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RICCIONE: Giovane travolto da un treno in corsa, estratto vivo dalle rotaie | VIDEO Cronaca

RICCIONE: Giovane travolto da un treno in corsa, estratto vivo dalle rotaie | VIDEO

Ha tentato di attraversare i binari della stazione mentre stava arrivando un convoglio. Per questo è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale Bufalini di Cesena un 28enne che, questa mattina, è stato travolto da un treno che stava transitando in quel momento presso la fermata della Perla Verde, nella zona di Riccione. Ancora non si conoscono le precise dinamiche dell’incidente. Il macchinista, dopo aver notato il giovane sulla sua rotta di collisione, ha tentato una frenata d’emergenza. Nonostante questo il 28enne è stata centrato in pieno e trascinato per diversi metri. Subito è scattato l’allarme verso il 118 e i vigili del fuoco che, appena giunti sul posto, hanno provveduto ad estrarre la vittima, rimasta incastrata tra i vagoni ma incredibilmente ancora viva, anche se in gravissime condizioni. Sul posto sono intervenuti in seguito i carabinieri e la polizia ferroviaria per i rilievi del caso.


RAVENNA: “Impossibile attribuire le impronte”, la difesa di Cagnoni schiera i periti | VIDEO Cronaca

RAVENNA: “Impossibile attribuire le impronte”, la difesa di Cagnoni schiera i periti | VIDEO

La difesa di Matteo Cagnoni prova a minare l’impianto accusatorio nel processo che lo vede imputato per l’uccisione della moglie Giulia. Nell’udienza di venerdì diversi periti sono scesi in campo per contraddire quanto affermato dall’accusa, soprattutto in merito alle impronte trovate nella villa del delitto.   Le impronte trovate sulla scena del delitto non appartengono a Matteo Cagnoni. Questo è quanto sostengono i consulenti della difesa del dermatologo imputato nel processo per l’uccisione della moglie Giulia Ballestri. L’obiettivo è scardinare l’impianto accusatorio, che sulle impronte digitali trovate nel frigo e sul muro della casa di via Genocchi a Ravenna vede una delle prove principali per inchiodare il dermatologo. Secondo il perito dattiloscopico chiamato dal difensore Trombini, i punti trovati sulle tracce palmari sarebbero solo 10, un numero insufficiente per essere attribuite a chiunque, compreso Cagnoni. Questa conclusione contraddice quella raggiunta dagli esami della Scientifica e degli altri periti, che avrebbero invece trovato più corrispondenze. Il punto è proprio questo: il tecnico della difesa sostiene che il metodo utilizzato in precedenza per definire i punti di contatto sia errata. Anche per le tracce lasciate dalle scarpe le corrispondenze sarebbero troppo poche per individuarne senza dubbi il proprietario. Ma c’è di più: sotto le unghie della donna sarebbe stato trovato dna in abbondanza, appartenente però ad una terza persona. La 39enne avrebbe cercato strenuamente di difendersi, l’aggressore avrebbe anche tentato di soffocarla stringendole le mani al collo. A colpi di periti il processo per l’efferato delitto sta arrivando alla sua conclusione, entro giugno è attesa la sentenza.


ROMA: Dopo la visita in E-R il Papa dedica l'udienza a Bologna e Cesena-Sarsina Attualità

ROMA: Dopo la visita in E-R il Papa dedica l'udienza a Bologna e Cesena-Sarsina

"Vi incoraggio a far risuonare nelle vostre comunità la chiamata alla santità che riguarda ogni battezzato e ogni condizione di vita. Nella santità consiste la piena realizzazione di ogni aspirazione del cuore umano. E' un cammino che parte dal fonte battesimale e porta fino al Cielo, e si attua giorno per giorno accogliendo il Vangelo nella vita concreta". Così papa Francesco si è rivolto in Piazza San Pietro ai pellegrini delle diocesi di Bologna e di Cesena-Sarsina, giunti a Roma con i rispettivi vescovi Matteo Zuppi e Douglas Regattieri per ringraziare della visita papale dell'1 ottobre scorso. "Con questo impegno e con questo slancio missionario, destinato a ridare nuovo impulso all'evangelizzazione delle vostre Diocesi, darete un seguito concreto alle esortazioni che vi ho rivolto nel corso della mia visita", ha detto il Papa. "Non stancatevi di cercare Dio e il suo Regno al di sopra di ogni cosa e di impegnarvi al servizio dei fratelli, sempre in stile di semplicità e di fraternità", ha aggiunto. "Conservo viva la memoria degli incontri che ho vissuto nelle vostre città - ha detto ancora il Pontefice - . Non dimentico l'accoglienza che mi avete riservato e i momenti di fede e di preghiera che abbiamo condiviso, ai quali hanno preso parte fedeli provenienti da ogni parte delle vostre rispettive Diocesi". "È stato un dono della Provvidenza per confermare e rafforzare il senso della fede e dell'appartenenza alla Chiesa, che chiede necessariamente di tradursi in atteggiamenti e gesti di carità, specialmente verso le persone più fragili - ha osservato Francesco -. I vostri Vescovi hanno sottolineato come la mia visita pastorale sia stata motivo di rinnovato impegno da parte di tutte le componenti delle vostre Comunità. Ringrazio Dio per questo e vi esorto a continuare con coraggio nel cammino intrapreso". "I cristiani sono lievito di amore, di fraternità, di speranza con tanti piccoli gesti quotidiani - ha concluso -. Amate i piccoli gesti quotidiani: sono piccoli, come il lievito, ma fanno tanto bene". LE PAROLE DEL VESCOVO DI BOLOGNA ZUPPI "Grazie perché a Piazza Maggiore, dove si uniscono Comune, Università e Chiesa, ci ha indicato la solidarietà e la concertazione come nostra forza e anche responsabilità. Solo insieme possiamo uscire dalla crisi e si trova un futuro possibile per tutti, nuovi e vecchi italiani, ma tutti italiani per costruire un Paese che vuole essere grande e guardare con speranza, con le radici profonde nell'umanesimo, senza paura di affrontare le sfide epocali che si presentano". Lo ha detto l'arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Zuppi, nel suo indirizzo di omaggio a papa Francesco durante l'udienza in Piazza San Pietro alle diocesi di Bologna e Cesena-Sarsina, in pellegrinaggio a Roma per ringraziare della visita papale dell'1 ottobre scorso.    "Grazie per le tre D che ha indicato come programma per il mondo dell'Università - ha aggiunto -: il Diritto alla cultura, il Diritto alla speranza e il Diritto alla pace. Ne abbiamo parlato e continueremo a farlo, perché esse sono l'impegno per costruire il futuro e sognare con gli occhi aperti e di giorno. Siamo l'Università più antica ma non vogliamo diventare vecchi, chiuderci nei salotti o nelle aule ma educare uomini che costruiscono oggi il futuro della 'casa comune', la bellissima ed unica 'stanza del mondo'". "Oggi tra l'altro è la festa della liberazione per la nostra città - ha detto ancora mons. Zuppi -, giorno che ci rende sensibili a chi vive ancora sotto le tirannie, i totalitarismi e che anelano alla Resurrezione della Pace". "Bologna ha Libertas come suo motto, cioè difendere l'uomo affrancandolo da ogni schiavitù. La sua visita è stato un dono che ci ha fatto sentire quanto Lei ci porta nel cuore, noi e tutta la Chiesa e la città degli uomini", ha concluso.


RICCIONE: Arrestato molestatore seriale di soli 16 anni | VIDEO Cronaca

RICCIONE: Arrestato molestatore seriale di soli 16 anni | VIDEO

Errare è umano, perseverare è diabolico. Ne sa qualcosa un giovane di appena 16 anni che è stato fermato dai carabinieri di Riccione per molestie ai danni di alcune donne che il soggetto aggrediva con palpeggiamenti sul lungomare della Perla Verde. Già nei giorni scorsi il 16enne era stato identificato dagli uomini dell’arma che gli avevano notificato una denuncia per molestie sessuali, lasciandolo poi a piede di libero. Il giovane tuttavia, non aveva resistito a lungo e, appena poche ore dopo, era stato di nuovo segnalato per lo stesso reato. Sempre identico il modus operandi: il molestatore aveva il vizio di aggredire alle spalle le proprie vittime per allungare le mani nelle loro parti intime e fuggire in sella al suo scooter.


ROMAGNA: Bolkestein, le imprese balneari chiedono chiarezza | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Bolkestein, le imprese balneari chiedono chiarezza | VIDEO

“Le spiagge sono beni e non servizi, pertanto non rientrano nell’ambito dell’applicazione della direttiva”. Sono queste le parole pronunciate dall’ex commissario europeo Bolkestein e rimarcate con soddisfazione in una nota emessa da Confindustria, Federturismo, Assobalneari e da altre associazioni che operano nel settore.  Un ambito, quello del turismo costiero, che proprio a detta dei diretti interessati, è paralizzato da anni a causa dell’incertezza normativa, e che in assenza di un attento chiarimento sulla questione, impedisce di programmare quegli importanti investimenti economici per il medio e il lungo periodo. Quanto dichiarato dal padre della tanto discussa legge, anche se non può essere considerato come interpretazione autentica della direttiva, tende comunque una mano numerosi imprenditori balneari d’Italia, che da più di dieci anni si trovano in questa situazione. Sul caso si è espresso anche l’eurodeputato riminese Marco Affronte, il quale non si spiega l’entusiasmo nato attorno alle affermazioni di Bolkestein, in quanto la Commissione europea si è già espressa più volte, chiarendo che le concessioni demaniali sono un servizio e in quanto tali soggette alla direttiva. Ciò che viene auspicato dagli operatori turistici è che siano gli organi di competenza  a mettere la parola fine a questo lungo periodo di incertezze che ha coinvolto più di 30 mila aziende


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