipi di impronte e nessuna apparterrebbe al dermatologo. Le tracce di Dna trovate sotto le unghie della vittima apparterrebbero ad un uomo che però non sarebbe l'accusato e, diversamente da quanto sostenuto dalla Procura, non sarebbero dell'accusato nemmeno le impronte delle mani sul sangue della vittima. Nel corso delle 7 ore in cui si è rivolto alla Corte, l'avvocato ha anche simulato, con un modellino di auto, i momenti in cui Cagnoni sarebbe sceso dall'auto davanti alla villa di via Padre Genocchi il giorno in cui fu uccisa Giulia e ha elencato numerose discrepanze tra quanto sostenuto dall'accusa e quanto in realtà sia possibile evidenziare con le immagini registrate dalle telecamere della zona. Tra pochi giorni, venerdì prossimo,  l'avvocato proseguirà con l'arringa e, dopo le eventuali repliche, sarà il momento della camera di consiglio che dovrà dare il proprio verdetto. L'accusa, ricordiamolo, ha chiesto la condanna all'ergastolo e isolamento diurno per un anno.


CESENA: Bufalini, presentati 4 nuovi primari | VIDEO Attualità

CESENA: Bufalini, presentati 4 nuovi primari | VIDEO

Mancano circa 7 anni al grande trasloco, quello che porterà il Bufalini di Cesena nella sua nuova sede in zona Villa Chiaviche. Nel frattempo però l’ospedale non si ferma e, anzi, continua ad ampliarsi sia a livello di strutture che di personale. E’ di pochi giorni fa la notizia dell’avvio dei lavori per la ristrutturazione del Pronto Soccorso, un progetto da quasi 2 milioni e mezzo di euro mentre, lunedì, sono stati presentati 4 nuovi primari. Si tratta di Luca Ansaloni, chirurgia d’urgenza, Patrizio Antonazzo, Ostetricia e Ginecologia, Marco Marconi, Cardiologia e Alessandro Valentino che andrà a dirigere il pronto soccorso.


SPAGNA: 'Igor' si faceva i selfie con la pistola prima degli omicidi Cronaca

SPAGNA: 'Igor' si faceva i selfie con la pistola prima degli omicidi

Autoscatti e video estrapolati dalla Guardia Civil iberica   Selfie con la pistola, usata poi per uccidere tre persone a El ventorillo, in Spagna; con le dita a formare una v, segno di vittoria; sorridente con indosso un berretto da pescatore o da 'gringo' o vestito in mimetica o con un passamontagna calato sul volto. Sullo sfondo la bicicletta usata per spostarsi. Protagonista degli autoscatti è Norbert Feher, alias Igor il Russo, accusato di 5 omicidi tra Spagna e Italia e detenuto, dallo scorso dicembre, nel penitenziario di Zuera, a Saragozza. Le immagini - pubblicate da media spagnoli, a loro volta ripresi da media italiani - sono contenute in numerosi selfie e alcuni video estrapolati dalla Guardia Civil dalla scheda di una telecamera Go-Pro, sequestrata insieme ad altri apparecchi informatici del serbo la notte dell'arresto nelle campagne di Teruel lo scorso 15 dicembre. Gli scatti e le registrazioni video - che testimoniano il percorso da latitante di Norbert-Igor fino alla cattura - sono stati realizzati dal killer prima di fare fuoco a El Ventorillo, dove ha ucciso due poliziotti, Victor Romero e Victor Caballero, e un allevatore, José Luis Iranzo. Nella maggior parte delle foto tiene in mano la pistola rubata a una guardia giurata di Consandolo, nel Ferrarese il 30 marzo del 2017: la stessa arma usata per uccidere il barista Davide Fabbri a Riccardina di Budrio, nel Bolognese, il 1 aprile 2017 e, l'8 aprile, la guardia volontaria, Valerio Verri a Portomaggiore, nel Ferrarese. Nelle foto Feher appare sorridente: in alcune pose con un berretto da pescatore, in altre con un cappello da 'gringo', in altre ancora con indosso occhiali da sole, vestito in mimetica. In un autoscatto si punta la pistola alla tempia, in un altro fa il segno della vittoria. Sullo sfondo, su terre bruciate dal sole o in un bosco, la bicicletta utilizzato per spostarsi e il sacco a pelo usato per riposare durante la sua latitanza iberica.


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